Ranch Horsemanship

nov21

La Ranch Horsemaship è, prima di tutto, una filosofia di vita fondata su valori, conoscenze e tecniche provenienti dalle tradizioni rurali e la vita all’ aria aperta insieme al cavallo. L’apprendimento di tutti i principi di questo modus vivendi richiede tempo, attitudine, dedizione, pazienza ed umilta’. Soltanto con questo bagaglio etico è possibile raggiungere l’obiettivo di ogni studente, diventare un buon cavaliere e successivamente, forse un Uomo di Cavalli…

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Un Uomo di Cavalli ( Horseman fem. Horsewoman) è colui che non prescinde mai dal codice etico della “ranch horsemanship” senza pero’ attenersi rigidamente ad un unico metodo. Intuizione, flessibilita’mentale ed immaginazione sono i requisiti fondamentali. Inoltre un Uomodi Cavalli ascolta prima di parlare, pensa prima di agire ed impara dai propri errori. Nella comunicazione con il suo compagno di lavoro, il cavallo, l’Uomo di Cavalli è capace di raggiungere dei risultati attraverso il rispetto reciproco ed un atteggiamento positivo basato su principi naturali. Egli non doma un puledro, costruisce un’amicizia. Non addestra, comunica, non perde la pazienza, rimane assertivo. Non concepisce il lavoro, né la stessa vita, senza i cavalli ed il tempo che trascorre insieme a loro non puo’essere sostituito soltanto da teorie scritte nei libri.

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Da quel tempo trascorso con i cavalli trae il suo sapere, la sua conoscenza, non gia’da qualche ora spesa in un dude ranch o passata davanti al televisore a guardare un DVD didattico e neppure nell’iter agonistico di qualche disciplina equestre. Il lavoro quotidiano nel ranch, la convivenza in tutte le stagioni ed in ogni situazione con cavalli e bestiame, la saggezza appresa con lenta ed assidua frequentazione, dai vecchi vaqueros e dagli antichi maestri, questi sono gli aspetti fondamentali del percorso di studio per diventare un Uomo diCavalli… Ma non tutti possono diventarlo. Come non tutti sono fatti per essere maestri. Architetti. Artisti. Musicisti… La strada che porta alla comprensione di questo bagaglio di cultura, esperienza e conoscenza, però, rappresenta un gran beneficio per ogni cavaliere che voglia migliorarsi e trovare un rapporto piu’ armonico con il proprio cavallo, con se stesso e con il mondo. Troppo spesso assistiamo ad un proliferare di trainers, esperti ed addestratori che si definiscono tali dopo aver trascorso qualche giorno all’estero, partecipato ad un paio di clinics oppure vinto una fibbia in qualche gara. “Questo cavallo l’ho fatto io”è una delle frasi piu’ comuni, raccontate spesso da gente che monta da pochi anni e non ha alcuna idea di cosa voglia dire vivere con i cavalli.

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Nessuno puo’fare un cavallo tranne Madre Natura. E nessuno puo’ insegnargli nulla tranne il suo branco. I cavalli sanno gia’ tutto. Un buon addestratore (trainer) puo’ riuscire a comunicare con un puledro od un soggetto più maturo, chiedendogli con chiarezza ed armonia cosa vuole da lui. Un UOMO DI CAVALLI (Horseman), sa comprenderlo perfettamente, sa parlargli, sa costruire un rapporto di fiducia, comprensione rispetto e gioia. Sa rendere un cavallo felice. Questa è la differenza. Oramai è un continuo sbocciare di cavalieri “fai da te”, di gente che frequenta corsi dove rilasciano attestati di mille forme, livelli, categorie. Ognuno puo’ diventare qualcosa, basta pagare. Fortunatamente la ranch horsemanship non è cosi’. Quello che cerchiamo di insegnare è un concetto egregiamente espresso dal grande horseman e maestro Ray Hunt. “THINK HARMONY WITH HORSES” Partendo da questo concetto sviluppiamo ogni nostro gesto, decliniamo ogni nostra teoria, mettiamo in pratica tutta la tecnica. Noi, soprattutto non smettiamo mai di ascoltare, imparare, capire, migliorare.

Concordi con il cavaliere alpino Mauro Ferraris, fondatore della Scuola Sperimentale di Equitazione Alpina e leader dell’Alpitrek, seguiamo una delle sue massime…. ”nulla è piu’ pericoloso di un dilettante privo di umilta’ ”. Soltanto con una grande disciplina collettiva ed una propria onesta’intellettuale, chi si avvicina alla ranch horsemanship puo’ progredire con sintonia insieme ai maestri. Ognuno di noi ha avuto maestri. Noi in particolare abbiamo sempre aderito alle teorie Caprilliane. Federigo Caprilli, per noi vero pioniere della Natural Horsemanship. Grandi esperti della comunicazione con i cavalli quali i fratelli Dorrance e, come gia’detto Ray Hunt, hanno aperto la via. Noi abbiamo appreso dai loro studenti. In silenzio, con grande umilta’. Spendendo tempo, risorse, facendo mille sacrifici per seguire una via legata all armonia ed al rispetto.

Ci hanno ispirato le regole e le tradizioni dell’ Alta Scuola Vaquera Californiana. Su queste basi insegnamo la nostra ranch horsemanship, dopo aver appreso nella grande universita’ all’aperto sulla frontiera americana, i segreti della vita con cavalli, bestiame e grandi orizzonti. Il nostro codice deontologico relativo all’ insegnamento ci avvicina molto ai maestri d’arti marziali. Spesso, in piccole palestre sconosciute molti uomini saggi insegnano un ‘arte dimenticata non per divenire ricchi o famosi ma per il semplice e delizioso sentimento della condivisione e del trapasso nozioni. Noi, infatti, continiuiamo ad insegnare quello che sappiamo e, ad apprendere tutto cio’ che ancora non conosciamo, mai sazi di sapere. Nessuno di noi segue un fine economico. E’ un po’ come il principio dello scoutismo di Lord Baden Powell of Gillwell. Un po’come le parole di Kipling. Buona strada. Il cammino è lungo. Venite con le bisacce piene di entusiasmo, umilta’e rispetto, oppure, restate a casa. Nessuno di noi diventerà mai ricco, insegnando questo. Fate in modo che per noi sia piacevole e per voi, utile.

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