• FEEL

Diario di campo…

Siamo qui da una settimana. I giorni viaggiano in fretta. Tanto lavoro, duro e crudo. Giornate lunghe, inizi all’ alba finisci col buio, tutti i giorni e senza tregua. Abbiamo lavorato con mazza,chiodi ,pali e martelli su al cowcamp, per costruire recinti e rimesse per tori,manze e vitelli, attraversato  in sella burroni, monti, boschi, pascoli, pietraie, macchie spinose e fossi profondi. Abbiamo assaggiato la vita vera, quella di un ranch autentico, che vive di bestiame brado. Abbiamo seguito Giulio il nostro eroico Ulisse, attraverso questa lunga settimana di lavoro intenso. Cavalcato a lungo su sentieri antichi e difficili, goduto della brazza che tirava forte e fredda dal mare, lassù su quelle praterie di sole e di leggenda. La sera un pezzo di carne sulla brace, un tozzo di pane, un bicchiere di vino ed il cielo che si fa di stelle e di buio, mentre il giorno dopo è già nella testa che c’è da fare, tanto da fare…E già, abbiamo avuto da fare, come sempre quando siamo da Giulio. Oramai una consuetudine. Siamo con lui ogni mese e Tenuta dell’Argento è diventata la base “romana” di Ranch Academy, il nostro avamposto più meridionale dove coltivare l’esperienza, tra marchiature, vaccinazioni, spostamenti di pascolo, raduni di mandrie. Una buona palestra per noi che abbiamo fatto di questo uno stile di vita. Un’opportunità straordinaria per tutti NOI di Ranch Academy. Grazie Giulio.

PS il 15 Aprile saremo da lui per il ROUNDUP & BRANDING di primavera…non potete mancare.

Le Colline dell’Argento…

GIULIO & DREW sulle Colline dell’Argento….

Siamo qui, sulle colline dell’Argento, nella bellissima e selvatica Campagna Romana, un pezzo di mondo dove si alleva bestiame da sempre. Siamo qui, insieme all amico Giulio, a lavorare duro perchè la frase ” real working cowboys ” non è soltanto uno slogan da scrivere sul web, ma un mestiere, il nostro mestiere. Working cowboy, oppure buckaroo, vaquero o cowpuncher…chiamateli come volete ma il comune denominatore di questa cultura si basa proprio sull’identità di un lavoro che riunisce uomini, bestiame e cavalli sotto lo stesso cielo. Per essere in grado di comunicare, diffondere ed insegnare questo mestiere, per poter parlare di CULTURA legata a tutto questo, è necessario farne parte quotidianamente. Una cosa è essere appassionati, un’altra è essere professionisti. L’appassionato segue con attenzione e ardore l’argomento, il professionista ha fatto dello stesso argomento una professione. Per questo Ranch Academy e Tenuta dell’Argento hanno unito le loro forze. Ranch Academy e Tenuta dell’Argento hanno stretto un accordo ESCLUSIVO, una partnership che andrà avanti, molto avanti…condividendo progetti ambiziosi ed obbiettivi all’ avanguardia nel campo del “ranching”, combinando tradizioni, zootecnia, formazione, cultura, stile ed ecologia in modo innovativo e creativo. Il traguardo PFB…di cui vi parleremo prossimamente, sta andando avanti, nel frattempo stiamo costruendo un nuovo cowcamp nel più tradizionale dei modi. Un cowcamp che  ritroverete il prossimo aprile su quei colli spazzati dal vento ed affacciati sul mare…Non dimenticate il prossimo ROUNDUP & BRANDING…se volete veramente conoscere e vivere il Ranch Work, il Buckaroo style e le “western traditions” …tanti ne parlano, molti le imitano, pochi le conoscono. Ranch Academy le ha trasformate in vita quotidiana. Voi che ci seguite, lo sapete bene…A presto…ci vediamo on the range, su questi monti magici, insieme a Giulio, spazi enormi, centinaia di capi e tanto lavoro da fare…

VAQUERO HORSEMANSHIP & BUCKAROO TRADITIONS….

