The Spade Bit and other stories…

 SPADE BIT:

Dicono sia un morso cattivo.
E non sanno neanche come funziona.
Dicono che dia fastidio alla bocca del cavallo.
E non hanno la più pallida idea di come invece sia stato disegnato e sviluppato nei millenni proprio per la bocca di un cavallo.
Dicono che non crea la giusta riunione.
E chiamano “riunione” la testa piegata di un cavallo.
Dicono che è difficile sentire la bocca.
Quando invece i vecchi vaqueros, chiamavano i cavalli in spade…velvet horses,i cavalli dalla bocca di velluto…
Dicono che sono imboccature troppo rigide.
E poi usano correctional, twisted e grazing bits.
O peggio cavezze di nylon.
Dicono.
Dicono perchè non sapendo, dire scemenze è gratuito e semplice.
A volte mi arrendo.
Ma spesso mi indigno.
Poichè non c’è cosa peggiore ” di un dilettante senza umiltà”.
Comunque loro …DICONO.
I padri fondatori, i mostri sacri della cosidetta “Natural Horsemanship” come i fratelli Dorrance e Ray Hunt…montavano i loro cavalli in SPADE BIT.
Non è una mia opinione, è un fatto.
Come dice Buck Brannaman ” montare un cavallo con una cavezza di nylon, di cuoio o comunque senza imboccatura NON vuol dire essere naturali o leggeri. Vuol dire semplicemente NON saper usare il FEEL nella maniera corretta, per questo nella prima fase di avvicinamento al “tatto equestre” ed alla “comunicazione “agli studenti viene insegnato a lavorare con la cavezza. Spesso però per pigrizia , ignoranza ed incapacità molti si fermano a questa fase millantando una ricerca di ” rapporto naturale” con il cavallo…ebbene molti dei cavalli con problemi che mi trovo a “curare “nei miei clinics sono proprio quelli montati ESCLUSIVAMENTE con la cavezza. Duri, sordi, insensibili, ridotti in quello stato da incompetenti mani di cavalieri ignoranti. Montare in cavezza va bene ed anche noi lo facciamo ma non basta. Basta soltanto a coloro che non vogliono conoscere, che si limitano a passeggiare su un campo.Mi spiace per loro e soprattutto per i cavalli che sono costretti a sopportare questo…ma la gente parla sempre senza conoscere…dicono dicono dicono…ma non hanno conoscenza alcuna… “

Per coloro che oltre a dire vogliono anche sapere…se hanno la capacità di leggere …ecco qui:

