Californios Ranch Roping “Backstage pics “

Ecco alcuni scatti “acchiappati” dietro le quinte dello strepitoso evento Old Californios Skills Of The Rancho, Santa Ynez, California.

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Jeff Drew & Kevin …from Oregon, Italy & California !

photo by Ranch Academy (c) ALL RIGHTS RESERVED

Drew & the great Ol’ Time Vaquero Jay…

photo by Ranch Academy (c) ALL RIGHTS RESERVED

Natalia & Drew before the Vaquero Open Co Ed Alley Sorting.

 

 

EARLY CALIFORNIO SKILLS OF THE RANCHO…la cronaca.

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La chiamarono Tierra Encantada. Si innamorarono di quel pezzo di mondo con la tipica passione che la gente iberica sente nella pancia. Colline e monti, distese d’erba, macchie di querce, spiagge dorate accarezzate dall’oceano, cielo turchese, acqua dolce di torrente, sole caldo e bello, pascoli, pascoli, pascoli a perdita d’occhio. La California, rifugio di vaqueros e nobili cavalieri, missionari allevatori, cercatori d’oro, sognatori e pazzi furiosi e questa volta …noi. Siamo andati laggiù per rispondere con gioia ed orgoglio al lusinghiero invito della CALIFORNIO BRIDLE HORSE ASSOCIATION a partecipare a questo primo grande Vaquero gathering nella dolce e perfetta Santa Ynez valley. Natalia, Giulio ed io. Una Spagnola e due Italiani ( maremmani ). Italia e Spagna. Sono di casa queste due culture in California…Il viaggio è stato lungo dal Nevada, ma ci siamo goduti ogni miglio.

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Il nostro furgone rosso ci ha portati a destinazione lungo il California Trail. Abbiamo i nostri fogli d’iscrizione pronti. Quattro gare nella OPEN. Quattro prove nella stessa arena dei grandi nomi del giro. Giulio ed io ci guardiamo ma la sua faccia da gladiatore mi rincuora, Natalia ghigna come un torero a la Plaza de Toros Monumental…io osservo quelle colline strabelle che mi ricordano tanto la terra di casa giù sulle colline dell’ Argento , nel cuore della maremma laziale, do di gomito a Giulio, anche lui si sente nel posto giusto. Intorno a noi la Cultura e la Tradizione dei Californios in pompa magna…cavalli in spade, tapaderos, reatas, romal, dettagli d’argento che scintillano nel sole come stelle del mattino, musica di jingle bobs e catenelle, e la brezza salina che arriva dall’ Oceano. Dio mio, siamo nel Feudo. Ci siamo davvero. Noi , Cavalieri tra i Cavalieri. Stringiamo mani callose di gente fiera, respiriamo la magica storia dei Vaqueros come fosse un profumo fatto d’incantesimo. Mi batte il cuore. Sono felice. La sera intorno ad un soffice bicchiere di succo d’uva di queste gentili vigne americane, facciamo quadrato e leggiamo insieme i regolamenti. Eleggiamo a CAMPO BASE  “Ranch & Reata”, a Santa Ynez, locale stupendo e perfetto teatro per le nostre riunioni strategiche. Prima difficolta’ tecnica riscontrata : nella Open, categoria alla quale siamo stati iscritti è previsto esclusivamente e senza eccezioni l’uso della Reata. Se qualcuno ha mai provato a roppare con questo strano, affascinante, difficile, misterioso ed arcano strumento sa cosa voglio dire…La Reata non è per tutti. Ed è tosta anche per quei pochi che rimangono. Seconda difficoltà: potremo montare i nostri cavalli soltanto mezz’ora prima della gara di domenica. Sono due castroni in spade ed una femmina in jaquima. Ancora non li abbiamo neanche visti. Terza difficoltà : i punteggi sono da Californio puri, quindi crediti per lanci tradizionali, distanza, handling ed “espressione tradizionale del lavoro in reata “. Auguri. Ordino un secondo bicchiere di vino per tutti. Natalia e Giulio sembrano due lupi in attesa dell’ agguato. Io la prendo più leggera ma sento comunque una specie di ragno che mi sale sulla schiena…Si va dritti in branda e domattina ricognizione bestiame e secondo meet strategico, senza vino stavolta, basterà un buon caffè.