Quando parliamo di VAQUERO HORSEMANSHIP & BUCKAROO TRADITIONS intendiamo raccontare una storia antica. Millenni di EQUITARE che hanno tramandato tradizioni, tecniche ed atteggiamenti che hanno portato a formare un vero e proprio movimento culturale che ha come missione il trapasso delle nozioni di questa antica FORMA D’ARTE che vede un cavallo ed un essere umano, INSIEME ad esprimere bellezza nel quotidiano svolgimento di un lavoro, da molti considerato umile e semplice, come quello del mandriano. Per noi, che siamo fieri di lavorare quotidianamente con cavalli e bestiame, questo mestiere è quanto di più nobile possa esistere, se inteso e declinato secondo la TRADIZIONE: Una tradizione che vede Italia e SPagna protagoniste ed epicentro di questa Cultura da oltre mille anni. Il nostro personale successo negli Stati Uniti è dovuto proprio alla consapevolezza che quest’arte inizi proprio da questa terra…la nostra e sia stata poi esportata in America. Lo studio e la dedizione assoluta che stiamo impiegando nel “making” dei nostri cavalli in bridle, parte dalla conoscenza profonda di quei metodi, oggi considerati “naturali” che noi abbiamo appreso negli anni da grandi Maestri ed affinato ancora più attentamente negli ultimi anni insieme a Buck Brannaman. “Equitazione Naturale” e tradizione vaquera sono due MUST per Ranch Academy…venite a trovarci, troverete un gruppo di amici, appassionati delle stesse idee, incantati dalle medesime magie…un bel gruppo, una vera e propria…BANDA DI FRATELLI. A presto…Drew e Natalia.

Programma Practice Traditional Ranch Roping, Domenica 4 marzo

Il programma prevede studio e ripasso di tecniche di Vaquero Ranch Horsemanship, Rodea Style Ranch Work, Traditional Ranch Roping ed una sessione riservata ai Buckaroo Shots. per chi sarà con noi anche Sabato 3 lavoreremo insieme anche su Roundup Logic e Ranch Work 101, considerando tutti i principi fondamentali del lavoro, declinandoli uno ad uno mentre si radunerà la mandria dalle colline. Per informazioni chiamate i numeri indicati su www.fattoriariodellacqua.com

In arena ore 9.00 Practice su mandria. Sessione TORI e bestiame difficile. Rodea style-Buckaroo shots.

Pics dal New Mexico…Ranch-Academy Clinic…photo by N. Estrada.

Clint ha creduto in me. Ha messo a disposizione il suo ranch, i suoi cavalli, il suo bestiame. Ha scommesso su di me. Mi sono sentito come un cavallo da corsa. Ma credetemi, sapevo di saper correre. E non ho deluso nessuno. Ad Agosto saremo di nuovo lì per un altro clinic e…per un evento che, se ci riesce davvero, sconvolgerà il giro del RANCH ROPING mondiale…ma andiamo per ordine. Le avventure straordinarie sono possibili soltanto grazie a persone straordinarie. CLINT è una di quelle persone…poche, rare, preziose. Dopo aver trascorso qualche giorno isieme a Natalia e a me, montato e roppato insieme a noi, qui in Italia, mi disse…DREW devi venire a fare un clinic da me, sei troppo in gamba. Io gli ho lanciato uno di quei miei sguardi lunghi e traversi…sapevo che gli ultimi due a calcare la scena nella Mortenson Arena erano stati Bob Avila e Les Vogt…quindi ho costretto Clint a ripetere l’invito tre volte. Poi ho detto…OK. Armato di tutta la mia umiltà sono partito, insieme a Natalia…. ed il resto adesso è..storia. VOLEVO SOLTANTO RINGRAZIARE DUE PERSONE SPECIALI CHE HANNO RESO TUTTO QUESTO POSSIBILE…essere il primo Europeo ad andare in USA ad insegnare Horsemanship e Ranch Roping…è qualcosa per un nulla come me, anche se non vuol dire niente, ma per il mio piccolo cosmo da mandriano, è qualcosa. Una grande partenza, più che un traguardo, come ho già detto. Comunque, taglio corto. Grazie CLINT, grazie AMANDA e grazie…NATALIA. Lei è stata la prima a credere in me, un pugno e mezzo d’anni fa, quando nessuno avrebbe scommesso un cent sul sottoscritto. A lei devo tutto, anche e soprattutto, quei rari sorrisi che ogni tanto finiscono per diventare una smorfia sul mio muso sempre un pò malmesso. Grazie ancora e di cuore. E’ stato bello e farò in modo di continuare ad esser all’altezza nei prossimi appuntamenti. Natalia, Clint…non vi deluderò. DREW

Alcuni dei partecipanti al clinic in NEW MEXICO USA…mancano gli auditori…scusateci ma eravate dall’altra parte!

Un momento del cow-work, con quattro manze isolate per iniziare a lavorare sulla lezione di “posizione e conduzione” secondo le antiche tradizioni dei Vaqueros ….una parte del clinic molto seguita da tutti gli studenti…

Le due belle “cowgals” del Ranch-Academy Clinic presso la Mortenson’s Arena…Amanda & Natalia

Drew insegna ai suoi studenti un Backand shot con consegna Houliann…

Roger, working cowboy, maniscalco ed addestratore…uno degli studenti del clinic. Simpatico, in gamba …uno di quelli veri veramente.

