Archive for the ‘FEEL’ Category

RANCH LIFE LIVE (c)…taccuino di campo.

DREW & ZEB…branding time…Tenuta dell’ Argento di Giulio de Donatis.

VENERDI’

E’ notte qui sulla Frontiera. Buio e vento su questo pezzo di mondo antico e frusto. Le stelle laggiù si confondono col mare, come la gioia con la  disperazione. Siamo qui a caccia di vacche selvatiche, siamo qui perchè Giulio ci ha voluti parte integrante della crew del suo ranch. Grande onore per noi e grande responsabilità. Tutti i giorni in sella, attraverso pascoli che spaziano su confini senza fine, dentro macchie spinose, impenetrabili, sassaie ripide, burroni, fossi, boschi, colli e sentieri che se non li hai viaggiati a cavallo, non ci credi. E ‘stata una lunga giornata. Dura e lunga, che fare questo mestiere qui è cosa ruvida per gli uomini ed i cavalli. Niente passeggiate, niente lussi, niente romanticismo, tanta soddisfazione, sudore, ossa ammaccate, stanchezza, fame , sete, sorrisi, vita come una volta, vita che nessuno ci crede sia ancora così ma quaggiù …è ancora questa ed è fatta apposta per noi e se non ci credete andatevene al diavolo, tanto noi abbiamo da fare comunque, che qui nessuno scrive poesie perchè basta guardare il cielo e l’orizzonte e sei a posto, fatto finito lì, basta sentire il respiro del tuo cavallo la sera, qando lo bruschi sulla schiena, come i vecchi butteri facevano qui mille anni fa e lui ti sorride e ti dice grazie a modo suo che se non lo capisci…non sei dei nostri. No non sei dei nostri e se non sei dei nostri magari sei meglio di noi, magari sei più in gamba e più giusto… e magari ci credi anche. Quaggiù però  è un’altra storia, la nostra storia e se non sei dei nostri non ci sei…perchè  non sai di questa vita qui, che non è un filmetto su Sky…ma una cosa che la sera arrivi a casa e magari non hai mangiato niente tutto il giorno e devi pensare ai cavalli, e al bestiame nei recinti e la frase ” fame da lupo” inizia ad avere un senso più sensato dentro di te e sbatti un pezzo di carne sul fuoco e poi al mattino tutto inizia da capo… Poi la gente ti dice ” ti invidio” …”beati voi”… ” buon divertimento”…e tu non puoi scrivere qui, quello che vorresti rispondergli…Sono stanco adesso ma il mio TACCUINO DI CAMPO va scritto, sempre e comunque e gli occhi mi si sbarrano come due chiuse di fiume, ma non mollo e scrivo. Per me, non per nessuno, per me , che so bene che questa VITA qui è antica e finita e andata per sempre e soltanto uno come Giulio può resisterci e un pò anche noi…sicuramente NOI siamo gli ultimi che la stiamo vivendo, bradi e selvatici e sporchi e barbe lunghe e spine nelle dita e mani spellate dai ropes e nessuno ci crede e chissenefrega…e VOI…pochi ranchacademisti , siete i pochi che riuscite a capirla ed amarla davvero. Fuori sento un ululato. Dovrei sapere se è un lupo o un cane…mi pare più un lupo che ne so un pò  io di queste faccende qui…comunque il mare è  netto secco e dritto su quella linea illuminata dalla luna e  fa da orizzonte maledetto e puro ed i monti di là nascondono il mistero e la selvatichezza che andremo a vivere domani. Buonanotte dalla FRONTIERA. Una frontiera che esiste dietro casa vostra, ma voi non lo sapete che ancora esiste…e resiste. Come NOI.