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Giornata uggiosa, umida, fredda di vento. Con Giulio ci guardiamo le mandrie, bei manzi grossi e vispi. Non saranno facili. Non sono grossi, grassi vitelli francesi abituati a stalla ma svelti e selvatici tipi da macchia, non quanto i nostri maremmani , ma abbastanza in gamba da dar del filo da torcere anche ai vaqueros più esperti. Considerazione tecnica esatta, grazie alla straordinaria capacità di “lettura della mandria ” di Giulio ( mio mentore in questa ed altre materie ) che dopo pochi minuti si rivela nella rottura di diverse reatas durante i vari tentativi di alcuni Californios al primo turno in trincea. La reata è già difficile di suo, se piove poi, tanti auguri…Osserviamo Go dopo Go e la faccenda è tutt’altro che facile, i NO TIME piovono a fiocchi come la pioggia che bagna l’arena. Secondo briefing tattico – stabiliamo i ruoli di ognuno. Giulio ed io alla testa, Natalia pensa ai posteriori. A terra il più quotato è lo  “sdraiatori” Giulio. Speriamo funzioni tutto. Acquistiamo alcune reatas. Sarà difficile farle funzionare a dovere. Sono nuove. Kevin e Andy mi aiutano a stirarle un pò e cerchiamo una dummy dove lanciare Johnny Blockers, Brush Shots, Del Viento e Backhands per dare un pò di verso a ‘sti serpenti che abbiamo tra le mani. Le nostre reatas vissute , non sono arrivate a destinazione, quindi abbiamo dovuto ripiegare su “corde crude ” ( come le chiama Giulio ) nuove di pacca. Sarà un guaio, ma tant’è…dobbiamo stringere i denti e darci da fare, ma è come andare a combattere con spade senza il filo.

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Eccoci all’ alba presso il Santa Ynez Equestrian Center. Fa un freddo becco che, anche se siamo in California è sempre la giovane mattina di un giorno di febbraio…finalmente conosciamo i nostri tre cavalli. Io li soprannomino Aldo, Giovanni e Giacoma…il mio è un buckskin poderoso, spade bit e faccia tosta, a giulio tocca un morello vispo come una lontra uscita dal fiume e Natalia si innamora della sua cavalla in jaquima, veloce come una gatta quando deve lavorare con le vacche…Il circo apre le porte e siamo dentro per il Californio Alley Sorting una specie d’inferno da gestire in tre mostrando tecnica e tradizione. Natalia , Giulio ed io, siamo uno dei pochi teams a finire con crediti e tutte e due le mandrie nel posto giusto. dagli spalti grida, applausi e sorrisi. Il sole è alto, la prima gara è andata bene, i Californios ci hanno accolto a braccia aperte…Natalia e Giulio escono dall’ arena, fieri e sereni come gladiatori. Bene. Abbiamo rotto il ghiaccio. Gli altri open continuano la gara, parecchi NO-TIME. Noi tre ci guardiamo…tutte quelle lunghe giornate sui pascoli a marchiare, vaccinare e controllare il bestiame insieme , hanno pagato bene. Siamo una squadra. Una squadra dannatamente in gamba. Natalia , Giulio & Drew. Bella formula.