Ed, un altro studente del clinic, cowboss del Sombrero Ranch durante la famosa HORSE DRIVE, era con noi per imparare le tecniche tradizionali della Vaquero Horsemanship e del Ranch Roping Buckaroo Style…

Augustine, uno dei più attenti studenti del clinic , deciso ad imparare da Drew l’uso della Reata. Augustine possiede un Ranch sulle Sangre De Cristo Mountains e collaborerà con Ranch Academy per i prossimi Brandings & Roundups…

Jason…californio doc, ha lavorato con i Neubert e con i Dorrance…uno dei nostri più simpatici studenti…

PS: Non posso dimenticare di ringraziare i mitici quattro italiani che ci hanno raggiunti in New Mexico: Nic-Naz-Max e Tony. Grazie ragazzi!

Avanti tutta…

Ci siamo gente. Il sole inizia a parlare di Primavera dopo le gelide settimane che hanno frustato il Paese…noi eravamo di là nel frattempo, benedetti da cieli azzurri, qualche fiocco di neve e tanta luce da farci aggiustare tutti i guai dell’anima. Ma siamo qui adesso, con Voi. L’odissea di Ranch-Academy prosegue e continua a fare ed essere leggenda sempre più, grazie alla dedizione assoluta ed allo spirito di condivisione di Voi tutti che dimostrate di crederci e credendoci difendete questo NOSTRO particolare ed esclusivo “modus vivendi” che non è una frase latina da scopiazzare (!!!!)  ma un dogma importante per noi che siamo dentro ad un ossessione che ha rughe raccontate da millenni di storia. Siamo i sopravvissuti, siamo la resistenza di un modo di Vivere che oramai appartiene a quelli fuori moda, quelli che disertano i campi gara famosi, le discipline più in voga, i circuiti “in vista”, la rivista, il palco, la tv. Perchè…noi siamo noi… (rimanendo sull incipit di questa frase famosa e non proseguendone il resto, che noi rispettiamo tutti e non ci riteniamo migliori di nessuno  tanto per essere chiari…) come diceva il grande Marchese Onofrio del Grillo che se fosse qui oggi, sarebbe sicuramente dei nostri, eccome se lo sarebbe…

Iniziamo ancora un nuovo duemiladodici, dopo un bel mucchio di giorni trascorsi col grande Californio Frank Dominguez che è stato con noi per due settimane e che presto conoscerete, dopo l’avventura di Elko che vedrà l’anno prossimo gli ITALIAN BUCKAROOS protagonisti assoluti di una delle più grandi cowboy reunion a livello mondiale….iniziamo adesso con grande grinta, dopo aver firmato con orgoglio il primo clinic mai tenuto da un europeo in terra americana..relativamente al Ranch Roping ed alla Vaquero Horsemanship dell’ Alta Scuola Californiana , in New Mexico USA.…un grande traguardo e come teniamo sempre a ribadire, un grande PUNTO DI PARTENZA.

…Inoltre da questo mese saremo sempre, ogni tre settimane, ospiti fissi della TENUTA DELL’ARGENTO per essere presenti sul campo nel vero e reale ranch work, attraverso la quotidiana attività dell’ azienda tra cattle drives, brandings, doctoring etc. Fondamentale e fenomenale opportunità che Ranch Academy ha siglato in ESCLUSIVA con TENUTA DELL’ARGENTO per essere coerenti e seri nella proposizione e divulgazione didattica di una CULTURA, uno STILE ed un MESTIERE che, altrimenti senza questa SOSTANZA, rimangono soltanto un mucchio di belle chiacchere… Tenuta dell’ Argento ci ha affidato la doma e l’educazione dei puledri del ranch, che verrà condotta insieme a quel grande uomo di cavalli che è Giulio che domava puledri quando gran parte della gente giocava ancora a nascondino. Con Giulio ci siamo confrontati eda abbiamo messo a punto un progetto “colt starting ” molto interessante che coniuga le tecniche tradizionali e le esigenze del vero ranch horse con i principi  della cosidetta ” natural horsemanship” portata avanti dai nostri maestri Hunt & Brannaman. Continueremo ogni mese a lavorare con Giulio, affrontando le sfide ed il duro mestiere del “working cowboy” con continuità. NOI ci teniamo molto ad essere veri e concreti, e lavorare con centinaia di capi di bestiame ogni mese è una costante scuola tattica di approfondimento della tecnica che garantisce la serietà e la “verità” delle nostre attività. Quando si parla di RANCH WORK, di BUCKAROOS ,VAQUEROS e WORKING COWBOYS, quando si annuncia di “diffondere la cultura” si dovrebbe essere sinceri e onesti, in quanto se si fanno altri mestieri si dovrebbe parlare di quelli e non mettersi su un cattedra senza averne i requisiti minimi necessari. Questa non è polemica ma semplicemente la sacrosanta necessità di fare chiarezza sulle mille iniziative pubblicizzate ovunque in nome di “cultura buckaroo, tradizioni etc.etc” e alla fine sono soltanto delle farse e delle pietose messe in scena.. Per diffondere cultura e tecnica bisogna necessariamente fare parte e conoscere bene la cultura in questione ed essere esperti delle tecniche al punto di poterle insegnare.  Non siamo gli unici e ci sono altri che con competenza portano avanti questa difficile “missione” ma dilagano oramai i DILETTANTI SENZA UMILTA’ che da un giorno all’altro si improvvisano vaqueros, buckaroos o workin’cowboys…e fanno danni…Noi comunque stiamo sul nostro e cerchiamo di fare del nostro meglio, affidandoci a maestri importanti e ad ESPERTI della materia. La collaborazione con Giulio De Donatis (proprietario di Tenuta dell Argento), Buck Brannaman, Wright Ranch, Dominguez Roping Arena, Mortenson Ranch e tanti altri PROTAGONISTI della scena del ranch roping e del buckaroo style internazionale è cosa assai preziosa per noi e  rappresenta un DOVERE nei confronti degli amici che ci seguono lungo questo percorso

