Archive for December, 2011

Happy New Year…

THINK….

E’ FACILE FARE QUESTO MESTIERE . Basta andare a studiare per vent’anni dai migliori maestri del mondo. Attendere lentamente che lo studio, la passione, l’ossessione diventino conoscenza, spendere ore, giornate, mesi, anni a capire come comunicare con un cavallo e poi…crescere tra i buckaroos del Great Basin, lavorare in tanti ranches diversi, montare centinaia di cavalli e puledri e mettere a frutto 40 anni di esperienza. FACILE VERO?

Drew ed il suo piccolo “bridle horse”  Roma, 1972.

Questo è il MIO mestiere. Montare a cavallo.  Lo è sempre stato, in un modo o nell’ altro, anche quando qualcuno cercava di impedirmelo e tentava di legarmi ad un città maledetta e ad un altro mestiere altrettanto maledetto. I miei giorni sono tutti uguali e tutti diversi. Sono tutti speciali senza eccezioni . I miei giorni.Tutti, sacrosanti e… in sella. Non lavoro in ufficio, non vivo in città. Questa è la mia VITA non il mio hobby. Questa è la differenza. Molto poco ovvia. Una differenza che taglia di netto il confine tra professionalità e competenza e dilettantismo ed approssimazione. Sapete quanto tempo ci ho messo a cercare di capire questa storia qui? Quante giornate infami passate a farmi sbattere giù da puledri troppo in gamba per me, quante ore in sella fino a farmi spaccare schiena e chiappe per bene, fino a non riuscire a stare in piedi, quante lacrime dense ed amare, ingoiate a forza, quanto sudore, quanta disperata malinconia, quante volte ho perso e cosa e quanto grande è quello che ho perduto. Lo sapete quante volte ho cercato di spiegare questa cosa a gente che mi derideva, che non capiva , che mi considerava e mi considera ancora un pazzo disperato, conoscete quella cosa molto poco romantica che è stare dietro ad un branco di vacche per giorni dall’ alba al buio della notte? Sapete del tempo infinito trascorso in un tondino a cercare di capire un puledro, delle lunghe trottate nella neve quando fuori è freddo che ti stacca le dita e tu e il tuo cavallo siete coperti di ghiaccio o a seconda della stagione, di fango, di polvere, di sudore…. Sapete quanto dannato , maledetto tempo ci vuole per diventare bravi in questo mestiere qui, quanto fegato e quanta fede hai bisogno per non finirci sotto ogni giorno, e quante umiliazioni e quante sconfitte e quanto male ti fanno? Sapete quanto cuore ci vuole?

Pensateci. Così quando vi viene in mente di chiedermi di voler “imparare il mestiere”, magari lasciate stare, così quando vi viene di dirmi ” come sei fortunato…” evitate che mi venga voglia di darvi una testata, mentre invece sorrido e rispondo “…eh si…” Pensateci quando mi chiedete ” …vorrei andare a lavorare in un ranch, mi accontento anche della paga minima…” mentre l’unica cosa certa è che non avete la MINIMA idea di cosa voglia dire essere un vaquero. Pensateci, ma tanto e a lungo e per davvero… che questo mestiere qui è una cosa impossibile, e ci vuole tutta una vita, come diceva Bill Dorrance per capirlo sul serio e quando avete tra le mani la vera conoscenza è proprio là che è arrivato il momento di tirare le cuoia. E’ un mestiere che non ci fai mai i soldi che ci spendi, che sei sempre li a fare i conti e quei dannati conti non tornano mai….è un mestiere che non ha orari, non ha vacanze, non ha feste comandate, non ha un assegno alla fine del mese,niente assicurazione,  nessuna pensione, ferie pagate, malattia, premi di produzione. Niente di niente. E’ roba da disperati. E’ roba da matti….ecco cos’è, roba da matti… ma alcuni di noi non ne possono fare a meno e continuano a resistere, come quei vecchi tori che se siete di quelli che vanno in giro, dove nessuno va in giro, magari potete beccare su una collina, o in mezzo alla pianura, dentro una tempesta di vento e di pioggia. Se ne stanno li, col culo controvento ed il muso che ti punta e dice “.. e allora?…che cazzo ti guardi ” e continuano a sopravvivere, nonostante tutto e a provarci gusto. Questo è il mio mestiere. Io monto a cavallo.

DREW MISCHIANTI

Christmas Roping….

PHOTO: – Morgan Molteni il nostro giovane Buckaroo al water tank durante il lavoro….