Drew alle prese con un selvatico abitante dei pascoli delle Tenuta dell’ Argento di Giulio de Donatis

SABATO

Si va su a Cowcamp. Carichiamo alcuni cavalli sul trailer, mentre Natalia & Francesca attraversano i pascoli ed i canyons che ci separano dal campo. Ci aspettano ore ed ore in sella. Sguardi inchiodati a terra sulle tracce fresche, poi ancora sui fianchi delle manze dove il marchio e il numero ci dice quale , come e quando. Si finisce sempre per cacciare nella macchia, come fosse una specie di safari a cavallo. La macchia qui è fitta, bassa, spinosa, contorta, impenetrabile. I nostri fedeli cani Chatahoula ed i Cattle Dogs sono un aiuto indispensabile per stanare queste vacche e questi tori rinnegati che vivono liberi e bradi in queste immense lande selvagge. Siamo armati di rope e protetti da un armatura di tela canvas marcata Carhartt e cosciali, chinks e armitas di cuoio. Qui qualsiasi cosa nel brush punge, strappa, taglia e ferisce. Spesso si deve smontare e portarsi cani e corde nel fitto del labirinto di alberi, rami e cespugli. Lo scenario è da caccia grossa, il pericolo, anche. La scorsa settimana Mario, il saggio ed esperto Vaquero con settantatrè primavere alle spalle è stato quasi ucciso da una dei queste temibili, combattive ed aggressive vacche. In scuderia c’è un cavallo col fianco aperto da una cornata ed ognuno di noi, cani compresi, ha i segni addosso del quotidiano combattere con questi bruti armati di corna lunghe ed affilate come sciabole. Questa mattina abbiamo marchiato un nuovo toro poi scaricato una vacca terribile che siamo riusciti a catturare ieri. Adesso siamo di nuovo a caccia sul pascolo…torneremo che è notte fonda , come sempre, cani cavalli e vaqueros…stanchi e provati. Questo non è un lavoretto semplice. C’è da saper galoppare a tutta forza in discesa in mezzo a pietraie e buche, saltare fossi e guadi, lanciare un rope in condizioni estreme e difficili, oppure camminare silenziosi per seguire i movimenti felini di un toro che non ne vuol sapere di cambiare pascolo ed evitare di essere incornati e lasciarci sotto il cavallo o la pelle stessa. Si deve conoscere il territorio e bene e non aver paura di tornare a casa nel buio e ricacciare le cariche degli stalloni bradi che sui pascoli difendono i loro branchi. Si deve essere in grado di gestire e conoscere questo bestiame e pensare come pensano loro in un gigantesco susseguirsi di colline, monti, boschi, torrenti, macchie, sassaie, prati, burroni e piane che si perdono senza fine su migliaia di ettari senza recinti. Non è un paese per cuori teneri. Gli scheletri di vacche e cavalli nei pascoli raccontano che qui l’equilibrio tra la vita e la morte è sottile e sempre precario. Si deve essere in gamba abbastanza da… montare a cavallo e bene e conoscere come e quando spingerlo il cavallo…. e come e quando risparmiarlo…. che senza un cavallo sotto il sedere… la vita diventa grama qui. Per questo sorrido quando qualcuno parla di RANCH WORK, di WORKING COWBOYS, di BUCKAROOS, di Art of Traditional Horsemanship…Vaquero Style. Dovrebbero venire qui e viverla davvero, invece di passare il tempo a raccontarla…Noi LAVORIAMO qui, siamo parte di questo, grazie all’ amicizia ed ai progetti comuni che abbiamo con Giulio e Francesca. Lavorare come vaqueros in un ranch con centinaia di capi allevati allo stato brado non è un gioco. Questo è il nostro mestiere e ne siamo fieri. E al diavolo il resto e tutti i milioni di contaballe in giro.

Giulio de Donatis, rancher, roper…grande amico.

