Ranch Academy & Buck Brannaman…in Europe.
Ranch Academy is planning ( as sponsor) a series of stages, workshops and shows with Buck Brannaman in Europe.
The focus will be on the colt starting sessions, horsemanship and the ranch roping…if you want more informations about the schedule please send an e-mail to drew@ranch-academy.com ( we speak english, spanish & italian).
Nei prossimi mesi BUCK BRANNAMAN sarà ancora con noi.
Vi aggiorneremo sugli appuntamenti e le date.
Vi consigliamo di non mancare ai prossimi incontri con questo leggendario Horseman, diventato oramai il
nostro mentore, erede della filosofia di Ray Hunt.
“I ‘VE STARTED HORSES SINCE I WAS TWELVE YEARS OLD AND HAVE BEEN BIT, KICKED, BUCKED OFF AND RUN OVER.I’VE TRIED EVERY PHYSICAL MEANS TO CONTAIN MY HORSE IN AN EFFORT TO KEEPMYSELF FROM GETTING KILLED. I STRADTED TO REALIZE THAT THINGS WOULD COME MUCH EASIER FOR ME ONCE I LEARNED WHY A HORSE DOES WHAT HE DOES. THIS METHOD WORKS WELL FOR ME BECAUSE OF THE KINSHIP THAT DEVELOPS BETWEEN HORSE AND RIDER. HORSES AND LIFE, IT’S ALL THE SAME TO ME.”
BUCK BRANNAMAN
The Ray Hunt Memorial. Fort Worth, Texas, Feb. 26-27 th 2010.
Texas longhorn Steer in Ft.Worth Historic District…Stockyards.
Fort Worth, Texas.
Freddo, nevischio e longhorns parcheggiate al posto delle auto nell’ Historic District. Andiamo un pò in giro, annusiamo l’aria. Pensiamo a Ray. Siamo qui per rendere onore ad uno dei più grandi horsemen del mondo. Celebreranno la sua memoria e le sue parole nel Will Rogers Coliseum. Un posto grande. Forse troppo grande. Ma sta arrivando tanta gente da ogni parte del mondo.
From Left Paul Dietz, Kip Fadland, Ricky Quinn, Drew Mischianti, Buck Brannaman, Buster McLaury ….Ray Hunt Memorial, February 2010.
Il giorno dopo Buck ( Brannaman) ci chiama. E’ arrivato qui attraverso una tempesta di neve, col suo sorriso, il suo lungo trailer e la solita faccia da Buck. Andiamo a sistemare i suoi cavalli poi a cena. Non parliamo di Ray. Ogni volta che ci prova , Buck si commuove. Siamo all’ Horseshoe , che diventerà il quartier generale del “Circle of Trust”…il giro di amici , il branco di vaqueros, la famiglia…insomma tutti noi.
Natalia Estrada, Mary Brannaman, Jo-Anne Jackson, Reata Brannaman & the gang…
Mary, Reata, Shayne e Joe Ann, Ricky & Sara, le ragazze delle Hawaii, e pochi altri. A volte , con noi c’è anche Carolyne (Hunt)…Domani è il Giorno e partiamo insieme all’ alba, nel truck di Buck, alla volta del coliseum. Al nostro polso un braccialetto di plastica. Su c’è scritto THINK su quello marrone degli uomini e WHISTLE GRIN AND RIDE su quello rosa delle donne…Entriamo e andiamo a dare un’ occhiata ai ventitrè puledri di due anni portati dal Wood Ranch (Arkansas) per la sessione di colt starting che vedrà impegnati i migliori o i più affezionati “studenti” e discepoli di Ray. Siamo in arena. Arrivano un migliaio di persone. Entrano a grappoli, con le facce stupite ed un pò timide. Non c’è musica, solo un vociare basso e sommesso ed una processione nella sala dedicata all’ asta delle robe di Ray. La moglie Carolyne ha messo all’ asta bridles, jaquimas, hobbles, selle e quant’altro della immensa collezione di RAY HUNT .
“Meglio che se le goda qualcuno. Meglio che vengano apprezzate e custodite, invece che prendano polvere e muffa nel granaio…” Inoltre questo è un modo per aiutare Carolyne che è rimasta sola e con parecchi conti da chiudere. Ray, infatti era un tipo che non dava molto valore al denaro.
Natalia ed io guardiamo quelle cose appese ai muri ed esposte sui tavoli con un pò di timore. Qualcosa tocca. Non ci piace l’idea che le cose di Ray vengano vendute…forse le avremmo viste meglio in un museo…
The horsemen with Carolyne Hunt.
