The Spade Bit and other stories…

10 Febbraio 2014
January 12, 2017

 SPADE BIT:

Dicono sia un morso cattivo.
E non sanno neanche come funziona.
Dicono che dia fastidio alla bocca del cavallo.
E non hanno la più pallida idea di come invece sia stato disegnato e sviluppato nei millenni proprio per la bocca di un cavallo.
Dicono che non crea la giusta riunione.
E chiamano “riunione” la testa piegata di un cavallo.
Dicono che è difficile sentire la bocca.
Quando invece i vecchi vaqueros, chiamavano i cavalli in spade…velvet horses,i cavalli dalla bocca di velluto…
Dicono che sono imboccature troppo rigide.
E poi usano correctional, twisted e grazing bits.
O peggio cavezze di nylon.
Dicono.
Dicono perchè non sapendo, dire scemenze è gratuito e semplice.
A volte mi arrendo.
Ma spesso mi indigno.
Poichè non c’è cosa peggiore ” di un dilettante senza umiltà”.
Comunque loro …DICONO.
I padri fondatori, i mostri sacri della cosidetta “Natural Horsemanship” come i fratelli Dorrance e Ray Hunt…montavano i loro cavalli in SPADE BIT.
Non è una mia opinione, è un fatto.
Come dice Buck Brannaman ” montare un cavallo con una cavezza di nylon, di cuoio o comunque senza imboccatura NON vuol dire essere naturali o leggeri. Vuol dire semplicemente NON saper usare il FEEL nella maniera corretta, per questo nella prima fase di avvicinamento al “tatto equestre” ed alla “comunicazione “agli studenti viene insegnato a lavorare con la cavezza. Spesso però per pigrizia , ignoranza ed incapacità molti si fermano a questa fase millantando una ricerca di ” rapporto naturale” con il cavallo…ebbene molti dei cavalli con problemi che mi trovo a “curare “nei miei clinics sono proprio quelli montati ESCLUSIVAMENTE con la cavezza. Duri, sordi, insensibili, ridotti in quello stato da incompetenti mani di cavalieri ignoranti. Montare in cavezza va bene ed anche noi lo facciamo ma non basta. Basta soltanto a coloro che non vogliono conoscere, che si limitano a passeggiare su un campo.Mi spiace per loro e soprattutto per i cavalli che sono costretti a sopportare questo…ma la gente parla sempre senza conoscere…dicono dicono dicono…ma non hanno conoscenza alcuna… “

Per coloro che oltre a dire vogliono anche sapere…se hanno la capacità di leggere …ecco qui:

The Spade Bit.
Di Andrea ” Drew” Mischianti – all rights reserved (c) –

Mettere il morso ad un cavallo rappresenta l’ULTIMA fase di un lungo percorso educativo che passa attraverso l’uso della jaquima (bosal) e delle two reins. Fino circa il 1920 ( in California) nel making di un cow horse e di un cavallo da ranch, l’uso dello spade, del chileno e dell’ half breed era considerato un must, non un’ alternativa. Lo SPADE BIT è un morso antichissimo. Fu usato e sviluppato in Europa, nella sua forma più simile alla moderna, dagli Spagnoli, che lo ereditarono ancora prima, molto prima,  dagli Antichi Romani.

Gli spagnoli lo introdussero poi nel Nuovo Mondo.

L’uso dello spade Bit si è perfezionato nei MILLENNI fino a divenire una vera e propria forma d’arte equestre.

Oggi purtroppo in pochi conoscono le tecniche di addestramento e le funzioni meccaniche di questo morso. La gran parte di coloro che critica lo Spade Bit è formata da gente che non ha le conoscenze tecniche e neppure la pazienza e la dedizione per impararle. Il metodo di addestramento dell’ Alta Scuola Californiana è stato tramandato da generazione in generazione per lunghi secoli. L’utilizzo dello Spade Bit è imprescindibile dalla fase precedente…la Jaquima ( bosal) . Finchè il cavallo non è perfetto con la jaquima , non si passa mai al morso. Il morso è l’ULTIMO passaggio e molti ignorano quanto sia raffinata e delicata la parte della transizione in jaquima. Un tempo i vaqueros avevano un grande orgoglio nel lavorare con i propri cavalli in questa tradizionale forma d’arte. In alcune parti del Nord Ovest degli USA è ancora così. Li chiamavano i cavalli dalla bocca di velluto, per definire la raffinatezza e la sensibilità della comunicazione tra mano del cavaliere e bocca del cavallo. E la bocca del cavallo era considerata un territorio sacro da preservare come un tesoro e trattare con cura e rispetto. Molta attenzione viene posta ancora oggi nella posizione della testa che deve essere la parte finale di un ARCO perfetto tra le due estremità del cavallo. Questo arco perfetto rappresenta la RIUNIONE. La riunione non è la testa di un cavallo tra le ginocchia, non deve essere tradotta come sottomissione e neppure come cieca ubbidienza. Un cavallo con la testa troppo piegata NON puo’ vedere dove sta andando, non può controllare un capo di bestiame e non è un bello spettacolo. Inoltre , spesso piu’ piega la testa , meno impegna i posteriori, ma questo è un “dettaglio” che sfugge a molti, che si ostinano a “piegare” in due il proprio cavallo senza rispetto ed alcun senso dell’ equilibrio e dell’ armonia che un cavallo bisogna per lavorare insieme al cavaliere con finesse e bellezza.

