Cowboys & Buckaroos…

COWBOYS & BUCKAROOS…Di Drew Mischianti,

Fotografie di NATALIA ESTRADA www.nataliaestrada.com

1867-2

Uomini. Uomini duri, semplici e disperati. Uomini a cavallo. Incuranti di tutto, tranne del mestiere che sanno fare bene. Irriverenti. Senza paura ne’ preoccupazioni per le conseguenze del vivere al margine. Alla fine. Giu’, in fondo all’ultimo gradino della scala del lusso. Grati al loro Signore di ogni singola bistecca ingoiata, felici per la faccia storta di un cavallo che al mattino cerca di sbatterli giu’ per terra a suon di sgroppate. Gente strana. Li chiamano cowboys. Ma loro, si sentono artisti. Capaci di qualsiasi cosa con le proprie mani callose. Intrecciano redini di cuoio crudo, costruiscono selle intarsiate, cesellano argento, inventano sculture, dipingono tele, scrivono poesie, compongono musica e…fanno girare le corde nel vento e chiamano questa cosa con lo stesso nome che un prete da al suo dio. Non hanno bisogno di nient’altro di quello che possiedono, e quello che possiedono non è molto, anzi a volte è nulla. Sono ricchi di  dosi di orgoglio sufficiente per tirare a campare e crepano generalmente tutti in silenzio e lontani dalle chiacchere. I cavalli, quelli sono importanti. Una buona sella, anche. Un po’ di spazio dove andare a cercare vacche, tori e vitelli che non posseggono ma curano come se gli appartenessero. Tutto questo per una manciata di dollari che bastano appena per riparare un paio di stivali vecchi o fare il pieno a un furgone tenuto su con pezzi di filo delle balle di fieno. Eppure. Amano vivere cosi’. Capaci di chiamare casa una tenda di tela o una vecchia roulotte scassata. Se ne infischiano del resto del mondo, delle mode e degli altri accidenti. Il resto del mondo non sa neppure che loro esistono. Il resto del mondo crede che loro siano personaggi da film western, fumetti, pagliacci, strambi personaggi col cappello. Il resto del mondo. Odiano politici e le buche dei tassi allo stesso modo. Entrambe le cose rischiano di fargli rompere l’osso del collo. Vanno avanti, sempre per la loro strada, in un territorio dove la strada non esiste. Esiste soltanto un grande immenso coso che chiamano West. In genere vivono come sognano. Soli. Consapevoli che nessuna donna al mondo sarebbe mai capace di stargli dietro davvero. E anche quando ne incontrano una buona sanno che non durera’per molto. Qualcuno li chiama anche Buckaroos. Ma non cambia molto. Stessa gente. Nome diverso. Gente convinta di fare davvero quello che vuole. Animali bipedi sempre sulla schiena di un cavallo. Mai ossessionati di dove andranno a finire ma sicuri di dove vogliono essere adesso. Indipendenti. Abituati a tutto. Sereni nella loro tragedia cercata di uomini alla deriva. Mai paghi di liberta’, mai sazi di spazio. Cacciatori di un niente che non è mai abbastanza enorme. Vivono, sopravvivono e resistono negli ultimi posti selvaggi. Gli ultimi posti buoni. Passano le giornate al freddo in sella e poi ancora sotto il sole o ficcati mezzi morti dentro una tormenta. Per questo non si meravigliano che le donne non gli stiano dietro. Le poche che lo fanno, sono rare come la verita’ in una Corte di Giustizia, ed in genere sono come loro. Piu’ carine, piu’ toste e senza baffi. Le chiamano cowgirls…ma neanche a loro importa molto. Vanno matte per un tipo che gira con un Carharth scolorito e macchiato di sangue di qualche bestia e un cappello in testa con ettari di polvere appiccicati sopra. Gente. Lontana. Alla ricerca volontaria di un esilio che non lasci traccia al resto del mondo, fatto di citta’ e di supermercati e di televisioni accese. Uomini e donne. Finiti chissa’ perche’ laggiu’. Che puo’essere un laggiu’ con qualsiasi nome e latitudine. Fieri, sconosciuti, liberi,lontani. Che  Dio li benedica. DREW MISCHIANTI

  1. Alberto Said,

    il nostro giorno non inizia con un idiota in tv che sorride ..in una casetta calda..
    …ma nel freddo infilandosi gli stivali ghiacciati e umidi dalla sera prima…hai provato ad asciuguare quei pantaloni e quella giacca vicino al fuoco…ma sono rimasti umidi… ma tu sai che non puoi tardare.. fuori è ancora notte… ma loro .. sono già li che ti aspettano….
    … sorseggi un pò di caffè…. e poi…
    ti cacci in testa il tuo cappello e stringi una sciarpa attorno al collo… uscendo sul porticato dai un occhiata al cielo.. è grigio e sà di pioggia… forse anche di neve… ogni tanto tira una ventata ..giusto per far sentire di esserci anche lui… il vento .. che può essere amico ..o terribile insidia…
    … il gelo e la polvere hanno seccato le tue mani… facendo tanti piccoli tagli… che si fanno sentire ogni cosa che fai… ma ormai non ci fai più caso….
    .. il pascolo è pieno di ghiaccio… e anche sulla loro schiena c’è un cappottino bianco…. ma loro non se ne curano…
    .. sali sul trattore… due colpi di tosse… anche lui ha avuto freddo stanotte…ma si ostina a fare il suo dovere… è vecchio… ha più di qualche acciacco… una ruota non tira come dovrebbe… ed in mezzo al fango si sente… ma fà quel che deve…..
    ..loro sentono il vecchio motore e sembrano salutare anche lui metre corrono verso la loro parte di fieno….
    ..il vento.. si è alzato …e si fà sentire… e tu ti chiedi chi te lo fà fare…. ad alzarti la domenica quando tutti i cristiani dormono….

    ..poi il sole si alza e fà capolino dietro la collina ..filtra tra i rami di ulivo…. e capisci …. che questa E’ LA TUA VITA…..
    .. appena esci dalla porta loro ti sentono e ti salutano… come a dirti “salute amico sono qui”….

  2. Sara Said,

    Buckaroos…Cowboy…quelli sono uomini Veri.

  3. Naturalhorse Luke Said,

    GRAZIE Drew&Natalia
    per averci donato anche questa mattina pastiglia di vitamina per l’anima ….

  4. Pat Said,

    cosi’ non vale.
    anche oggi sara’ una giornata con il corpo qui e l’anima voi sapete dove penso che trovera’ un bel po’ di gente la mia anima sara alberto e tutti gli altri saremo li.
    bello nella sua verita’ dura e cruda.
    dio salvi i cowboy e natalia esempio vivente che dio esiste e sa fare anche i miracoli.
    drew ti saluta dario carmignani a detto quando lo andate a trovare?
    up roma

  5. horsavvy Said,

    Caro Alberto sembra proprio che le nostre vite si assomiglino, anche per il vecchio “Minitauro 60” che arranca tossendo in mezzo al fango.
    Ma questa è la vita che ci piace fare, non ne vorremmo un altra.
    Io ho la fortuna di avere una compagna che non solo ama la stessa vita ma è riuscita a farla amare anche a me.

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