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Eccoci al calf branding. Tre manzi da allacciare in modo classico, gestire con Stile e marchiare in tempo utile. Con Giulio siamo reduci già dalla Ranch Cowboy Competition presso Spring Creek, Nevada, insieme a John Wright e Frank Dominguez , un pò di idee le abbiamo chiare, ma qui la reata ed il regolamento complicano le cose…comunque tra poco tocca a noi tre. Natalia e giulio hanno i musi di un leone ed una leonessa in attesa della loro caccia. Io cerco di fare il duro, ma la “cosa” inizio a sentirle nelle budella. So che non sarà una passeggiata e che avremo tutti gli occhi puntati addosso come fucili. Dopotutto siamo gli unici tre europei presenti all’evento…pochi minuti fa Natalia ha dato il meglio di se per scaldare gli animi…un vecchio vaquero , baffuto e tipico le ha chiesto…”mmm,venite dalla Spagna e dall’ italia…interessante, non sapevo che ANCHE VOI aveste vacche e cavalli “…conosco la mia lupa e quando vedo quella scintilla di guerra nel suo occhio solitamente pacifico sono…guai. Natalia affila gli occhi belli da cerbiatta, sorride col suo sorriso televisivo, si volta con decisa ed elegante pirouette verso il tipo e spara ” …i primi cavalli e le prime vacche ad arrivare qui erano Spagnole e chi guidava la barca era Italiano…forse ti stai confondendo amico…” Il Californio diventa rosso e bofonchia un mezzo “..ah., bè certo è vero…” e si allontana imbarazzato, io guardo la mia dolce iberica moglie e lei, con il suo classico, placido musetto bello mi dice ” …era soltanto una breve lezione di Storia, amore, stai sereno …” Holy crap! Comunque eccoci…i nostri nomi al microfono, stranamente pronunciati esatti per una volta e bum! Siamo in ballo. Facciamo un buon lavoro, chiudiamo il calf branding con prese classiche e in tempo utile, nonostante i no time dei vaqueros precedenti. L’ultimo manzo ci dà un pò da fare , poi Giulio lo inchioda per bene ai piedi ed è fatta. Anche in questa occasione gli applausi ed i “good job! ” dei colleghi valgono più di qualsiasi fibbia di latta. Usciamo composti, ci stringiamo le mani. Ce l’abbiamo fatta. Siamo per ora secondi in classifica, non male ma ancora la storia non è finita…

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Natalia ed io abbiamo la Open Co Ed Vaquero Alley Sorting…eccoci dentro ancora. Questa volta è una danza. I manzi sfilano via in ordine , seguendo una musica che viene diretta dalle belle manovre di Natalia … Alla fine del giro siamo primi in classifica provvisoria…ci abbracciamo mentre il sole della California inizia a scaldarci la schiena e Giulio dall’ altra parte del fence esulta nel suo modo discreto con un ghigno degno di un grizzly. Si susseguono i go, uno dietro l’altro e siamo dentro di nuovo per la OPEN SORT AND ROPE , il primo manzo viene steso perfetto, lo secco per bene con un “Elko Shot ” da manuale, Natalia va di backhand con la sua Reata  “Armstrong “,  sui piedi , Giulio salta giù da cavallo come un gatto da un tetto e lega tutto veloce, preciso, senza sbavature. Poi il secondo manzo si incastra in mezzo alla mandria…tentiamo di tenere il rodear corretto ma è difficile, ed il tempo si esaurisce presto. Peccato. Potevamo chiudere bene anche questa.

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Usciamo dall’arena. Il sole inizia a scendere dietro le colline per andare a dormire nelle acque del Pacifico. Il mondo è colorato d’oro e di soffici pennellate di turchese, ringraziamo i nostri cavalli e ci stringiamo insieme noi “…cavalcanti della Tolfa…” ed è bellissimo trovarci qui insieme. Noi tre. Amici. Veri. Compagni di tante avventure, custodi della stessa pazzia. Natalia, Giulio ed io. Qualcosa di speciale, qualcosa che assomiglia all’idea del “persempre”. Mi siedo sulla sponda del nostro truck rosso. Guardo il mondo intorno a me. Gia’ so che questo momento sarà Storia dentro di noi. Il mio scarf di seta si allenta intorno al collo, riprendo fiato. Un vecchio vaquero mi porta un bicchiere di vino ” non è come quello italiano ma non è male fidati ” brindiamo al bordo del campo tra muggiti ed il suono fantastico delle reatas di cuoio crudo che sibilano nella brezza californiana come respiri di fauni magici, che raccontano la storia dei vecchi Californios. Molti dei vaqueros vengono a stringerci le mani, a farci i complimenti, si congratulano con noi per il buon lavoro svolto. Noi sorridiamo con umiltà e con garbo e dentro siamo raggianti di gioia. Sapevamo che ce l’avremmo fatta, ma sai com’è…è quando ce l’hai fatta davvero che sai di essere vero veramente.

