Archive for the ‘ART’ Category
MERRY COWBOY CHRISTMAS…
Well, buckaroos, cowboys, cowpunchers, vaqueros, charros & rednecks….MERRY CHRISTMAS ! La comunita’ di Ranch Academy è dispersa questa sera. Ognuno in famiglia a festeggiare e riposare…notte di vigilia. Noi qui a Fort Forked ( Ranch Academy’ headquarters ) apriremo un prosciutto spagnolo ( pata negra doc ) ed una bottiglia di vino dei colli piacentini. Saremo in tre io, Natalia e Natalia Jr. Mancano all appello un paio di ragazzi, ma ci rifaremo…( A very long & sad Story…). Non abbiamo fatto shopping. Niente. La nostra rivoluzione. Ci scambieremo baci e risate, e festeggeremo a modo nostro il compleanno del Capo. A tutti voi la’ fuori…DAJE! come dice il saggio Tasso Che Sorride…
The three compadres @ Fort Forked……………………………………………………………..
PAUL WOODS & Co.
Arrivano.
I ragazzi del MONTANA. Be’ ragazzi, Paul ha la mia eta’..comunque usa il rope come un drago e monta ancora i broncs per bene. Arrivano e porterenno da noi le tradizioni. Faremo una grande festa. Per festeggiare il gemellaggio di Ranch Academy e U-Rope con la Northern Range Ranch Roping Series.
Una grande festa Buckaroo Style! Con cowboy music e cowboy poetry, saddle & gear show, barbecue & punchy nite....SIETE TUTTI INVITATI. Sara’ una giornata assolutamente aperta a tutti. Ovviamente ci riserviamo di cacciare fuori a pedate i molesti.
Alle nostre “feste” si mangia, non ci si abbuffa, si beve non ci si ubriaca, si balla non si sballa. Chiunque commetta l’errore di non seguire queste semplici regole…conoscera’ le fredde acque del Trebbia River…insomma festa aperta a tutti, a tutti noi. Vediamo di esserci e di gridare insieme…WELCOME MONTANA!
Per le date ci stiamo ancora aggiustando. He’ gente, niente roba di lusso. Solita brace e fuoco di bivacco, il buon ranch cookie che canta e gli amici americani con noi. I cani sono ammessi tutti ,qualche padrone, no. Well, hee-haw folks! (whattawannabee stuff!…hee-haw, i mean) Roperdrew
Nice artwork but, fer the Grace…why that bandanna tied there!
GENESI DEL COWBOY.
Per Pepper.
Genesi Del Cowboy, By Drew Mischianti.
Poi, dopo aver creato l’uomo, il Signore fece il Cowboy. Pensò che tutti quegli uomini avrebbero avuto bisogno di proteine e visto che le vacche le aveva già inventate, decise che doveva trovare qualcuno che se ne prendesse cura (delle vacche).Pensò così di dare a quest’essere solo due gambe, e decise che si sarebbe spostato a cavallo (una delle sue più grandi creazioni), altrimenti gliene avrebbe fatte quattro di zampe. Invece no, solo due gambe, una per la staffa destra una per la staffa sinistra. Prima di mettergli il cervello, gli venne voglia di ficcargli in testa un cappello; sicchè, fu poi un po’ tosto metterci dentro la materia grigia. Non ci sarebbe stato così nessun cowboy premio Nobel. Attaccò ai piedi gli speroni, poi, guardandolo bene, appiccicò sulle gambe dei gambali di cuoio ma ci ripensò e così inventò i Wrangler, ma visto che i gambali gli avanzavano, ci mise su anche quelli… e crepi l’avarizia ! Il buon Signore lo guardò bene ’sto nuovo essere e quei piedi nudi erano proprio brutti con gli speroni sopra. Allora si sforzò e fece in quattro e quattr’otto i Justin. E la cosa gli piacque molto sicchè, da quel dì, ne calza un paio anche Lui (ma senza speroni). Il cowboy iniziava a prendere forma, attaccò dei bei baffi sotto il naso e visto che quando parlava ’sto cowboy non brillava in oratoria, gli mise in bocca un bel pezzo di tabacco sugoso che chiamò “Skoal”. Si dimenticò di fare una sputacchiera e così, oggi, tutti stanno a due metri da un cowboy quando apre la sua scatolina di tabacco ed inizia a succhiare. “Beh, eccolo lì, a cavallo, fiero, tutto giusto: una bella bestiolina, non c’è che dire!” si disse. Ma visto che la perfezione è la sua caratteristica volle strafare. Ecco! il buon Signore diede al cowboy un cuore; riempì questo cuore con una buona dose di coraggio, poi aggiunse l’amore per i grandi spazi e per gli animali, un pizzico di vanità, così, tanto per dargli un difetto, di lealtà e semplicità una bella cucchiaiata, una manciata di humor, un litro di libertà poi gli finì dentro anche un goccio di irriverenza, ma ormai era andata e non gli andava di cominciare da capo. Bene, ora il cowboy era fatto. Oltre alle vacche e i cavalli non c’era nient’altro da aggiungere. I Pick-UP gli vennero in mente più tardi, così come la birra Coors, ma che cavolo, ’ste cose se le sarebbero inventate da soli: mica poteva fare tutto Lui ! Ora c’è chi dice che il Signore abbia regalato un pezzetto di Paradiso (centomila ettari) ai cowboy, così ogni cowboy dopo la vita finisce in pensione sui pascoli del cielo. Ma c’è chi dice che ce n’è un sacco di cowboys, ma in Purgatorio; in Paradiso se ne vedono pochi, tipo John Wayne, Roy Rogers e Ben Johnson. Di sicuro all’Inferno nessuno ne ha mai visto uno, soltanto qualche vecchio furbacchione che scende giù per arroventare i ferri per la marchiatura nel periodo del Round-up. Ma tutti gli angeli raccontano che il buon Signore se ne va in giro, su in cielo, con un grande Stetson bianco in testa e che per i cowboys abbia in segreto un vero debole.










