This Ol’ Damn Buckaroo.

Inizia tutto nei primi anni degli anni novanta. Dio quanto tempo è passato.

Allora i buckaroos non erano di moda. In America venivano considerati “cool” come uno che possiede un dannato e ridicolo Ferrari ( mocassini senza calze annessi) considera figo un pastore sardo.

Photoestrada(c)

In Europa ed in particolare in Italia, erano praticamente  sconosciuti. Me ne andavo in giro con una wade, romal reins, tapaderos e rope da settanta piedi e venivo preso per pazzo, per messicano ( magari sapessi roppare come un charro…), per un povero idiota. Ma andava bene così. Mai cercare Approvazione. Seguire la propria strada. Questo è un mantra vero e proprio per me.

Ieri sera qualcuno mi ha risposto nello stesso modo e l’ho apprezzato. Mi piace vedere che qualcuno segua la propria strada senza cercare la MIA approvazione. Anche perchè le mie teorie in fatto di cavalli e vita sono piuttosto rigide e tradizionali, forgiate da anni trascorsi nell ION e quindi particolri, antiche, forse alla fine, inutili. Ma questa è un’ altra storia. Mi piacerebbe parlarne , ma è qualcosa che riguarda la magia di un attimo nella vita di un cavallo che è quello e basta. Unico. Perfetto, sacro ed irripetibile. Questo attaccamento a simili sentimenti, spesso mi rende ottuso e molto poco simpatico. Purtroppo, con quarantadue primavere sulle spalle, non credo riuscirò a cambiare molto, ma ci provo ogni giorno. Intendo dire che provo a cambiare atteggiamento. Ma le idee che ho sviluppato nel cuore, in merito ad un particolare “feel” tra me ed i cavalli, fanno parte della mia personale evoluzione mentale, gran parte influenzata da cio’ che ho imparato nell ION da vecchi vaqueros, giovani buckaroos e dagli stessi cavalli, liberi laggiu’ come gli uomini che li cavalcano.

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E’ uno stile, una cultura, una magia in cui mi trovo davvero bene dentro. Mi calza come un vecchio paio di stivali. Funziona, vibra d’armonia, mi regala emozioni e pace. Il modo di vivere con i cavalli, quel modo di vivere i cavalli. Quelle tradizioni, quei tempi , quelle piccole manie. Essere buckaroo significa anche questo. Capisco però sia difficile integrare questa filosofia con idee innovative, metodi e tecniche piu’codificate, relazioni fondate su programmi scientifici ed etologici di validissima connotazione. Io però, per fortuna o purtroppo, resto quello che sono sempre voluto essere. Un cowboy. Con accessori annessi. Purtroppo uno degli accessori è una buona dose di cocciutaggine. Mi scuso quindi con chi ogni tanto ci sbatte il muso. Ma so che , bastera’ concentrarsi sulla visione di quelle montagne perfette nel cielo immenso e quelle schiene ondulate di pascoli’ laggiu’ nella Meraviglia…so che bastera’ questo per perdonarmi e comprendere che fa tutto parte di una magia. E che si, come mi si rimprovera ,questa è la mia religione e quindi la schiena di un puledro, un altare.

Cerchero’ di non fermarmi e continuare ad imparare. Terrò gli occhi aperti tentando di non chiudere il mio sguardo in nessuna direzione. La persona che ieri mi ha detto di NON aver bisogno della mia approvazione è molto piu’saggia e in gamba di me. Probabilmente il suo sapere, la sua conoscenza , le sue tecniche e la sua esperienza sono maturate velocemente ma con grande intensità. Probabilmente ha ragione da vendere… ma trascorreteli voi tutti questi anni nell’ ION e poi mi direte.

Drew.

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