…dopo tutto questo, fatto ed organizzato nei primi scarsi cinquanta giorni di quest’anno nuovo di pacca….eccoci al primo meet di noialtri….il Practice/Stage di Traditional Ranch Roping dai Molteni, quella famiglia di pionieri laggiù a Noceto, Parma dove le vacche vagano libere sulle colline, tra il lago e la fattoria e noi ci ritroviamo a roppare, montare e studiare spesso durante l’anno. E quest’anno più che mai FATTORIA RIO DELL’ACQUA sarà campo base insieme a SEVENTEEN RANCH di tanti incontri e attività del nostro branco di buckaroos e vaqueros. Il Quattro Marzo, tutti lì per la prima grande adunata.  Come sempre ci riuniremo per lavorare sul Ranch Roping senza dimenticare lo STILE e la CLASSE che ci contraddistinguono e la sera accenderemo un fuoco nel piazzale davanti alla scuderia dei Molteni e ce ne racconteremo un pò… di pezzi di Vita appena trascorsi durante questi primi giorndi del duemiladodici….ci sono davvero delle grandi sorprese per questo nuovo anno e sarà bene e sacrosanto raccontarvene un pò. Ci vediamo il quattro amici….

PS se volete prenotare o avere info date un chiamo a www.fattoriariodellacqua.com….troverete tutti i contatti e le indicazioni necessarie. Sono benvenuti anche i “nuovi” ovvero tutti coloro che ci hanno chiamati per venire a conoscerci. Il 4 Marzo è una data buona. La sera del sabato siamo tutti nella Tana Del Rio, come la chiamo io, ovvero il ristorante della Fattoria per la prima “cena sociale” dell’ anno, tutti insieme….vi aspettiamo.

 

New Mexico, pensieri, idee e qualcuna pure buona…

L’ENTRATA DEL MORTENSON RANCH

Il cielo strano, colorato ,immenso e bellissimo. Il deserto senza fine e il vento delle Sangre de Cristo Mountains. Dentro un tondino a lavorare con un mezzo mustang sdomo arrivato da chissadove. Il sole finisce dietro quelle montagne di neve e di mistero abitate da cervi, orsi e leoni di montagna…sono qui da solo e mi fermo a pensare, immerso in questa solitudine che assomiglia a una bella cosa, anche solo per un attimo. Sono in New Mexico, Stati Uniti d’America per il mio primo clinic in questo paese. Un Paese grande dove ho imparato tutto ed ora sono tornato ad insegnare qualcosa…quel poco che so. Ma questa sera è speciale. Il buio è quasi tra noi. Vedo un coyote tra i ginepri. Mi guarda. Se ne sta fermo, immobile come un sasso. Il pezzato dentro al tondino non riesce a vederlo ma lo sente bene e sbatte il piede nella sabbia, nervoso come un pugile prima dell’incontro. Non so quanto tempo ce ne stiamo così, tutti e tre, in mezzo a questo pezzo di Frontiera che non assomiglia a niente e  che ospita gente vera e cruda e non sparaballe vari. Per questo mi piace questo posto qui. Prima di imparare a viverci devi essere in grado di sopravviverci.