The Spade Bit.
Di Andrea ” Drew” Mischianti – all rights reserved (c) –

Mettere il morso ad un cavallo rappresenta l’ULTIMA fase di un lungo percorso educativo che passa attraverso l’uso della jaquima (bosal) e delle two reins. Fino circa il 1920 ( in California) nel making di un cow horse e di un cavallo da ranch, l’uso dello spade, del chileno e dell’ half breed era considerato un must, non un’ alternativa. Lo SPADE BIT è un morso antichissimo. Fu portato in Europa ( Spagna ) dai Mori che lo ereditarono ancora prima, molto prima dagli Antichi Romani. Gli spagnoli lo introdussero poi nel Nuovo Mondo. L’uso dello spade Bit si è perfezionato nei MILLENNI fino a divenire una vera e propria forma d’arte equestre. Oggi purtroppo in pochi conoscono le tecniche di addestramento e le funzioni meccaniche di questo morso. La gran parte di coloro che critica lo Spade Bit è formata da gente che non ha le conoscenze tecniche e neppure la pazienza e la dedizione per impararle. Il metodo di addestramento dell’ Alta Scuola Californiana è stato tramandato da generazione in generazione per lunghi secoli. L’utilizzo dello Spade Bit è imprescindibile dalla fase precedente…la Jaquima ( bosal) . Finchè il cavallo non è perfetto con la jaquima , non si passa mai al morso. Il morso è l’ULTIMO passaggio e molti ignorano quanto sia raffinata e delicata la parte della transizione in jaquima. Un tempo i vaqueros avevano un grande orgoglio nel lavorare con i propri cavalli in questa tradizionale forma d’arte. In alcune parti del Nord Ovest degli USA è ancora così. Li chiamavano i cavalli dalla bocca di velluto, per definire la raffinatezza e la sensibilità della comunicazione tra mano del cavaliere e bocca del cavallo. E la bocca del cavallo era considerata un territorio sacro da preservare come un tesoro e trattare con cura e rispetto. Molta attenzione viene posta ancora oggi nella posizione della testa che deve essere la parte finale di un ARCO perfetto tra le due estremità del cavallo. Questo arco perfetto rappresenta la RIUNIONE. La riunione non è la testa di un cavallo tra le ginocchia, non deve essere tradotta come sottomissione e neppure come cieca ubbidienza. Un cavallo con la testa troppo piegata NON puo’ vedere dove sta andando, non può controllare un capo di bestiame e non è un bello spettacolo. Inoltre , spesso piu’ piega la testa , meno impegna i posteriori, ma questo è un “dettaglio” che sfugge a molti, che si ostinano a “piegare” in due il proprio cavallo senza rispetto ed alcun senso dell’ equilibrio e dell’ armonia che un cavallo bisogna per lavorare insieme al cavaliere con finesse e bellezza. Lo SPADE BIT è disegnato per inserirsi perfettamente nella bocca del cavallo, permettere una corretta salivazione ed inviare il messaggio della manovra richiesta attraverso un SEGNALE sottile ed impercettibile dato dal movimento delle catenelle attaccate alle redini romal. Il cricket inserito all’ interno, assieme al rame provvede a far “giocare” il cavallo e rendere piacevole il morso nella bocca. Non esiste mai alcuna azione diretta e dura. Dalle redini viene inviato un segnale. Far comprendere questo messaggio è impresa ardua in quanto la maggior parte della gente usa GRAZING BITS lavorando con un’azione molto piu’ decisa sulla bocca del cavallo. Lavorando sulla LEVA non sul SEGNALE. In una recente discussione con il nostro amico BUCK BRANNAMAN ( conosciuto ai più come l’Uomo che Sussurrava ai Cavalli…), abbiamo declinato ogni parte dell’ arte del bridle horse , parlando dei GRAZING BITS, Buck, semplicemente ha detto ” …tutta questa gente non pensa. Basterebbe tradurre il verbo to graze. Brucare. Pascolare. Mangiare l’erba… Capirebbero che originariamente questi semplici morsi erano fatti per i pastori che lasciavano accanto al gregge i loro cavalli a pascolare…con tutto il rispetto per i pastori, gente fiera e di lunghe tradizioni, il mestiere del Vaquero, è altra cosa. ”
Lo Spade Bit non è per tutti. Bisogna avere mani delicate, feel e conoscenza. La transizione in two reins dura pressappoco uno o due anni, a seconda del cavallo. A monte deve esserci stato un ottimo lavoro in Jaquima. E’ un processo lento e articolato che attraversa fasi di lavoro intenso e lunghi momenti di riposo per il cavallo. L’idea del montare ogni santo giorno il proprio cavallo come regola fondamentale del training è avulsa in questo sistema educativo. I Vaqueros forniscono ai cavalli la possibilità di trascorrere lunghe ore o giorni all’ aperto, senza fare altro che essere cavalli, per maturare LENTAMENTE le tecniche apprese nella sessione precedente, poi ad intervalli si costruisce insieme un programma di apprendimento. La chiave di tutto è nascosta proprio in quel “Lentamente”. Parola che spaventa i più e stordisce le menti dei fast and furious , assoggettati alle regole di mercato imposte da gare per cavalli sempre piu’ giovani e tempi di doma e addestramento che non tengono conto delle caratteristiche morfologiche e mentali dei puledri. Noi siamo diversi. Non abbiamo fretta. Non saremo mai ricchi in denaro ma da noi…il tempo è un amico, non un nemico e nessuno ha ansie legate al calendario. Con le dinamiche economiche di oggi , questo può sembrare un concetto assurdo, ma noi non vogliamo dei cavalli pronti da portare in gara al più presto, piuttosto dei compagni di lavoro e di vita sani e felici ed abbiamo grande soddisfazione ed orgoglio nel proseguire una tradizione millenaria che ha fatto dei Vaqueros una èlite di cavalieri famosa in tutto il mondo.
Il resto del mondo continui pure a correre, dove andiamo noi, la fretta è sostituita dalla finesse, l’addestramento si chiama educazione e la bocca del cavallo è una chiesa.
Questo aristocratico modo di Equitare ci rende diversi e spesso incompresi, ma non è che questo ci preoccupi più di tanto, perchè il piacere di montare un Bridle Horse è talmente sublime che ci rende sordi ai rumori di fondo.