Domenica mattina. Il sole splende dietro le nubi fredde di un dicembre straordinario. Ci ritroviamo tutti al Rio, pronti per l’ultimo round-up dell anno. Tra cagnacci mordigarretti, cavalli frizzanti e risate cariche di attesa selliamo e si va. Sulla collina… la mandria. Manze , vacche i vitelli ,un toro. Raduniamo tutto Luca, Morgan ed io. Tranquilli con poco fracasso li portiamo giù. Perdiamo qualche vitello ma poi lo recuperiamo giù al water tank. Il gioco è fatto. La mandria è nel brandin’trap e noi siamo in sella sereni a goderci lo spettacolo. Muggiti nell’aria piccante d’inverno, per noi una musica speciale, una cosa che non possiamo e non vogliamo e non ce ne frega un maledettissimo niente di spiegare a nessuno, ma comunque una cosa speciale, che ci fa stare bene…muggiti…i muggiti di una mandria vi fanno stare bene??? SI, ci fanno stare bene e allora?? A voi impestati cittadini piacciono le luci ed il chiasso fracasso delle discoteche, le ombre ed il buio dei locali alla moda, le luci notturne, il frastuono del traffico, lo shopping compulsivo…. noi invece andiamo matti per la musica dei muggiti e  voi andatevene al diavolo tutti e adesso. Come divento buono a Natale eh?

PHOTO : – Drew durante il clinic di ranch roping…eseguendo un “despalda” head shot.

Noi siamo al Rio oggi ed  Il Rio è sempre un posto speciale, vuoi per l’ospitalità dei Molteni che aprono i cancelli della fattoria sempre con un grande sorriso contagioso, vuoi per la bella collina emiliana che si mette in posa come una musa sullo sfondo della pianura, vuoi per quelbel sentimento  buono  e spesso che  Ranch Academy riesce a trattenere…sospeso in aria , come il fiato quando si condensa per un attimo nel freddo gentile di questo natale nuovo…la fattoria è un rifugio sicuro, un nascondiglio, un covo, una tana per tutti noi che di città non ne vogliamo sapere. Un luogo strano pieno di cani cavalli, vacche, asini, maiali, gatti, matti e disperati assortiti come noi…Domenica eravamo una  pattuglia operativa e pronta. Ground crew agguerrita capitanata da Lupo 2, ropers attenti, nessuno sciacallo tra i piedi. Bella Vita. Brutti pensieri cacciati via, solo sorrisi ed energia a pacchi. Gente in gamba, irriverenza assoluta, resistenza totale…un branco di buckaroos all’ adunata.

PHOTO: – Il piccolo Tanno, il più giovane buckaroo di ERRA/RANCH-ACADEMY durante il doctorin’.

Abbiamo tirato fuori proprio un bel lavoro. Rodear da manuale, mandria in centro, low stress handling, riscaldamento con breakaway e poi doctoring di quelli veri. Sono stra-fiero ( come direbbe il Tanno) del lavoro dei “miei” ragazzi. La situazione era ottimale direi  e lucidamente perfetta. Composizione della mandria, gestione del rodear, allenamento su lanci in vaquero style, belle prese solide, buon handling anche dei piediteneri, cavalli sereni, vitelli in grande attività ma gestiti bene, pochi errori, girate di classe, stile e un migliaio di sorrisi e pacche sulle spalle. Sono entrati anche dei discreti houliann, un paio di crossover-figure 8, qualche buon backhand, hipshots da manuale, culo perfetti, faceshots a tutta birra, overthehip niente male, un paio di turnovers dritti, qualche bel backdoor, un mucchietto di espaldas, un El Toro o due fatti a dovere, un del viento assurdo firmato Molteni, un mucchio di heel traps ben fatti e tanta bella ranch horsemanship, soprattutto il pomeriggio.

PHOTO :- Nick Suardi, il nostro buon “guardiano” della mandria durante il rodear…

La situazione , tecnicamente parlando era veramente buona, con una mandria composita e fresca, vitelli reattivi, vacche agguerrite ma non malpaste, il toro grosso e bravo, ed una serie di opportunità di shots in buckaroo style assolutamente bellissime.

PHOTO: – …alcuni dei nostri vaqueros…Naz, Luca & Giova…

Mi sono divertito a lanciare shots che era un pò che non provavo,tipo qualche OverCow-Pair, un paio di Backdoors riusciti, un dannato e perfetto Garra, una serie di Muleys abbastanza micidiali, e due o tre Buckshots di quelli che non ti vengono sempre. Ma  gli eroi della giornata sono stati i buckaroos di Ranch-Academy/ERRA….tutti belli e giusti e pieni d’anima e di grinta e voglia d’imparare davvero.

PHOTO: – Ranch -Academy buckarette…..Simona e la sua adorata baia…

Essere con loro è stato ancora una volta, straordinario, vedere le loro facce piene di quella strana febbre che ti prende quando fai questo genere di ranch lavoraccio rifornisce il serbatoio ammaccato della mia speranza e mi fa bene alla coscienza. Stiamo costruendo un gruppo di gente solida, in gamba, capace e gagliarda. Ed è cosa buona e giusta…ed è il modo migliore per finire un anno ed iniziarne un’altro. Grazie gente, gente nostra, gente di cavalli. Gente di RANCH ACADEMY…

Your Friend, DREW.

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