IN TONDINO CON IL PEZZATO…

Adesso è buio ed i miei pensieri hanno il colore del cielo. Sono scuri, spessi, densi e senza manco una stella. Penso alle mie varie miserie e percorro con l’anima tutte la carta topografica delle le mie cicatrici, segni e lividi e ferite aperte collezionate in una vita dedicata ai cavalli. Una vita di tanti sacrifici, di milioni di preoccupazioni, di infinite tristezze,  un esistenza di malinconie lunghe e di assoluta ossessione. Una vita che non augurerei a nessuno ma che se nascessi ancora dieci volte , non potrei fare a meno di vivere ancora, identica e con tutti gli stessi maledetti sbagli tranne uno. Ma adesso sono qui nel buio di un tondino dove questo pezzato mi fissa stupito come dire…”e allora?” Il coyote se ne andato da un pezzo e siamo rimasti sotanto noi due in questo recinto rotondo, legati l’uno all’ altro da un rope di nylon. Ci osserviamo. Nessuno dei due ha molto da dire. Continuiamo a starcene lì come due fessi, senza dire niente. So che Natalia mi aspetta e Clint sta già preparando uno dei suoi diabolici e perfetti e multipli Margaritas…Natalia avrà già governato tutti i cavalli su al barn, che lei è una di quelle giuste, mica balle… a me toccano le vacche, i muli ed i cavalli di sotto, in quel recinto che confina col deserto e le colline di sabbia.

ALCUNI DEI PARTECIPANTI AL CLINIC DI RANCH ACADEMY IN NEW MEXICO-USA

Inizia a nevicare piano. C’è un sacco di silenzio in giro ed il mio fiato e quello del pezzato si mescolano in uno solo. Lo accarezzo piano, e gli dico due cose. Due cose vere di quelle che dici soltanto a un cavallo. So che non lo vedrò mai più. E’ in vendita ed io provo sempre una pena atroce per i cavalli in vendita. Io i cavalli li ho sempre comprati in vita mia, non ne ho mai venduto manco uno. Mi affeziono a tutti, senza eccezioni. Anche i peggiori, quelli con tutti gli stramaledetti vizi del mondo, frutto dei loro padroni miserabili…Fortuna che sono sempre stato un morto di fame che altrimenti adesso ne avrei duemila. Ho amato tutti i puledri che ho domato e quasi tutti i cavalli con i quali ho lavorato…un disastro.

DURANTE LA FASE DI TRADITIONAL RANCH ROPING STYLE DREW SPIEGA I LANCI TIPICI…

Con questo pezzato tutto storto è la solita storia. Adesso è buio per bene e la neve scende a fiocchi grossi come foglie. Apro la porta del tondino e mi tiro dietro il tipo. Ha fame, nitrisce piano verso le balle di medica giù in fondo dietro al carro. Io continuo a parlarci piano, gli racconto un pò di cose mie e lui mi sta ad ascoltare come nessuno fa mai. Lo lascio libero nel suo corral. Si rotola nella neve , si alza con uno scossone e si scrolla di dosso, sabbia e preoccupazioni e trotta sorridente verso il fieno verde come le mie speranze. Adesso i coyotes ululano che è una bellezza, tutti insieme da qualche parte ad ovest. Mi fermo un pò accanto al carro del cuoco. La neve mi decora il cappello che adesso pare una torta alla panna. Fa freddo e tutto è nero e selvatico in questa nuova sera che sta per mutarsi in notte. Dentro me ancora tutti i ricordi e le sensazioni del clinic appena trascorso. Le facce di quella gente, gente vera e in gamba, cowboys, cowpunchers, vaqueros e ranchers venuti qui per starmi a sentire…Sapevo che avrei avuto belle cose da dirgli ma non speravo sarebbero stati così contenti e partecipi e desiderosi di starmi a sentire. E’ stata una bella storia ed è solo l’inizio…So che mi aspettano, soprattutto so che Natalia mi aspetta, Lei, artefice ed energia pura di tutta la mia forza. Sempre al mio fianco, senza discussioni. Protagonista assoluta e ragione stessa di questo sentimennto che chiamiamo Ranch-Academy. Senza di Lei non ci sarebbe nulla. Probabilmente adesso sarei in Nevada o in Oregon, in qualche cowcamp sperduto, con tutti i miei dannati fantasmi attaccati addosso come pipistrelli sul tetto di una caverna. Intanto il deserto vive nella notte lunga. Mi passa un cervo davanti. Mentre io, sepolto dalla neve soffice rimango in silenzio e lo guardo avvicinarsi lesto e attento alla medica di fronte al corral. Mi alzo piano, si ferma lui, mi guarda, fugge in due balzi come il ricordo di una bella giornata. Torno piano verso la tana di Clint dove il fuoco del camino scalda cuori e intenzioni e Natalia mi aspetta con quel sorriso che non mi basta mai.

NATALIA…SEMPRE PRONTA E SORRIDENTE.

 

CAPRIOLA’s Story….

Testo (C) Drew Mischianti , Fotografie Natalia Estrada (c) ALL RIGHTS RESERVED.

J.M. Capriola, Elko Nevada. Non è una selleria come molti credono, ma una leggenda.