DOMENICA

Si va su a cowcamp ancora una volta. Si va a caccia. Natalia ha il binocolo e scruta , cerca, osserva sui pascoli lontani i piccoli gruppi di bovini che errano nel vuoto del grande paese…siamo un manipolo di vaqueros alla ricerca delle vacche che la scorsa settimana non siamo riusciti a radunare per la profilassi veterinaria obbligatoria. Non stiamo giocando. Non stiamo facendo una passeggiata. Non stiamo recitando una parte. Oggi è domenica ma ce ne accorgiamo la sera. Domenica è solo un nome che hanno dato ad un giorno. Per il mondo fatto di cavalli, vacche, tori, pascoli, lupi e falchi nel cielo…domenica non ha senso…e l’ “ora legale” è roba da ridere. Qui esiste alba e tramonto e la fame ti dice quando è mezzogiorno. C’è Giulio con noi. Un pozzo di sapienza, uno che se ne va via da solo in mezzo al nulla e torna col toro, quello lì, quello che avete cercato per una settimana e non siete riusciti ad acchiappare manco per sogno. Lui fila giù col suo vecchio baio fedele e furbo e torna, sempre e mai a mani vuote. Giulio è un duro. Uno degli ultimi veri veramente. La mia ammirazione per lui sfiora l’idolatria. E’ sei anni più giovane di me e mi ha insegnato un mucchio di cose preziose. La nostra amicizia è un lungo ringhio lontano che si perde negli anni, quando , come due lupi ci guardavamo a distanza, occhi stretti, indifferenza, labbra sopra le zanne. Ma rispetto. Una roba da uomini d’altri tempi, una roba che non è più di moda…adesso siamo amici. Amici. Parola grossa. Una parola che racconta un’amicizia silenziosa, temprata negli anni come una vena d’argento dentro la roccia fredda. E’ sera adesso e sono stanco come sempre e come tutti. Devo andare a governare lo splendido stallone che Giulio mi ha permesso di montare…il mio amico Clay. Un americano, un’altro duro, uno della banda. Buonanotte gente.

Giulio con il suo…”argento”…

LUNEDI’

Sul pascolo. Ancora come ieri e come domani. Qui il mondo è fatto di andare e svelti anche. Mentre scruto macchie e burroni con i numeri dei brand scritti sulla mano sinistra, penso a quel branco di maledettissimi fasulli che si vendono la “vaquero horsemanship” montando argentini di trecento anni, e facendo filmati di cavalli che salgono sul trailer e…addirittura…attraversano pozzanghere…in soft feel ovviamente…Sorrido e guardo in faccia il giorno nuovo, mentre qui la VAQUERO HORSEMANSHIP è sostanza non roba da buffoni. Qui non basta una sella wade firmata per fingere di essere veri. Qui se fingi ci lasci la pelle ma tanto quella gente lì non ci viene, perchè non ha le palle. I nostri cavalli entrano nel trailer da soli, e le pozze d’acqua le passano senza indugi, oppure si fermano a bere, che la sete, se lavori è una cosa che ci fai i conti, e se invece stai all’ombra dei bei cipressi te la racconti. Tra una manciata di giorni qui ci saranno un branchetto di puledri bradi…da domare. Da domare in ARMONIA…in un modo che RAY sarebbe fiero, senza scuse, senza ma, senza balle varie. Sostanza, coerenza, onestà. Respiriamo questo, da queste parti e ne andiamo fieri. e per chi ride al grido di battaglia di RAY…THINK! …non rispondo, perchè la loro ignorante ignoranza è tale da non meritare commenti.

Ventuno marzo duemilasei.

Tutti hanno scritto una storia di questa storia. Giornalisti, giornalai, direttori e direttrici di redazioni sfigatissime, articolai vari di quotidiani conosciuti, pettegoli del web, zitelle dei giornalini gossip, psicologi, sessuologi, opinionisti del nulla, esperti dell’ “..ho sentito che..”, paparazzi disperati, gentucola assortita, pseudo fotografi da studio, che loro sono artisti mica shottatette… Chiunque ha messo bocca sull’argomento. Chiunque, in qualsiasi modo e con qualsiasi mezzo. Il risultato è una balla colossale con tante di quelle invenzioni che neanche i fratelli Grimm avrebbero potuto. Hanno detto di tutto, ma di quel tutto , niente appartiene alla realtà…per chi ha voglia o desiderio di conoscerla , la verità…è scritta nelle righe che seguono, perchè adesso , la storia di questa storia , la scrivo io…

