Archive for Marzo, 2012

Feel,Timing & Balance….la doma del puledro, secondo noi…

LA DOMA DEL PULEDRO, di Drew Mischianti (c) ALL RIGHTS RESERVED

“Un puledro non si doma, si educa”, diceva Ray Hunt.

Secondo questo presupposto, noi di Ranch Academy seguiamo una filosofia centrata sulla comunicazione naturale minimizzando stress e pressione in modo da iniziare le fasi fondamentali del rapporto tra uomo e cavallo con grande chiarezza e totale rispetto reciproco. Questo percorso inizia dalle prime ore di vita che sono fondamentali per il futuro psico fisico di un puledro. Noi poniamo molta attenzione a non “pasticciare” troppo il nuovo nato, lasciando che il suo istinto si esprima in maniera naturale cercando quel contatto atavico con la madre che è comune a tutti noi mammiferi. Ci discostiamo infatti da teorie troppo invasive che prevedono l’intervento dell’ uomo già in situazioni immediatamente post parto. In poche parole, nelle prime ore , lo lasciamo in pace.

Ovviamente nella prima settimana di vita cerchiamo di introdurre un rapporto progressivo tra noi ed il nuovo arrivato procedendo per gradi e con molta attenzione a non invadere la sua sfera emotiva naturale che in questa fase della sua vita è , a nostro modo di vedere , sacra e inviolabile. Lavoriamo invece molto sulla madre del puledro, in modo che si fidi di noi e ci conceda di entrare nei suoi spazi che, istintivamente difende. La chiave per conquistare la fiducia e l’affetto del puledro è infatti proprio lei.

Se la madre si fida di noi, lo farà immediatamente anche il figlio. Attraverso una serie di manipolazioni tattili ed un contatto con il rope ( nostro strumento principale di comunicazione )   arriviamo con grande naturalezza e senza alcun trauma a condurre il nostro giovane amico  accanto a noi, ma non presentiamo la cavezza se non dopo il primo mese di vita. Con questo atteggiamento riusciamo sempre a non avere alcun problema con il puledro ma la chiave , lo ripetiamo è il grande rapporto di fiducia e rispetto che instauriamo con la fattrice. Tra i due ed i sei mesi dovremmo iniziare a condurre il puledro con la cavezza  e considerare che ogni circa cinque sei settimane ci sarà necessità di pareggiare i piedi. Per questo il lavoro sulla cessione alla pressione dei piedi è fondamentale per permettere un buon controllo degli intereventi di pareggio. Ognuna di queste sessioni deve essere piacevole per il puledro e non rappresentare un momento di stress. I primi sei mesi di vita di un puledro sono importantissimi per il suo futuro e si deve assolutamente evitare ogni tipo di trauma o incidente.

Noi aspettiamo sempre che i nostri puledri abbiano compiuto due anni o due anni e mezzo prima di iniziare a montarli. Nel frattempo lavoriamo con loro , presentadogli come un gioco flessioni laterali, indietreggiamento, flessione verticale e cessione alla pressione attraverso il “rilascio” della pressione stessa. Occorrono tempismo e conoscenza piuttosto che tecnica e metodo. Se si applicano tecniche e metodi con cieca fede negli stessi e non si valutano le differenze psicofisiche dei vari puledri si rischia di fare danni, anche gravi. L’importante infatti è l’atteggiamento, non il metodo. Ogni cavallo è diverso dall’ altro e ne vanno rispettati pregi e difetti, concededo ad ognuno il tempo necessario per poter assimilare con tranqullità le nuove informazioni che si presentano ogni giorno ne corso del processo educativo. Troppo spesso ci si sofferma sulla parte fisica della “doma” del puledro, ignorando invece l’aspetto psicologico ed emotivo che è fondamentale e necessario per il buon esito della stessa.