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E’ domenica sera. E come tutte le sere della domenica, c’è sempre qualcosa di strano e lungo e morbido e distratto dentro di me. Mi piace la sera della domenica. In genere ho finito un clinic, una gara oppure un lavoro qualsiasi. Mi piace perchè è un momento in cui mi rilasso, mollo i muscoli, smetto di ringhiare alla Vita. Oltretutto è domenica sera in California e, intorno a noi ci sono vecchi Vaqueros seduti come antichi regnanti su selle scure e vissute, visalia centerfire per lo più, indossano giacche lise dal tempo e sotto al braccio hanno reatas di cuoio crudo intrecciate a mano da artigiani famosi. Le bocche di velluto dei loro cavalli giocano con la lingua sul rame di crickets legati dal ferro a splendidi spade d’argento. Il vento fa sventolare le sciarpe di seta che questi uomini portano legati al collo, colorati come vessilli sulle guglie di un castello. L’aria è magica. La luce del tramoto spacca il cuore anche ai pensieri più duri. trascorro il tempo con i vecchi Californios, tipi del calibro di Jay, capelli e baffi bianchi. Anni di esperienze irripetibili nei ranches più enormi famosi e tradizionalisti del Grande Paese dei Buckaroos…io sono accanto a lui ad ascoltare, a cercare di meritare i suoi consigli, ad imparare…Old Time Vaquero…grazie. Ho capito e migliorato tanto durante questa settimana. Merito di questi antichi guerrieri a cavallo armati di una corda di cuoio crudo intrecciata a  mano. Epici e leggendari esempi di un’epoca andata ma che , con passione cerchiamo di salvare , nonostante tutto , a qualsiasi costo. Ho incontrato gente formidabile, tecnicamente perfetta…ma per me gli EROI di questa avventura sono stati due. Sopra a tutti, senza indugi e senza discussioni.  Natalia e Giulio. Non avrei mai e poi mai potuto ambire ad avere due compagni di trincea migliori di loro. Natalia determinata, attenta, precisa e capace di mettere a frutto il cento per cento della sua esperienza intensa maturata durante questi anni, Giulio …il migliore “cow whisperer ” che abbia mai incontrato su questo pianeta. Le quattro cose che so a proposito di manzi, tori, vacche e vitelli le devo a lui. Due talentuosi compagni di viaggio che hanno permesso il raggiungimento di un risultato storico : Il primo team europeo sul podio di una manifestazione ipertradizionale in “Terra Santa “…Grazie fratello mio e grazie Amore mio. Siete stati spettacolari. Un doveroso ringraziamento va anche, ovviamente a Bruce & Ute che ci hanno concesso l’onore di montare i loro cavalli in spade…a tutti i Californios presenti che ci hanno aiutati , applauditi e sorriso sinceramente…GRACIAS…

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Nel bellissimo “barn” di legno si attende il momento delle premiazioni. I vendors, artigiani strafamosi del giro, artisti del rawhide e dell’argento sono insieme a noi  a confrontare tecniche, stili e tradizioni diverse, mentre il banco lungo del vaquero bar inizia a circondarsi di cavalieri assetati…poi ecco, arriva Bruce, iniziano a chiamare i champions delle tre giornate. Silenzio. Soltanto il muggire roco e lento delle mandrie fuori, spezzano l’incanto muto dell’attesa. Iniziano a scivolare nomi e applausi come una musica strana ed ecco i nostri di nomi, scanditi nel sacro regno dei Californios. Bella emozione, brividi veri. Natalia, Giulio ed io sul podio….