Ride Proud, Drew.

 

  1. Drew Said,

    PS: non potrete MAI tagliare la lingua di un cavallo con uno SPADE.
    Con un filetto od un grazing snodato si.
    Ovviamente occorrono ANNI per poter perfezionare lARTE di fare un cavallo in SPADE ed il processo di educazione è lunghissimo e passa attraverso jaquima ( bosal ) e Two reins.
    ma la mancanza di tempo, pazienza e conoscenza non è una buona scusa per sparare frottole a vanvera.
    THINK, before talking.

  2. Dixie Said,

    Non ricordo dove ma qualcosa a riguardo credo di averla già sentita da qualche parte….
    X quanto riguarda gli espertissimi “pistoleri” di frottole, ne conosco parecchi: Non hanno tempo, non hanno pazienza, non hanno conoscenze adeguate eppure si ostinano ad INQUINARE il mondo dei cavalli..
    La loro arma più pericolosa è che si nascondono tra gli amanti degli animali MA per chi ha già avuto la sfortuna di incontrarli è un gioco da ragazzi riconoscere la loro puzza…..

  3. quiry Said,

    ….Benvenuti all’ universitá dell’ equitare….. Bellissima lezione, grazie Prof. Drew.

  4. Drew Said,

    Non sono un professore ragazzi. Sono soltanto uno studente. Come voi. Sto dietro alla coda di Grandi Maestri e cerco di imparare il piu’ possibile e di tramandare a VOI quello che mi insegnano personaggi come BUCK BRANNAMAN….

  5. Desy Said,

    Grazie Drew. Finalmente ho le idee più chiare…perchè avevo sentito tante stupidaggini.

  6. Benny Said,

    Bellissimo articolo, sono d’accordo su ogni singola virgola.

  7. Sara Said,

    Quanta tradizione dietro un morso…Deve essere un bel traguardo arrivare ad usare un morso così su un cavallo, il quale è stato educato in un ben preciso percorso.
    Io non ho mai usato uno spade bit, ma non perchè credo che sia un attrezzo da assassini, ma perchè mi fa paura, nel senso che se non si sa usare correttamente e soprattutto il cavallo non è stato educato prima, si farebbero solo danni. A guardarlo è un morso molto impegnativo, molto articolato, e mi viene la pelle d’oca a pensarlo in mano a gente inesperta o che monta a strattoni….ma purtroppo ci sono…
    Ma che differenza c’è tra uno spade bit e un cathedral? Sembrerebbero uguali…Scusate la domanda magari sciocca, ma non li ho mai usati, solo visti…

  8. John Said,

    Ho notato che una parte della confusione tra la gente che non conosce la funzione di questo morso deriva dal termine “spade” dove la connotazione della parola in Inglese porta la gente a pensare ad una pala per scavare — non si fermano a riconoscere che la somiglianza si limita alla FORMA di uno dei componenti. Anche dopo la spiegazione — non mollano quell’immagine che hanno in testa di una pala in bocca al cavallo…

  9. chris lucchina Said,

    bellissimo….ma per molti sarà sempre incomprensibile……..continua a scrivere Drew, perchè ogni articolo per me è come leggere un libro senza fine……..perle di cultura e saggezza quotidiane……good job!