Ricordo ancora la prima volta che arrivai di fronte al mitico angolo tra la la Commercial e la quinta. Quel cavallo di plastica sul tetto di scorza di legno, i murales di Bute sul fianco del muro…era tanto tempo fa e la mania buckaroo ancora non era ancora esplosa del tutto. Ma Capriola era là, un monumento alla tradizione, un caposaldo delle radici culturali del working cowboy. Il loro claim…Guardians of Western Traditions calza a pennello. Ed ero là anche io.

Nel magico negozio, vengono oggi custoditi i preziosi “ Bit & Spurs” firmati  G.S.Garcia capolavori di argento e ferro, abilmente cesellati dalle mani esperte degli eredi della tradizione. Dal 1929 questo straordinario tempio di cowboys & buckaroos sorveglia attento, come un mastino, che non vadano perdute le antiche radici degli artigiani e degli artisti di questo tipo di cultura legata in modo indissolubile al cavallo da ranch e all’allevamento del bestiame. In realtà le origini di G.S. Garcia e J.M. Capriola partono da più lontano. Infatti già nel 1864 la famiglia Garcia iniziò questo tipo d’attività , segnando lo standard assoluto in termini di qualità e bellezza nella realizzazione di morsi, speroni, selle e finimenti. Da allora le mani esperte e talentuose di uomini silenziosi , dedicarono le loro vite a creare strumenti  funzionali, riuscendo a coniugare l’ arte al lavoro. Molti i nomi Italiani e Spagnoli nei vecchi registri dell’ archivio storico di Capriola…(nome di origine Italiana)….primo fra tutti John Estrada ( vecchio parente di Natalia…) che ancora oggi è uno dei piu’ ricercati artisti nel mondo del collezionismo di Bits & Spurs mondiale. Ma anche Espinoza, Figueroa, Hernandez, Rojas, e poi gli italiani Capriola, Biancani, Monte.

Il brand di J.M. Capriola è oggi portato avanti dalla famiglia Wright, che ha ereditato una leggenda e combatte contro il progresso, rifiutando il Made in China e continuando a costruire selle, morsi e speroni a mano, con scrupolo, attenzione ed un gusto inconfondibile. I MORSI GARCIA’s  vengono copiati, illegalmete copiati da moltissimi furbetti , che poi alla fine utilizzano materiali scadenti e dannosi per la bocca dei cavalli. Pezzi di latta fatti in China, marcati USA e venduti illegalmente e neanche economici… SE l’IMBOCCATURA NON VIENE ACCOMPAGNATA DA UN CERTIFICATO DI AUTENTICITA’ RILASCIATO DA CAPRIOLA’s NON è un GARCIA ORIGINALE…Ma John oramai ha perso le speranze di poter fermare questi disonesti. Il nostro amico John Wright è il più giovane della famiglia e la generazione su cui il futuro di questa istituzione della cultura western ripone tutte le speranze. John è giovane e in gamba. Sa costruire selle, montare un bronc, allevare tori da rodeo, mandare avanti il ranch di famiglia e spostarsi in tutto il west per portare il booth della selleria in ogni evento importante, sia si tratti di Ranch Rodeos, Ranch Roping oppure di altri horse shows. Il marchio Capriola è sinonimo di qualità assoluta ed è apprezzato e richiesto dall’ Arizona al Canada.

Abbiamo incontrato John più volte durante questi anni e siamo riusciti a stringere con lui un’amicizia basata su reciproci interessi e su una simpatia immediata che ci ha legati dall’ inizio…

John è giovane, ma fiero e molto attaccato alle tradizioni. Scrupoloso nel seguire le regole della cowboy logic, possiede il tipico atteggiamento del gentleman dell’ Ovest. E’ gentile, diretto, ospitale e sorridente.

Passione e competenza sono gli utensili che utilizza ogni giorno per portare avanti il suo lavoro. Consapevole dell’ eredità ricevuta John continua a costruire selle con una meticolosa attenzione per ogni tipo di dettaglio, per non smentire il motto di famiglia…we made the best!

John è un tipo maledettamente in gamba. Abbiamo trascorso qualche giorno con lui ed è svelto e capace. Insieme siamo andati a cacciar via i coyotes che volevano pranzare con i suoi vitelli, abbiamo percorso un bel po’ di strade di campagna col suo furgone, fatto un paio di giri allo Star per non smentire la tradizione di quando andiamo a trovare la vecchia Elko. Abbiamo roppato vitelli veloci come proiettili in mezzo al sagebrush, medicato quelli malandati, tirato su pezzi di fence malridotti, vagabondato per ore nel suo negozio pieno di meraviglie e giocato col suo cagnetto strano. Un giorno ci ha portato a vedere i suoi tori. Lui dice ch è un hobby, ma lo prende piuttosto sul serio ed ha tutta l’aria di un lavoro. I suoi tori sono in lista per le National Finals. Lui ci parla come fossero gattini. Li accarezza, gli porta spuntini speciali e lo vedi che il sorriso gli disegna la faccia quando è con loro. Quando attacca a parlare dei suoi tori o dei suoi cavalli, non sei sicuro se siano animali o membri ufficiali della famiglia. John ed io abbiamo speso un po’ di tempo a fare due chiacchere sui vecchi tempi, quando ancora i vaqueros erano fatti all’antica e non c’erano tutti questi  milioni di wannabees in giro.  Mentre eravamo in sella nell’ immenso vuoto splendido e dannatamente selvaggio del Nevada, mentre eravamo li’ a cercare di scovare un vitello finito chissà dove, lui scende da cavallo e trova nella sabbia una vecchia targa di un furgone. Nevada 1929. Lo stesso anno dell’ inaugurazione di JM Capriola ad Elko.