Una volta che il puledro è morbido e fiducioso, cede alle pressioni a terra, si lascia condurre alla cavezza senza resistente e comunque il suo atteggiamento è sereno e rilassato, si può iniziare a presentargli la sella. Precedentemente avremo già creato una zona di fiducia nell’ area delle cinghie e sulla schiena del puledro in modo tale che si possa poi sellare senza alcuna difesa da parte del cavallo.  Generalmente per noi sellare un puledro rappresenta un momento che non prevede alcun tipo di tensione, in quanto nei mesi precedenti abbiamo lavorato bene e con attenzione per conquistarci la simpatia e la collaborazione del nostro giovane amico. In ogni caso, precedentemente avremo già montato il puledro a pelo per abituarlo al nostro peso, iniziando a comunicargli le direzioni in modo molto più diretto e naturale. Verso il terzo anno d’età il puledro inizia ad essere pronto per sostenere fisicamente un lavoro leggero ma continuativo. Crediamo molto nel montare il puledro con la cavezza e non essere precipitosi  nell’impiego del filetto. Una volta che il cavallo risponde bene alle direzioni con la cavezza introdurremo il filetto con grande attenzione alla bocca delicata del nostro giovane amico. Alterniamo anche lunghi periodi di sessioni “bridless” ovvero, senza imboccatura per lavorare bene sulla comunicazione attraverso le gambe ed il nostro assetto, concentrandoci sulla posizione corretta da tenere in sella. Concediamo inoltre alcune settimane di riposo ai nostri puledri, in modo che possano sviluppare naturalmente tendini, ossa e muscoli ed affrontare il fuuro senza lesioni pregresse. Spesso selliamo un cavallo esperto, generalmente uno dei nostri castroni da lavoro per condurre il puledro sottomano, in campagna , presentandogli gli ostacoli naturali con progressione. La guida di un cavallo più anziano ed esperto sarà fondamentale per costruire in lui una solida fiducia nelle proprie capacità ed eviterà a noi di trovarci a risolvere problemi che , invece in questo modo si concludono con naturale immediatezza. Ovviamente l’educazione di un puledro deve essere portata avanti da cavalieri esperti e dotati di buon senso. I requisiti necessari sono competenza, tempismo e capacità di “sentire” il cavallo. Sono doti naturali enfatizzate dallo studio e rifinite con l’esperienza. La “doma” fai da te non porta mai a buoni risultati e spesso si traduce in situazioni pericolose per il binomio.

E’ un dovere ed una missione per noi concedere al cavallo il tempo necessario per poter comprendere le nostre riichieste. Ogni cavallo è diverso dall’ altro ed è nostro compito essere in grado di gestire la sua intelligenza emotiva, lavorando insieme con assoluta collaborazione reciproca. A volte questo richiede tempo. Altre volte è molto più rapido del “sistema tradizionale” basato su forza ed intimidazione. Lavorando con competenza, seguendo le linee guida che ci hanno insegnato i grandi maestri come Brannaman, Hunt, Dorrance siamo arrivati a capire che l’unica strada per comunicare ed educare i cavalli è quella naturale e priva di alcuna violenza. Soprattutto nel mondo delle competizioni ad alto livello, questa filosofia rende esemplare il suo risultato. Cavalieri come Michel Robert per esempio seguono questo atteggiamento naturale nella preparazione di giovani cavalli destinati al salto ostacoli oppure lo stesso Buck Brannaman lavora con molti dei suoi studenti che vivono all’ interno del circuito delle gare di equitazione Americana e…vincono, riportando in scuderia cavalli sereni e felici. La via dell’ Equitare del futuro è unicamente questa: La ricerca dell’ Armonia.

