Alpitrek news…
Dopo l’uscita al Colle della Roussa del 27-28 giugno le guide dell’Alpitrek si sono incontrate giù in scuderia, intorno ad una zuppa di fagioli, calda non troppo densa di quelle che si possono buttar giù in una serata estiva. È un periodo “ felice” per l’Alpitrek, forse il più felice. Si cerca di limitare gli errori commessi per non commetterne troppi in futuro, la simpatia intorno dilaga, gli amici si stringono di più. E’ bello. Negli ultimi tempi l’Alpitrek si è presentato come “un’associazione culturale che ha come modello il vecchio stile di vita degli indiani delle pianure” che preferisce dormire fuori dalla tenda solo per poter “ammirare l’Orsa Maggiore”. E’ vero, ma abbiamo tralasciato di sottolineare che l’Alpitrek è una scuola di equitazione alpina con una storia e una tradizione alle spalle lunga più di trent’anni. Ma non basta. Non abbiamo sottolineato che alle nostre spalle abbiamo due metodi a cui facciamo rigoroso e dialettico riferimento:
- Per quanto riguarda l’Equitazione , il MetodoNnaturale inventato dal capitano Federico Caprilli – - -come sistema educativo il metodo scout di Lord BadenPowell, quest’ultimo irrinunciabile per noi : esso si basa sul servizio , sull’autodisciplina, sul rispetto della dignità dell’uomo e della Natura in cui l’uomo vive, esso annulla l’apparire, lo spreco, il potere è inteso come servizio opposto al corrente privilegio.
Sarà nostra premura sottolineare questi aspetti alle persone che vengono con noi.
PS:-considerazioni di mercoledì primo luglio dopo l’uscita al col della roussa e soprattutto del viaggio verso il Cippo di Luciano dell’appena mese passato

Italiano

E’ sempre emozionante leggere i resoconti di Alpitrek….
Decisamente amico,….
MAURO FERRARIS
Pioniere dell’equitazione alpina in Italia, Mauro Ferraris ha ispirato nel 1971 la nascita dell’associazione Alpitrek che ha fatto del trekking in ambiente montano un autentico stile di vita , a metà strada tra l’auto-disciplina dello scoutismo e le suggestioni culturali degli indiani ribelli. Ferraris ha guidato spedizioni a cavallo in Spagna, in Russia e sulle Alpi, ha sperimentato itinerari alpini illustrati con apposite cartine in collaborazione con la Regione Piemonte, la lavorato con la televisione e con la scuola cinematografica di Ermanno Olmi, ha progettato e diretto corsi di equitazione alpina e campi scuola, stages e convegni, ha ideato e realizzato i manufatti della mostra itinerante “La guerra del bisonte” dedicata agli “indiani ostili”, e inoltre confeziona personalmente i pregiati oggetti artigianali e i capi di abbigliamento di foggia indiana de “La Riserva” , punto-vendita torinese dell’Alpitrek. Pubblicista e scrittore, ha collaborato con giornali e riviste e per l’editore Mursia ha firmato il volume “Trekking a cavallo”.
Trent’anni fa di cavalli non ce n’erano molti, in giro. Quando incontravo altri escursionisti erano “oh” di stupore: non si aspettavano di incrociare un cavaliere a 2500 metri. C’era sempre qualcuno che si fermava a parlare, io cercavo di spiegare il fascino di certe conquiste piu’ spirituali che sportive, parlavo degli indiani delle pianure.
Nel ‘68 volevo cambiare il mondo, poi mollai tutto e scappai a Giaveno tra i monti alla scoperta del mondo dei cavalli A mettermi in sella a Geremia fu sempre il vecchio amico di mio padre,il cui maestro era stato allievo di Caprilli
Sui monti a cavallo e’ proprio un’altra cosa: non guardi il terreno, lo sguardo spazia verso il cielo, puoi permetterti di seguire il volo di un’aquila.
> L’intervista a Mauro Ferraris di MARIO PALUMBO direttore di “Cavallo Magazine”
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