Duemilaquattordici.

31 Dicembre 2014
January 12, 2017

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Duemilaquattordici .
Nevica oggi e sono davanti ad una tazza di caffè bollente che Natalia mi ha preparato anche quest’ultimo giorno dell’ anno.
Io non do mai nulla per scontato.
Il volo di un falco fulvo nello scuro cuore del bosco, il mio cavallo che trotta serio sul sentiero, il sorriso sincero di un’amico vero, la musica dei miei speroni che suona nel buio…una tazza di caffè preparata con amore.
Piccole cose grandi.
Mi guardo indietro ed un’anno è finito nei ricordi.
Adesso è storia. E’pensiero. E’nostalgia.
Quante ne abbiamo combinate e come…
Mese dopo mese,rincorrendo le stagioni tra buoni cavalli, brava gente e tanta passione…
Quello che resta, in quest’ultimo giorno stano di un’anno che sta per finire nella memoria è l’entusiasmo, l’orgoglio, la gioia di aver condiviso un sogno, un mestiere, un’idea di vivere che ci porta lontano, dove la linea della realtà e dell’immaginazione è sottile come il pelo di un puledro…
Eccomi. Fermo a scrivere idee e sentimenti.
Fuori dalla finestra il bosco respira e resiste alla neve e al vento freddo.
Le vacche sono strette tra loro, i cavalli immobili come statue di ghiaccio. Posso dire da dove tira il vento guardando dove hanno puntato le loro code…mà c’è un fuoco acceso che crepita e scalda.
Dentro me.
Come in una canzone fatta d’immagini, torno indietro per mesi, compiendo un viaggio di ritorno attraverso i tanti luoghi visitati e vissuti, le strette di mano muscolose, i sorrisi, le lacrime, gli sguardi, le parole di tanta gente che abbiamo incontrato. Quante miglia consumate, sempre verso un confine vago ma abitato dalla stessa magia.
I cavalli.
Quanti ne abbiamo montati quest’anno con Natalia. Quante bocche sensibili abbiamo sfiorato con le nostre dita, quanti passi di danza, ballati con loro, leggeri, belli, eleganti…e quante sgroppate solide, salti, scarti e sberle ci siamo presi da quelli che con l’uomo hanno avuto una vita non facile…ma poi tutto è andato a posto…come doveva essere e credo proprio che Buck, Tom e Ray siano fieri di noi quest’anno ma soprattutto lo sono loro…i cavalli.
Loro sono il premio della nostra vita.
Lo specchio dove osservarci ogni giorno.
E poi tutte le manze ed i tori presi al laccio, cercando in ogni modo di esibire la nobiltà di un antico gesto, degno di un mestiere che adesso per i più è leggenda…
E sentieri selvaggi percorsi su montagne dimenticate, attraverso foreste, praterie, colline senza nome…
Un’anno lungo.
Intenso.
Fatto di fatti.
Fatti bene.
Duemilaquattordici. Lunghi mesi, tanto lavoro, fango, sudore, qualche lacrima, tante risate. Grazie.
A tutti voi che ci avete seguiti con ardore, dedizione, pazienza, costanza.
A voi studenti, amici, compagni di viaggio. Siete VOI Ranch Academy.
I Lupi di Ranch Academy.
Col cuore un’ululato di gioia arrivi dentro i vostri pensieri, rimanga come una musica nei ricordi e scorra come un fiume nelle vene dei vostri cavalli.
Natalia & Drew

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