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Non è per il premio ( buckles , bosalitos, bit hangers d’argento…), non è per la “gloria”, non sono gli applausi e le grida sincere dei Californios a spaccarci il cuore, o almeno non solo questo. E’ la sensazione di aver fatto bene. Quella piena e soddisfatta e sincera consapevolezzza di aver finito il lavoro come si deve, quel sentirsi vaqueros tra i vaqueros, quell’appagante e profondo calore nella pancia, che ti scalda come un caffè bollente, quando sai di avercela messa tutta. Con una faccia da “I cavalieri che fecero l’impresa”  sfiliamo, Natalia, Giulio ed io tra la folla che ci stringe le mani, ci abbraccia e ci fa i complimenti con una serie di sorrisi che ci rimaranno attaccati addosso a lungo. Californios 2013, Santa Ynez, California, USA – ce l’abbiamo fatta. Tutti gli sforzi , le ore , le giornate trascorse a studiare, ad allenarci a…spingere oltre la nostra sete di sapere hanno pagato. Soprattutto tutte quelle lunghe cacciate in mezzo alla macchia dietro a quel Lupo di Giulio sono servite a temprare spirito e tecnica ed affinare la nostra capacità di “branco” un branchetto di tre lupi sparuti ma …micidiali.

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Restano i ringraziamenti a tutti coloro che ci hanno dato una mano, a Bruce & Ute che ci hanno invitati a questo evento straordinario che segna già una “classica” tappa mondiale del VAQUERO CIRCUIT di montare, agli amici che ci hanno accolto a braccia aperte, a Francesca ed il fantastico little buckaroo Brando che ci hanno seguiti e supportato come una perfetta squadra d’assistenza. Il Mio grazie speciale a Natalia, sempre pronta a seguirmi in ogni pazza avventura in giro per il mondo, o meglio credo proprio di essere io a seguire Lei…in ogni modo siamo sempre insieme e questo è qualcosa che non ha prezzo ne’ parole. Gracias mi corazòn. Altro doveroso THANKS è per il mio fratello minore Giulio. E’ stato straordinario vivere insieme questo “California Dream ” insieme e roppare nella stessa arena come due gladiatori maremmani … Grazie mitico Meo (  da parte der Ruga…). Un grande ringraziamento a tutti i nostri Lupi che dall’ altra parte dell’ Oceano ci hanno seguiti via web facendo il tifo per noi con sincero entusiasmo.

Drew Rugantino Mischianti

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BUCKAROO DAYS – Febbraio 23/24 –

 February 23/24 –  Buckaroo Days – Traditional Ranch Roping  & Vaquero Horsemanship – Stage su imboccature californiane, jaquima, two reins teorico e pratico- cow doctoring, tecniche di ranch roping, gara didattica. Week end straordinario per veri appassionati, giornate intense di studio e pratica tra le colline del Rockin’ AN Cowcamp /17 Ranch, Asti, ITALY info drew@ranch-academy.com 335 /38 97 82

Prenotazione Bed & Breakfast and BUCKAROO PARTY  www.casaobert.it

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Programma :

Sabato in Arena, cavalli sellati ore 10.00 – Stage teorico pratico, in sella su ” jaquima to freno” con prove tecniche individuali e collettive ( Jaquima –bosal – Two reins, full bridle) . Esercizi di Vaquero Dressage, prove di buckaroo trail. Pausa Brunch. Ripresa lezioni : Traditional Ranch Roping – Teamwork  ( strategie di squadra ) – Herdwork  ( rodear & dividir ) – Introduzione pratica all’ uso corretto della REATA –  Esercitazioni su dummy e/o mandria .

Sabato Sera – BUCKAROO PARTY @ www.casaobert.it  proiezione photos Santa Ynez Californios – Rope the Steer Nite Contest – Presentazione ERRA Ranch Roping European Championship 2013 & THE BUCKAROOS TRADITIONAL RANCH ROPING WORLD CHAMPIONSHIP 2013

Domenica in arena, cavalli sellati ore 10.00 – Gara didattica – Vaquero Rodear & Dividir Challenge – Cow Doctoring –  Brunch Break – Sort & Rope Buckaroo Contest – Big Loop Competition  .

 


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