Credo proprio che John non cambierà mai. Non sarà mai pago dello spazio che si gode ogni giorno, non sarà mai stanco del vento che grida incessante nel mare d’argento dell’ high desert. E’ un figlio di questa terra strana, questa terra di mandriani e cavalli selvaggi, indiani e cercatori d’oro, vecchi hippies e artisti suonati, antilopi e coyotes e vacche al pascolo e cielo infinito e un odore di libertà che non si può spiegare.

“ La cosa bella è che nessun turista si vuole fermare in Nevada. Non abbiamo laghetti e staccionate bianche, prati verdi e boschi , non abbiamo niente qui che possa interessargli. Così cittadini e cowboys della domenica vanno altrove a costruire le loro belle villette a schiera ed i loro ranch da mezzo ettaro…per questo abbiamo ancora questo. Intendo questo spazio, il deserto alto, e tutto il resto. E’ bello vivere qui, e non lo cambierei per niente al mondo…” Queste le parole del giovane Wright. Parole di un uomo che si è preso una cotta per quella terra. Condivido ogni sua parola. A volte il Nevada mi manca al punto da cavarmi il respiro.

E’ un sentimento strambo questo qui. Difficile ed inutile spiegarlo. C’è chi ama il West per il vecchi films, chi per  fare gare e competizioni, chi per mettersi un cappello e andare a ballare la sera, altri amano il West per  i bei cavalli che ha forgiato…tutti motivi leggittimi. Ma John ed io amiamo il West perché è talmente crudo e vero che riesce a farci sentire vivi e “…maledettamente in gamba”.

Feel…

steens mountains

Steens Mountains, Southeastern Oregon. Buckaroo Country. Un italiano malato di ranch e di roping finito li’ chissa’ come…Poi qualcuno è venuto con me laggiu’. Buoni amici, pessimi amici, il mio migliore amico, mio padre, un pugno di ragazzi…Io, personalmente ci ho lasciato un pezzo di me. Ho vissuto ai piedi di quelle montagne, in un vecchio cowcamp tra buckaroos veri e tosti. Ci ho fatto venire qualcuno. Ma non tutti hanno capito. Laggiu’ ho visto il mio primo puma, sono stato sgroppato per bene da diversi cavalli, ho imparato ad usare meglio il mio pensiero ed il mio rope. Ho sognato di vivere ogni mio giorno all’ombra di quel monumento di roccia e foreste di junipers…di viverci con i miei figli. Nel mio bedroll ho lasciato tanti ricordi, speranze, qualche angoscia, molte preghiere. Quello è un posto davvero speciale per me. Non c’e molto tranne cavalli selvaggi, leoni di montagna e mandriani. Quindi c’e tutto l’indispensabile oltre l’immenso spazio immenso. Mi mancano quelle montagne, mi mancano proprio….laggiu’ ero ancora convinto che Lupo Rosso  e Betulla sarebbero rimasti con me, per sempre….

THINK.

“Quando il tuo cavallo sbaglia,chiedigli scusa”.

Anonimo.

Think.

He says, “What I know about the horse I learned from the horse.” TOM DORRANCE


Ancora Drew…

DA UN COMMENTO DI DREW LASCIATO QUI SUL SITO….MI PAREVA IL CASO DI PUBBLICARLO…

Natalia.————————————————————————-

Ragazzi…fate i bravi. L’antidoto contro la nostra way of life da Ranchacademisti esiste.