Lo SPADE BIT è disegnato per inserirsi perfettamente nella bocca del cavallo, permettere una corretta salivazione ed inviare il messaggio della manovra richiesta attraverso un SEGNALE sottile ed impercettibile dato dal movimento delle catenelle attaccate alle redini romal. Il cricket inserito all’ interno, assieme al rame provvede a far “giocare” il cavallo e rendere piacevole il morso nella bocca. Non esiste mai alcuna azione diretta e dura. Dalle redini viene inviato un segnale. Far comprendere questo messaggio è impresa ardua in quanto la maggior parte della gente usa GRAZING BITS lavorando con un’azione molto piu’ decisa sulla bocca del cavallo. Lavorando sulla LEVA non sul SEGNALE. In una recente discussione con il nostro amico BUCK BRANNAMAN ( conosciuto ai più come l’Uomo che Sussurrava ai Cavalli…), abbiamo declinato ogni parte dell’ arte del bridle horse , parlando dei GRAZING BITS, Buck, semplicemente ha detto ” …tutta questa gente non pensa. Basterebbe tradurre il verbo to graze. Brucare. Pascolare. Mangiare l’erba… Capirebbero che originariamente questi semplici morsi erano fatti per i pastori che lasciavano accanto al gregge i loro cavalli a pascolare…con tutto il rispetto per i pastori, gente fiera e di lunghe tradizioni, il mestiere del Vaquero, è altra cosa. “
Lo Spade Bit non è per tutti. Bisogna avere mani delicate, feel e conoscenza. La transizione in two reins dura pressappoco uno o due anni, a seconda del cavallo. A monte deve esserci stato un ottimo lavoro in Jaquima. E’ un processo lento e articolato che attraversa fasi di lavoro intenso e lunghi momenti di riposo per il cavallo. L’idea del montare ogni santo giorno il proprio cavallo come regola fondamentale del training è avulsa in questo sistema educativo. I Vaqueros forniscono ai cavalli la possibilità di trascorrere lunghe ore o giorni all’ aperto, senza fare altro che essere cavalli, per maturare LENTAMENTE le tecniche apprese nella sessione precedente, poi ad intervalli si costruisce insieme un programma di apprendimento. La chiave di tutto è nascosta proprio in quel “Lentamente”. Parola che spaventa i più e stordisce le menti dei fast and furious , assoggettati alle regole di mercato imposte da gare per cavalli sempre piu’ giovani e tempi di doma e addestramento che non tengono conto delle caratteristiche morfologiche e mentali dei puledri. Noi siamo diversi. Non abbiamo fretta. Non saremo mai ricchi in denaro ma da noi…il tempo è un amico, non un nemico e nessuno ha ansie legate al calendario. Con le dinamiche economiche di oggi , questo può sembrare un concetto assurdo, ma noi non vogliamo dei cavalli pronti da portare in gara al più presto, piuttosto dei compagni di lavoro e di vita sani e felici ed abbiamo grande soddisfazione ed orgoglio nel proseguire una tradizione millenaria che ha fatto dei Vaqueros una èlite di cavalieri famosa in tutto il mondo.
Il resto del mondo continui pure a correre, dove andiamo noi, la fretta è sostituita dalla finesse, l’addestramento si chiama educazione e la bocca del cavallo è una chiesa.
Questo aristocratico modo di Equitare ci rende diversi e spesso incompresi, ma non è che questo ci preoccupi più di tanto, perchè il piacere di montare un Bridle Horse è talmente sublime che ci rende sordi ai rumori di fondo.

Ride Proud, Drew.

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About John Wright.

19 Ottobre 2010