Un martedì. Piove. Vado a prendere Natalia all’ aeroporto. Sono fermo appena fuori agli arrivi, con un pick- up scassato ed un plotone di vigili alle calcagna. Con me c’è Cole, il mio blue heeler, è un cucciolo ancora, e vede il mondo a modo suo ed ha un sacco di illusioni come me. Nel mio truck suona una canzone del Boss… ( I wish I were blind ) non so ancora che quella canzone sarà tra poco la colonna sonora dei miei prossimi mesi. Natalia. Eccola. Piccoli stivali rossi, jeans un giubbotto ed un sorriso che mi spacca il cuore. Ha una piccola sacca, niente valige da diva, una sacca semplice, sembra una studentessa. Iniziamo il breve viaggio verso il mio rifugio. Un posto in mezzo ai boschi e ai pascoli della campagna romana. Vivo lì, insieme ad un paio di cavalli, bestiame e tutto quello che mi serve per tirare a campare, tranne tutto quello che mi manca per essere felice. Natalia è lì per imparare il ranch roping. Un clinic privato di due giorni. Immagino già i commenti degli amici. Ma invece arriviamo, selliamo due cavalli ed iniziamo a lavorare. Ogni tanto mi vorrei prendere a sberle perchè mi rendo conto di avere la faccia di Al Pacino, in quel film romantico, che fissa la Mich e le dice” …deve esserci di sicuro qualcosa di piu’ bello al mondo che starti a guardare, ma non mi viene in mente cosa..” Comunque tengo duro fino a sera. Lei dorme in un hotel sul lago. Immagino abbia impegni. Invece non ne ha. Le propongo di andare a cena. Conosco un posto tranquillo, piccolo, col vino buono, cacciagione ed il camino sempre acceso, fuori piove. Dopo averla accompagnata in albergo torno in quella specie di bettola che chiamo ” Tana 3″ . Una doccia calda. Un paio di wrangler puliti. Il mio solito cappello. Sono pronto, torno giù, guido fino al lago. L’aspetto un minuto, eccola. Mi prende un colpo. E’ bella da star male ” bella che non ragioni”…ma sorrido, le apro lo sportello ed eccoci alla piccola locanda. Strano. Mi sento come in un racconto di Steinbeck. Parliamo. La nostra prima conversazione è sui fantasmi. Non chiedetemi perchè, ma parliamo di fantasmi e di alieni, non di cavalli. Io non ho mai visto un fantasma e l’unico alieno che conosco sono io. Beviamo un Chianti doc, faccio onore al mio cognome. Mangiamo piccole cose buone, il fuoco scoppietta, chiacchera come un vecchio amico. Con Natalia ci eravamo già incontrati in un “evento di cavalli” come ha scritto qualche becero insulso scribano da gossip, ma non è mai successo nulla tranne una stretta di mano ed un sorriso. Poi lei venne ad un trek che avevo organizzato nelle terre etrusche, bellissime ed antiche. Li’ avevamo stretto amicizia, ci eravamo davvero conosciuti. Due giorni a cavallo…pioveva anche li’…ma la gioia che provammo insieme fu tanta e dopo che tornammo ognuno alle proprie case, se la mia può essere considerata tale, iniziammo a sentirci, ogni tanto. Due parole, un messaggio. Niente cose piccanti, nessun invito esplicito. Belle parole, sensazioni, odori che ci scambiavamo da amici, in modo pulito e limpido. Poi dopo due stagioni Natalia viene a trovarmi ed eccoci a cena insieme, dopo un giorno trascorso a cavallo. La cena termina in modo garbato. Natalia è elegante e semplice nei modi e negli abiti. Bella, colta, affascinante, spiritosa, solare, geniale, buona, brava, educata, piena di stile…. Si muove come una puledra, parla come una poetessa, sorride come un angelo. Inizio a sentirmi male. Fuori buio e freddo, è il ventuno marzo duemilasei, ma non sembra una notte di primavera. Ci raccontiamo un pò di pezzi di vita, e le dico dei miei dolori e dei miei lividi sull’anima…lei mi dice dei suoi, dei lividi intendo…Intanto facciamo un giro del lago nella Jeep. Ci fermiamo. C’è un dannato cigno nella pioggia, nuota come un fantasma…ci viene vicino, poi sparisce nel buio. E’ la notte del primo bacio. Una cosa da adolescenti. Pura bella, pulita. Una cosa da innamorati. Iniza così la nostra storia, non ad una festa, nè in un salotto bene di qualche maledetta città. So che non fa scandalo, non fa notizia, non fa vendere i giornali. Ma è così. Sono passati sei anni, questo è il settimo. Natalia ed io siamo innamorati. Così è se vi pare.