Ranch Academy Next…

MARZO Sabato 17 e Domenica 18 – Seventeen Ranch -Asti – Piemonte – Prima Tappa Traditional Ranch Roping European Championship E.R.R.A. Sabato: ore 9.30 to 12.30 Stage & Practice Vaquero Horsemanship & Traditional Ranch Roping –  Stage e practice gratuiti per tutti i partecipanti alle gare – a seguire Vaquero Dressage & Buckaroo Ranch Trail. Ore 20.00 Buckaroo Party – Domenica : Inizio Gare ore 9.30 – 4 Men Branding – Buckaroo Steer Roping – Long Shot Challenge – Week End RISERVATO ai ranch ropers ERRA – ( friends r welcome )

 

MARZO 31 / APRILE 1 – The Buckaroo Ride – Silver Creek Ranch -Berceto -Parma – Emilia Romagna – Due giorni dedicati alla formazione, lo studio e l’approfondimento della ranch horsemanship propedeudica all’ Horse Trek e ai viaggi a cavallo. Topografia, pioneristica, alimentazione, orientamento, someggiatura, cucina trapper, tecniche di trekking ed Etica del Sentiero. Sul confine del Parco Nazionale dell’ Appennino. Un appuntamento da non perdere per tutti gli appassionati di buckaroo traditions e vita all’ aria aperta.

APRILE   13-14-15  Tenuta dell’ Argento, Monti della Tolfa, Civitavecchia, Roma- Spring Roundup & Branding . Immersi nelle selvagge lande della maremma laziale, tra centinaia di capi bradi, mustangs ed orizzonti mozzafiato per vivere un’esperienza straordinaria e vera in uno degli ultimi ranch dove ancora si alleva bestiame nel modo più tradizionale. Tenuta dell Argento ha siglato un’accordo IN ESCLUSIVA con Ranch Academy per proporre una RANCH SCHOOL autentica ed inimitabile dove imparare e crescere nel più puro Buckaroo Style. Transumanze, cowcamps, colt starting, brandings…e molto di più sulle leggendarie Colline dell’Argento.

ERRA 1°tappa Traditional Ranch Roping European Championship

Ci siamo. Inizia un nuovo Campionato. Tutti pronti per la danza, che di questo si tratta se sei davvero vero quando dici di essere un buckaroo. Una danza, una roba fatta di armonia e di talento e di bellezza, che ci lavori da una vita, che ci dai dentro come un matto e non molli mai. Il meet è laggiù tra le belle colline del Piemonte in quella specie di rifugio per vaqueros che chiamiamo Seventeen Ranch. Come sempre i nostri ranch ropers arriveranno tra il venerdì sera e il sabato mattina. Come sempre ci sarà da fare. Come sempre sarà un fare elegante e pieno di Stile.

UNO DEI PRACTICES PRESSO LA FATTORIA…

Abbiamo lavorato un bel tot durante questi mesi. Practices, clinics, incontri e lavoro vero tra mandrie e pascoli. I nostri buckaroos si sono dati anima e corpo alla causa…Appuntamenti classici , come quelli della Fattoria Rio dell Acqua, hanno affilato la voglia dei ragazzi, levigato le imperfezioni dei novices e rese solide le certezze degli open. Il tutto condito con tonnellate di sana e buona Vaquero Horsemanship, secondo le regole antiche dell’ Alta Scuola Californiana, che ci impongono di esprimere un bell’ Equitare, che ci rendono soldati delle tradizioni.

DREW AL LAVORO IN VAQUERO HORSEMANSHIP…

E’tempo quindi di rimettere i nostri musi in arena, e giocarcela questa cosa qui. Giocarcela a modo nostro, che è un modo strano e difficile da spiegare, ma ci piace da matti. Non è per la fibbia ed i bei premi ( che quest’anno saranno…incredibilmente stupendi, grazie a  Original Garcia Bits & Spurs ), non è per la gloria e gli applausi, non è per competere e vincere…è per l’ossessione pura che abbiamo di roppare e di farlo come si deve. Soprattutto non è per la gara in sè, ma per quella voglia da lupi che abbiamo, di riunire il nostro branco, sempre e comunque perchè INSIEME è il nostro ululato ed il RANCH ROPING la nostra foresta. Ci si vede sabato gente. Eccome se ci si vede.

ALCUNI DEI RAGAZZI DEL NOSTRO ULTIMO MEET…


© Ranch-Academy.com 2021 | Proudly Powered by Wordpress | Website by