La nostra idea di Ranch Roping…

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Questo anno è iniziato strano, come gli altri del resto. Immancabilmente abbiamo dovuto, qui a Ranch Academy, uscire dalle trincee e di nuovo piantare il vessillo della nostra passione sul campo, per difendere quello che per noi rappresenta uno stile di vita, un impegno culturale, un sentimento profondo…

La mia personale “guerra” contro la mistificazione di questo nostro caro mondo fatto di tradizioni, studio , impegno ed una certa quantità di maledetto onore, continuerà per sempre. Sono consapevole di essere come Don Quijote de la Mancha. Combatto contro i mulini a vento. Esattamente. Mai metafora fu più azzeccata. …En un lugar de la Mancha , de cuyo nombre no quiero recordarme, vivìa un hidalgo de los de lanza en astillero, adarga antigua, rocìn flaco y galgo corredor…
Tutti mi chiedono “ma perchè te la prendi tanto…?”

Bellissima domanda. Ecco la risposta:

– Me la prendo tanto perchè ci tengo tanto. A questo modo di intendere la Vita. E’ il mio lavoro, la mia passione, la mia religione. Una delle mie frasi più note è ” …ci nasci e ci muori Buckaroo, non ci diventi…”

Magari sarò anche un po’ fuori di testa o come scrisse un giorno non troppo lontano un noto Presidente, per la penna della sua vile scrivana…”patetico”. Però questo sono. E ne sono maledettamente fiero. Di fronte a tutti. Senza distinzioni, di sangue di casta o di pensiero. E sono pronto a combattere per questo, perchè  secondo la mia anima, se non combatti per amore o principi, se non sei capace a difendere quello in cui credi, non vali un accidente di niente.

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Ora Voi mettetevi nei miei panni. Ho dedicato tutta la mia vita e continuo a farlo a questo Equitare così distinto tra gli altri. Vaqueros e Buckaroos sono sempre stati i miei supereoi. Tom Dorrance ,Ray Hunt& Buck Brannaman… i miei mentori. I cavalli, i miei migliori amici. L’ Alta Scuola Californiana , la mia chiesa. Tutto questo mi ha trascinato via in un altrove fisico e spirituale lontanissimo….lungo le deserte strade dell’ Owhyee Country, sulle schiene di puledri selvatici quanto basta per farti coltivare l’umiltà, prenderti cura dell’ apprendimento e mietere l’esperienza. Ho speso anni ed anni dentro tutto questo. Sudando le famose sette camicie. Sono stato il primo in Europa a trascinare qui Buckaroos dall’ ION. Ed allora era un luogo senza internet, smart phones & facebook. Giro come un vagabondo cercando di insegnare ciò che mi hanno insegnato…non mi fermo mai. come fosse un dovere, una missione, nella esatta intenzione degli antichi vaqueros.

VAQUEROS

Insomma…dicevo, mettetevi nei miei panni. Esempio pratico: Siamo ad una Fiera Cavalli di cui non svelo il nome. Arriva un gruppetto di debosciati vestiti come il Gatto e la Volpe senza Pinocchio appresso. Uno piuttosto grasso , panciuto, gilet verde, stivali nei pantaloni, con la barba da chi passa la vita dietro ad una scrivania, l’altro ossuto ,mezzo bresco, storto come un cane randagio. Si avvicinano, ovviamente non si presentano e mi dicono, giuro, esattamente così…. ” Guarda che pure noi facciamo il Ranch RUping…”

Indipendentemente dall’ uso arbitrario della lingua inglese ed italiana che oramai è diventato abitudine tra i più, mi chiedo…e a me cosa cavolo me ne importa? Ma , essendo ancora fornito di un briciolo di buona educazione, antico retaggio inculcatomi a suon di pedate dal mio papà, rispondo ” Ah davvero? ”

“…si si facciamo un sacco di gare di RUping….”

” Ah, ecco”, chiedo io ” ..e che cos’ è il RUping ?”

Il tipo mi guarda. La sua faccia è una di quelle che non vedrà mai un Premio Nobel, e si perde un pò in giro con lo sguardo , poi mi fa…

“…ma tu non sei mica il Mischianti, quello che fa il RUping!? ”

” Si sono io, in carne ossa e qualche pulce…ma non ho mai fatto RUping, piuttosto Ranch Roping…”

“… eh proprio quello li’ col rùp, è quello che facciamo noi. Se vieni a una gara da noialtri, guarda che c’ abbiamo le vacche nostre eh? “Epppoi” c’è un sacco di gente, ma è meglio che ti alleni perchè noi siamo bravi. I cavalli ce li siamo fatti noi….”