  10. Drew Said,

    Ok ragazzi, lo Spade NON può essere usato da mani inesperte poichè la risposta del cavallo, se non preparato adeguatamente, sarebbe talmente negativa da far desistere anche il più folle tra i folli…Paradossalmente lo SPADE è il morso più gentile che esista perchè puo’ essere usato SOLTANTO da mani capaci e gentili. Per questo gli spade bit horses sono considerati…velvet mouthed…
    Il Cathedral è un morso meccanico con un’ altra funzione rispetto allo spade. ha soltanto un ponte molto alto, in genere è in acciaio e spesso ha i cheeks mobili….non confondiamolo.
    Ha ragione John a dire che la parola usata per descriverlo confonde…
    Lo Spade Bit è il top della finesse del California Style. Non è un morso è filosofia pura, è stile di vita, è arte.
    Non è da considerarsi un pezzo di ferro in bocca ad un cavallo.
    Lo Spade Bit è per noi Vaqueros…un traguardo, una gioia e l’espressione di tutta una meravigliosa ed antichissima tradizione che cerchiamo di far vivere ancora oggi nonostante…mala tempora currunt…

  11. Cristiano Said,

    Proprio affascinante, ma a prima vista sembra un’ imboccatura complicata e a quanto ho capito neanche adatta ai neofiti o con pochi anni di esperienza, quindi credo che chi ha espresso pareri negativi è perchè l’ ha usato e non la sapeva usare.
    Personalmente non esprimo opinioni non essendo ferrato in materia bukaroo e mi fido delle vostre, che avete dedicato una vita all’ argomento, personalmente il mio must è una corda intorno al collo e la testa del cavallo completamente libera, così ho eliminato il problema alla radice! ah ah ah ah

  12. GIUSEPPE Said,

    e’ il massino vedere che un cavallo risponde a segnali impercettibili, morbidi, leggeri. Sicuramente a monte c’è molto lavoro a terra, molto tempo trascorso insieme, molta complicità.La leggerezza della mano, la morbidezza del collo e della bocca sono poi il risultato. Io non ho mai usato morsi californiani, solo qualche volta, ad uso correttivo, il morso spagnolo.Ho sempre usato il Bosal e poi il filetto ad aste e infine a D.
    Tutto quello che descrivete è l’affascinante livello universitario dell’equitazione. Come in tutte le discipline, bisogna essere convinti di non sapere abbastanza e con umiltà studiare, studiare, studiare…………
    saluti affettuosi a tutti……….

  13. Luca Z Said,

    Bellissima lezione..
    Ho la fortuna, l’onore, il piacere di vedere spesso Drew montare i suoi cavalli..
    Osservo le sue mani, le sue gambe..i segnali che usa nel montare e portare il cavallo a muoversi e lavorare in un certo modo..Cerco di cogliere ogni piccolo dettaglio, ogni piccola variazione di peso, di assetto, di pressione… di rilascio della stessa…
    Poi quando monto cerco di applicare ciò che mi viene insegnato..cerco di sentire la bocca del mio cavallo..di trovare quell’equilibrio, prezioso, rarissimo e delicato che è la chiave per un mondo fatto di pura danza.
    Più lo faccio e più mi rendo conto di quanto sia difficile..di come ogni cavallo abbia una bocca diversa, un modo diverso di rispondere, un impulso diverso, un punto di equilibrio che ogni volta va ricercato come il Sacro Graal..
    Poi ogni tanto lo trovi..per qualche secondo..per qualche istante..quando non sai come e non sai perchè ma le tue mani ancora inesperte riescono a “trovare” la bocca del cavallo…è una strana sensazione..è come se la sentissi tra le dita…
    Diventi parte del cavallo..una cosa sola..le tue gambe..sono le sue…il tuo corpo..è il suo…la tua energia..è la SUA energia…
    E’ una cosa strana..forse per molti è solo lagna poetica…per Noi… è qualcosa di magico.

    Studiare quest’arte è una cosa che richiede infinito tempo..infinita dedizione…infinita determinazione… una determinazione volta a lavorare sui Noi stessi..prima che sul cavallo.

    Serve imparare a PENSARE in un certo modo…prima di riuscire ad MONTARE in un certo modo…

    Questo è quanto…non è per tutti. Ma solo per chi ci crede e per chi sente veramente il desiderio di voler imparare.

    Perchè sta cosa…ti cambia la vita….. … ..

Add A Comment

© Ranch-Academy.com 2019 | Proudly Powered by Wordpress | Website by