Drew’s Words

Questa pagina è la piu’ privata del sito. Contiene miei pensieri intimi, forse poco condivisibili. Comunque sono io. Al cento per cento. Vero e crudo piu’ del solito.

DREW

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NEVADA (I Mangiacuori) . Dedicato ad un

Mangiacuori….

Esistono luoghi dove tutto il resto non conta.

Ci metti un po’ per trovarli.Anche una vita intera ,ma ne vale la pena.

Perche’ti serve un posto dove illuderti di poter fuggire un giorno,quando questo sara’ finito,quando tutti i serpenti avranno esaurito il veleno.

E questi posti sono necessari.Indispensabili.

Poiche’non vi abitano Loro.

Gia’,laggiu’ i Mangiacuori muoiono al primo contatto con l’aria rarefatta delle grandi distese d’artemisia.

I Mangiacuori,rettili dalle sembianze umane.Esseri che si muovono in sciami,come insetti letali.

Passano da una festa ad un altra.Conoscono i nomi di tutte le discoteche ed i locali giusti.Hanno sempre una bottiglia di bollicine nel cestello pieno di ghiaccio ed una donna poco vestita e disponibile accanto.Sanno a chi chiedere favori e conoscono bene il prezzo da pagare.Non hanno ideali tranne il denaro.Non hanno scrupoli,soltanto desideri da soddisfare.

Amano il lusso.Sono lucidi come le loro automobili,oscenamente costose.

Ricoprono posti di lavoro dove possono esercitare il potere effimero delle banconote.Carta colorata con la quale comprano i cuori della gente prima di mangiarlo.

Sono perfetti per il loro mondo,che misura il valore e l’onore con i soldi che un uomo è riuscito ad accumulare.

Sono bravi,pericolosamente bravi a fare in modo che nessuno smetta di desiderare.Desiderare sempre piu’ lusso.Accumulare beni,case,ville,automobili e avvocati spietati…

Sono magici nel farci credere che un uomo in gamba debba avere un mutuo sulla schiena per essere felice,poiche’ se non possiedi una casa fatta di mattoni sei un fallito.

Strisciano silenziosi tra i ricchi,i potenti ed i famosi e gli fanno venire la febbre di essere ancora piu’ famosi e ricchi e potenti….

Li puoi trovare dentro le riviste patinate.Facce sorridenti,occhi di vetro,mani che stringono un flute di nettare francese frizzante ed ambrato,nello sfondo un locale buio di specchi e velluti.

Hanno voci sommesse e calcolate e calme.Hanno due religioni,calcio e motori ed un unico argomento culturale:il sesso.Argomento di cui molto parlano,con competenza,ma poco praticano,come il calcio.Fuori dal campo e fuori dal letto sono tutti fenomeni.

Contaminano la societa’ intera con questi dogmi facendo venire la bava alla bocca ad operai e poveracci di ogni sorta sfrecciando nelle notti di feste e festini,a bordo delle loro lucide pallottole gommate,facendosi fotografare con donne delle quali conoscono l’esatta sfumatura dei loro capezzoli ma non il colore dei loro occhi.Al polso hanno orologi d’oro costruiti da svizzeri avidi e neutrali, per misurare il tempo e dargli un valore in denaro.

Magari qualche volta,per sbaglio ti capita di incontrarne uno.

Il loro odore è quello del coyote morto nella terra bagnata.Tu li detesti e loro lo sanno.

Poi,un pomeriggio senti una di quelle voci al telefono.

Non cercano te ovviamente,ma tu hai sentito quel suono.

Ed hai capito perchè hai scelto il Nevada.

Si fugge per mille motivi.

Tu fuggi dai Mangiacuori.Per rimanere davvero dovresti combatterli.Sterminare i loro pensieri laidi con la poderosa energia della tua fede.

Ma perche’?Non puoi proteggere nessuno da Loro.

E Loro alla fine faranno in modo che tutti quelli che ti amano o ti hanno amato credano che tu sia soltanto un povero vaccaro spiantato.

Sono armati e pericolosi….hanno una cosa che si chiama televisione.Piu’ letale di una pallottola di piombo.