Drew

PS Natalia ed io NON ci siamo incontrati in una festa, in uno studio di avvocati, in un party in Sardegna( tutte robe scritte dai fenomeni), non abbiamo MAI avuto alcuna tresca precedente, nessuna relazione segreta…io ero già separato da un pezzo e Natalia di fatto era “libera”. La nostra è una storia bella, pulita…. una storia d’amore.Non ci siamo trasferiti in Nevada, non abbiamo nessun ranch da nessuna parte in USA, siamo in giro e ce ne stiamo tranquilli.

Prossimi MEET…

Ci vediamo tra poco Lupi. Si va su da Sandro, in quell’ eremo spettacolo sul bordo del parco Nazionale dell’ Appennino. Poi si scende giu’ al ranch, quello vero. Monti della Tolfa dal marchese Giulio De Donatis. Adesso leggetevi il programma e filate a preparare sacche, zaini e rope bags…

Sabato e Domenica 3o marzo e 1°Aprile….Buckaroo Ride : – uno stage tra amici ed appassionati di vita all’ aria aperta, natura, trekking e cavalli. Verrà allestito un’autentico COWCAMP , buckaroo style, con precorsi didattici su “horse camping e sopravvivenza”. Le materie trattate saranno Equipaggiamento, Pionieristica, Logistica, Alimentazione, Someggiatura, Equitazione di Campagna secondo il METODO NATURALE caprilliano, cucina trapper, orientamento, etica del sentiero & more…Un week ed straordinario nella nostra base montana, scelata con cura ed attenzione,,,,il Silver Creek Ranch…a Berceto (Parma) ….è possibile partecipare con il proprio cavallo o montare i cavalli del ranch…INFO www.ranchsilvercreek.com La sera del sabato è in programma BUCKAROO CAMPFIRE con cucina original Dutch Oven Style e tantissime sorprese con molto…gusto by Molly’s Kitchen!

 13 14 e 15 Aprile….Ci siete mai stati in un Ranch di quelli veri? Con centinaia di capia allo stato brado , cavalli selvaggi, pascoli, tori e mandri ed orizzonti che ti spaccano l’anima..? Se ci siete stati ci tornerete con noi , altrimenti vi conviene venire a dere un’occhiata. Tenuta dell’Argento è L’ISOLA CHE NON C’E', un paradiso , un rifugio esistenziale, un sogno che si avvera…e non dovete arrivare in Oregon, ma sui monti della Tolfa, vicino Roma. Troverete il Marchese Giulio De Donatis ad aspettarvi e troverete NOI che collaboriamo IN ESCLUSIVA con lui. Transumanze, vita da ranch, cow work, ranch roping…una vera e propria Buckaroo school ma dietro casa. Saremo li’ il 13 14 e 15 di Aprile per un evento straordinario. Il ROUNDUP. Raduno delle mandrie e branding tradizionale…se ne volete sapere di più chiamateci al +39 335 38 97 82 oppure mail a drew@ranch-academy.com

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