Alle dieci comunque inizia il ballo. Ci sono tutti. Buck Brannaman, Buster Mc Laury, Martin Black, Kip Fadland, Wade Black, Ty Van Norman, Ricky Quinn, Tom Curtin, Paul Dietz, alcuni horsemen australiani ed altri studenti storici di Ray. A presentare l’evento il famoso Bob Tallman e Sharon Camarillo…e…Pat. Parelli. Natalia ed io abbiamo incontrato Pat , suo figlio e Linda. Pat sembrava piuttosto provato ed emozionato. sappiamo che ha fatto di tutto per partecipare a questo evento. Natalia gli regala una copia di Horsepower e scambia quattro chiacchere con lui minuti prima dell’ inizio.
Natalia estrada 6 all the Parelli’s family…
Io sono insieme al fantastico John Pfeiffer, il nostro Ranchacademista dell’ Oregon, l’amico dei mustangs. Lui e sua moglie Toni saranno una delle più piacevoli sorprese di questo viaggio.
John Pfeiffer & Drew.
Inizia il colt starting. Ventitrè puledri. Ognuno tirato a sorte dagli studenti di Ray. Si va avanti tutto il giorno, con Carolyne ed alcuni illustri nomi della Gente di cavalli del nordamerica che commenta la sessione. Alcuni lavorano precisi a Ray, onorando il suo nome ed il suo pensiero. Altri ci provano, non sempre con risultati eccellenti.
La sera finiamo in un grosso capannone della fiera del bestiame, allestito a banquet. Shayne il mitico si preoccupa di tutto, portandoci drinks e riservandoci il tavolo del Circle of Trust, insieme a Buck. Baxter Black, il celebre umorista western, è di fronte a noi nella sala immensa per cercare di stempreare con i suoi divertenti monologhi l’inevitabile momento di commozione generale quando le luci si spengono ed un photo slide delle immagini di Ray inizia a scorrere sullo schermo mentre Wanda Dodd intona live una splendida canzone ( wildfire)….Abbiamo tutti un groppo alla gola e soprattutto Buck, seduto accanto a noi non riesce a trattenere le lacrime. RAY HUNT mancherà a tutti noi , ma soprattutto a coloro che ci hanno vissuto e lo hanno conosciuto….
Il momento dell’ asta arriva come uno shock. Pian piano selle, bridles e reatas appartenute a Ray volano via battute a suon di dollari. Saremo romantici ma ci fa stare male ancora un pò di più questa cosa…
Un caffè tutti insieme e poi a cuccia. Domani sveglia all’ alba e tutto ricomincia…puledri, horsemen, feel time & balance e lo spirito di Ray che , alcuni di noi, respirano anche e sopratutto fuori dall’ arena…Trascorro qualche minuto col mio amico Wade (Black). Ray era suo nonno. Avrei voluto fargli un’ intervista. Wade è stato qui in Italia insieme a me ed ai miei…”ragazzi” due o tre volte. Lo conosco bene. E’ teso ed ha pescato un baio che preferisce le praterie dell’ Arkansas ai tondini del Will Rogers Coliseum…lo lascio in pace….lo chiamerò la prossima settimana per un’ intervista….forse.
Buck Brannaman & friend…
Sono felice di vedere Buck come lavora il suo palomino. Non è soltanto campanilismo. Avreste dovuto vederlo. calmo sereno. senza fretta, senza mai forzare…e Kip, Buster, Ricky…bravissimi.
“Ho cercato di fare quello che avrebbe fatto Ray, siamo qui per lui, non per una gara…” mi dice Buck quando andiamo a dargli una pacca sulla spalla.
RAY HUNT.
Ray Hunt è andato altrove. Col suo corpo robusto e la sua voce ferma. Non è più tra noi. Ci ha lasciati il dodici marzo. Il giorno del mio compleanno. Ero in normandia, a visitare i luoghi del D-day. Mi chiama il mio caro amico Paul Woods dal Montana e mi dice…” Hey Drew…a legend is gone…Ray Hunt died today…”
Guardo fuori dalla finestra del piccolo ristorante. La spiaggia bagnata e fredda finisce nell’ oceano buio. Non mi va di accettare l’idea che Ray ci abbia lasciati. Non mi va proprio giù. Ma non ce n’è….Tra poco fa un anno. Ray Hunt. E’ andato via. In un posto che prego sia migliore di questo. Spero abbiano qualche quattroferri di Là…perchè proprio non me lo vaedo il vecchio Ray a piedi.
Non ci rimane che ringraziare BUCK BRANNAMAN & CAROLYNE HUNT per averci invitati a questo memorial e RAY HUNT , semplicemente di esistere, ogni giorno nei nostri cuori mentre cerchiamo di seguire il FEEL insieme ai nostri cavalli…
Drew & Natalia.











Italiano
English 