Mettetevi dei vestiti alla moda. Andate a lavare la macchina. Prendete la famiglia e correte al primo centro commerciale, oppure se siete veramente giusti, andate in centro.
La sera guardete Striscia la Notizia, la domenica il calcio e …per carita’ anche le coppe ( non so quando cavolo le mandano in onda)..durante la settimana. Andate a sciare il week end di Natale, andate a vedere il film di Natale, festeggiate il Natale. Prenotate cenoni di capodanno. Aprite un altro mutuo e compratevi un bel plasma gigante dove poter ammirare i venerei glutei di letterine e veline comodamente seduti sul vostro divano comprato a rate. Ogni tanto fate un salto in discoteca. Tifate Ferrari. Sentitevi patrioti con il cavallino rampante. Donne, calcio, motori. Italiani perfetti. Continuate cosi’ per qualche anno. Cercate di approfondire la vostra cultura comprando ogni giorno il Corriere dello Sport, la Gazzetta ed altri autorevolissimi quotidiani. Iscrivetevi ad un club calcistico. Compratevi sciarpina e maglia abbinata. Se quei dementi in mutande vincono dite ABBIAMO vinto, se perdono dite ABBIAMO perso anche se l’unica azione sportiva che avete compiuto è quella di pigiare il pulsante del telecomando. Per rimediare iscrivetevi ad un torneo di calcetto. Siete sulla buona strada. Festeggiate Pasquetta e ferragosto. Andate a Messa la Domenica. Pranzate dalla suocera e portate le vostre belle paste al quinto piano del palazzo.
Continuate a dire di amare vostra moglie, che la famiglia è sacra e poi sbirciate la scollatura della collega. Perfetto siete diventati dei prodigiosi bugiardi. Il quadro è quasi completo. Continuate a votare quei ladri che ci governano. Adesso siete davvero ok. Farete in tempo anche a crepare prima o poi.
 Poi la vostra VOLONTA’ VERA sara’ solo un ricordo.
Auguri.

DREW.

PS:- Se pero’volete VIVERE anziche’ sopravvivere, mandate tutto al diavolo e ditevi ad ALTA VOCE cosa provate e cosa cercate dalla vita. Costi quel che costi ad ogni costo.

Il trono di un Re.

Il trono di un Re ranchacademisti, questa è la sella del buon vecchio Tom Dorrance…sembra l’abbia usata bene, come la sua vita.

Howdy Tom…

Drew

PS: Questa sella è stata lascita in eredità ai nostri amici Jim  (+ o -) and Luke Neubert (+)

Next Generation?

Difendete i vostri ragazzi da questo sistema. Voi che potete, fatelo. Oramai ci rassegnamo a vedere le ragazzine delle medie vestite come cubiste ed adolescenti imberbi già pieni di alcool, cinture di Gucci e pastigliette strane. I puledri , figli della nostra generazione sono in mano all’ ossessivo messaggio mediatico che vende sesso e calcio come fossero l’indispensabile, assoluto, imprescindibile traghetto per la felicità. Una Felicità che traducono in “bella vita”continuando a sfornare veline e personaggi sottosviluppati culturalmente. Se ci fosse un sottotitolo a questo leggeremmo…Vietato Pensare… La piu’ pericolosa delle loro armi è la frase ” oggi è normale, lo fanno tutti”, agghiacciante affermazione giustificativa di una societa’ in caduta libera. Bombardano questi ragazzini di idiozie tecnologiche iniettadogli il virus dell’ apparire a tutti i costi ed entrare a far parte della pornografia globale. A volte mi dicono”ma anche tu alla loro età..” No. io alla loro età ero esattamente come sono ora. Ascoltavo la stessa musica di adesso. Non mi drogavo, non andavo nei locali, ed ho preso la mia prima sbornia a trentotto anni e poi, non è piu’ successo. Questo è quanto.  Voi che potete , teneteli lontani dall’ orribile sistema demenziale . Portateli con voi in campagna e fategli almeno avere una possibilta’ di scelta. Ed ogni tanto spegnetegli i televisori ed i computer altrimenti continueranno ad avere Calciatori e Veline come eroi…

photoestrada(c)

THINK.

The first panacea for a mismanaged nation is inflation of the currency; the second is war. Both bring a temporary prosperity; both bring a permanent ruin. But both are refuge of political and economical opportunists.

” ERNEST HEMINGWAY (1899-1961)

 RANGE magazine,.

Sage & Punchy…

photoestrada(c)

Drew in sella a Nevada Sage, al suo fianco Punchy (King Of Flowers). Alpitrek.

GRAZIE. QUANTE COSE DEVO A QUESTI DUE AMICI. SAGE &  PUNCHY. HANNO VISSUTO CON ME MOMENTI INDIMENTICABILI. SONO DIVENTATI INSEPARABILI. MI HANNO INSEGNATO TANTO. SONO STATI TESTIMONI DELLA MIA PERSONALE RIVOLUZIONE. COMPAGNI FEDELI. CORAGGIOSI, GENEROSI, INFATICABILI, COME SOLO I CAVALLI SANNO ESSERE. HANNO PORTATO SULLA LORO MUSCOLOSA SCHIENA IL MIO DESTINO. MERAVIGLIOSI. GRAZIE A LORO HO RAGGIUNTO CIME TEMPESTOSE ED HO COMUNQUE , SEMPRE,RIPORTATO A CASA LE OSSA….Spero soltanto di continuare ad essere degno di loro.  Drew.