“Wow, davvero? ..se ho tempo, sicuro vengo, anche perchè voglio vedere come fate i cavalli, io al massimo riesco a farmi un Gin Tonic quando mi ci metto, o un uovo al tegame, ma un cavallo mai… non ci sono mai riuscito…”

Il villico buzzurro non coglie la battuta e mi sbatte sulla mano un volantino . Su c’è scritto : Bucharro Rooping. Gare col lazo. Lavoro col bestiame. Lezioni. Cliniks. Steages. Birreria.

Ovviamente l’Inglese lasciamolo perdere….Bucharoo-Rooping ( ecco perchè dicevano RUping…) Lazo(?) cliniKs, StEAges…e poi che cavolo c’entra la birreria?

Comunque ringrazio e tengo il volantino. Ma al tipo non gli basta, ritorna. Mi guarda e mi dice,.”.. guarda che per te e’ gratis…”

” ….cosa, la birra?”

” ..no , no il Clinik! E pure alla Natalìa…e dicci “pure” che alla sera balliamo la line dance e se vuole mia moglie gliela insegna “pure”…che mia moglie è brava ed è pure riconosciuta dal CONI….”

Guardo questo essere vagamente umano e rispondo con cortesia ” …non mancherò, La ringrazio, arrivederLa…”

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So che questa cosa fa ridere. E so che questa cosa suona un pò come ” vabbè, ma quello era un povero cristo che non ne sa niente”. Se non fosse che in un’altra Fiera, qualche settimana dopo, quell’ animale era in mezzo all’arena con i suoi degni compari vestiti da BuCHaRRo con dei ropes in mano acquistati dal solito spacciatore di gold poly in giro, a roppare i piedi dei passanti, più che altro ragazze. Berci, ubriachi, sporchi, con l’immancabile sigaretta penzolante dalla bocca questo branco di fetidi e volgari villani, importunavano i visitatori sghignazzando come i Bravi nel romanzo di Manzoni. Li avevo già visti altrove, tatuaggi in ordine, birre in mano, orecchini scintillanti, sudore di due giorni, ma cappello bucHaRRo diligentemente acquistato da “Tacchino”, roppare come tonti , una dummy in mezzo alla strada, ovviamente canotta d’obbligo ed un cartellino con scritto Scuola d’Equitazione Riconosciuta dal C.O.N.I. Oramai il Coni riconosce qualsiasi cosa, basta pagare… Peccato che io il CONI non lo conosco, non lo voglio riconoscere e non me ne importa proprio niente. Sono fuori dalla mania collettiva dei riconoscimenti federali, olimpici, statali, interplanetari…pur avendo un brevetto FISE, che non mi serve assolutamente a niente. Comunque questo branco di sudici ed orribili figuri continuano ad andare in giro e continueranno a farlo e per la gente, gli organizzatori di eventi, i veterinari della Asl e quant’altri essi sono…” quelli che fanno Ranch Roping”.

Gente senza Onore e senza Stile.

Onore e Stile. le due colonne portanti di tutto il sentimento Buckaroo, fondato sull’ esperienza, sulla capacità e sulla tradizione.

Avete già capito tutto.

Il danno che questa gente fa al Ranch Roping ed all’ immagine stessa di questo tipo di cultura dedicata al cavallo da lavoro americano è incalcolabile. Se poi ci aggiungiamo il resto dei WANNABEES ovvero di coloro che si improvvisano Ranch Ropers o Buckaroos o Vaqueros, e serpeggiano tra fiere, gare , centri ippici ed eventi vari roppando, asinelli, pecore, vitelli mezzo morti e dummies casalinghe e sommandoli ai vari buffoni che scrivono, dicono, raccontano, organizzano, webbizzano, sparano balle su FB, si inventano improbabili siti web, e pubblicano foto che neanche i più dementi dilettanti allo sbaraglio potrebbero….se fate l’addizione di tutto questo….CAPITE perchè me la prendo tanto.

Questa gente rischia di far chiudere la possibilità di fare Ranch Roping in Italia ed in Europa. Incompetenti. Maleducati. Presuntuosi. Incoscienti e …torniamo sempre là…DILETTANTI PRIVI DI UMILTA’.

….Yace aquì el hidalgo fuerte, que a tanto extremo llegò, le valiente, qui se advierte que la muerte no triunfò de la su vida con su muerte. Tuvo a todo el mundo en poco; fue el el espantajo y el loco del mundo, en tal coyuntura, que acreditò su ventura, murir cuerdo de vivir loco….

THINK, Drew.

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