Ecco,laggiu’in Nevada non ci sono ripetitori per i telefoni cellulari e non c’è segnale TV.Dovresti riempire una carovana di pullmans e lasciarli sparire nel nulla della Rowland Road,una sterrata ad est di Grasmere che si perde nel nulla del buckaroo country sotto le severe montagne della Jarbidge Wilderness.

Oh,come vorresti portarli laggiu’ con i loro golfini di cachemire….

Ma la gente li vuole,li imita,li adora.Allora tu fuggi via sulla Rowland Road e magari quasi ci lasci la pelle,ma oggi è un bel giorno per morire e morire lontano da Loro è gia’ una gran cosa.

Sai gia’ come finira’ questa storia.Era scritto tutto fin dall’inizio.

Comunque hai avuto abbastanza palle per viverla tutta.

Pero’ c’è ancora un posto dove vivere prima di morire.

Un posto che chiamano Nevada. Un posto dove puoi entrare col tuo cappello e i tuoi stivali in un bar alle cinque del mattino,e non essere guardato come un matto.

Un posto dove vacche e cavalli e cervi e coguari sono molti di piu’ degli abitanti.Un posto dove puoi uscire sul portico e guardare fuori l’immenso che rende minuscoli i tuoi problemi umani.Un posto dove ancora riesci a trovare Dio e provi anche a farci quattro chiacchere.Un posto senza la maledetta televisione.

Nessuno gioca a calcio laggiu’.Non ci sono piste per i motori costosi,ma sterrate per i fuoristrada.Non è la terra del Moet ma quella della Dr.Pepper.

Il lusso è sentirti un re in sella ad un cavallo in cima ad un canyon,avvolto in uno scarf di seta pagato venti dollari e protetto dal tuo vecchio cappello di feltro e dalla distanza che c’è tra te e quei demoni da Truman Show.

Non ci sono orologi per misurare il Nevada,neppure abbastanza denaro per comprare il grande nulla di quella terra dura.Nessuno ha voglia di guardare la televisione,quando dalla finestra ha uno spettacolo che tutti i giorni manda in onda il Signore.

Il Signore.Oppure qualcun altro o qualcos’altro o nessuno,come crede chi ti vive accanto che crede nel non credere.E anche quello è un credere.

Comunque il Nevada è la’ fuori,poderoso,immobile,eterno.

E ti cresce dentro un senso di fierezza e di onore ad essere un uomo che vive a cavallo.Questo sentimento ti fa sentire forte,ti fa credere immortale e gigantesco e fa sparire qualsiasi lucido rettile Mangiacuori.

E non sai se avranno il cuore di chi ami.Ma sai che non potranno mai avere il tuo.

Mai.

Perchè ti basta guardare le punte dei tuoi stivali,sfiorare il cuoio della tua sella o appoggiare la tua fronte stanca di brutti pensieri sul collo di un cavallo per sapere.

Sapere che sei immune da quel veleno.

Ed il Nevada non è un antidoto.Il Nevada è dentro te ogni giorno.E’ il tuo pensare.E tu sei li’ sempre anche quando sei qui,poiche’ puoi vivere qui le stesse emozioni che oramai hai imparato a seminare e far germogliare nel tuo orto esistenziale.

E se non potrai mai piu’ tornare laggiu’,avrai abbastanza magia da vivere la stessa energia qui,nel paese dei calciatori,delle veline e dei films di Fellini.

E ti bastera’sellare e filare dietro la collina.

Nessuno potra’ chiamarti al telefono alle tre del pomeriggio con quella voce li’.Non avrai il telefono,poiche’ sai bene che se dovessi ancora ascoltarlo,anche una sola volta,andresti a prenderelo quel Mangiacuori li’ e gli schiaccieresti la coda e gli romperesti i denti velenosi per bene.

Sei stanco.Oggi.

Queste deliranti righe sembrano una pazzia di parole,invece sono il succo della tua anima,sono le ossa del tuo pensiero,il sangue del tuo resistere.

Non verranno pubblicate ,mai.

Ora lo sai,sei andato troppo oltre.

Il mondo è pieno di stronzate.Realta’ artificiali,soldi,puttane e desideri.

Il Nevada è semplice e vuoto di tutto e puoi riempirlo con tutto quello che vuoi.

Drew.