Archive for September, 2011

REAL RANCH WORK…

Una straordinaria opportunità per prepararsi ai grandi eventi d’Autunno di RANCH ACADEMY: The Buck Brannaman Clinic e le ERRA EUROPEAN RANCH ROPING NATIONAL FINALS info drew@ranch-academy.com oppure +39/ 335 38 97 82 Lavoreremo sul miglioramento delle tecniche studiate per i nostri “veterani” e seguiremo passo passo i novices alle loro prime esperienze…

The BRANDING….report dall’ Ultima Frontiera d’Italia.

DREW & ZEB ALLE PRESE CON UNO DEI SELVATICI ABITANTI DELLE COLLINE DELL’ARGENTO

Torniamo con le mani sbucciate dai ropes, la mulehide consumata e finita, un livido sulla coscia destra, le buckin’rolls spellate a dovere e l’odore del pelo bruciato dal marchio ancora bene nelle narici. Torniamo stanchi e felici, dopo aver vissuto un esperienza vera e buona che ci lega al mito, che sa di leggenda. Centoquaranta capi sistemati come si deve, con professionalità e tradizione.

UN MOMENTO DEL ROUNDUP DEL SABATO

Poco meno della metà fatta insieme ai nostri ragazzi, dopo il roundup del sabato, il resto da noi. In sella dal venerdì al martedì con una corda tra le mani ed un lavoro che andava finito assolutamente. Abbiamo lasciato i più grossi per questi ultimi due giorni. Bestioni selvatici e combattivi di cinque quintali. Luca, Morgan, Tanno, LucaZ, Giulio, Francesca, Tali, Natalia, Mario ed io. Questa la Crew dell’ impossibile.

LA GROUND CREW DEL LUNEDI’….alle prese con la vaccinazione di un toro.

I giorni precedenti tutti i partecipanti al Roundup & Branding si sono comportati bene. Ognuno a misura della propria esperienza hanno saputo essere utili ed operativi ed alcuni sono stati capaci di non confondere il movimento con l’azione…Le ground crews hanno lavorato bene seguite da Giulio e Natalia ed i ranch ropers si sono impegnati fino all’ultimo soprattutto sugli heel shots.

ALCUNI CAPI RADUNATI DAI PASCOLI E PORTATI SU AL COWCAMP

Una mandria tecnicamente difficile, con manzi pesanti, reattivi e veloci anche se abbiamo fatto di tutto con Giulio per lasciare quelli “facili” per i primi due giorni. Bestiame brado, più simile a rinoceronti che a vacche. Svegli, fortissimi e tenaci. Abituati a vivere all’ aperto tutto l’anno e a vedersela con lupi, vento, tempesta ed un territorio spietato. Forgiati da una natura che non lascia scampo ai deboli, eredi di una razza antica che pascola su questi altipiani dai tempi degli antichi romani….Insomma un’altra storia, un altro branding….tutta un’altra faccenda. Un’ esperienza che fa impallidire chi ha lavorato soltanto con bestiame semidomestico e con mandrie di razze inglesi. Trovarsi con cinque quintali di ciccia , muscoli, ossa e furia legate all’horn è qualcosa…Qualcosa di difficile da raccontare ed impossibile da rendere.

LUCA ZAPPA, ANTONIO TERMINE, LUCA MOLTENI & DREW AL LAVORO NEL BRANDING PEN

E’ iniziato tutto il venerdì sera. Venti cavalieri arrivati da lontano per riunirsi sulle magiche Colline dell’ Argento, feudo difeso da Giulio Il Terribile. Veloce meet la sera e poi tutti a cuccia. La sveglia è per le 4.00 del mattino dopo. Dobbiamo arrivare sui pascoli prima che le vacche vadano a nascondersi nelle fitte macchie e ci vogliono due o tre ore per scavalcare le colline e raggiungere il cowcamp. Selliamo al buio e partiamo all’ alba, come tradizione comanda e si va sul tratturo tra canyons, torrenti in secca, pietraie, boschi, pascoli, burroni, piccole mesas col mare sul muso, fossi lunghi e brutti, pendii sassosi abitati da cavalli selvaggi e vacche senza marchio e tracce di lupi nella terra polverosa.

SUL PASCOLO, LA CREW DI RANCH ACADEMY, 22 BUCKAROOS, TORNA VERSO IL RANCH…

Al passo decisi, in fila per uno lungo le piste segnate dai mandriani di queste terre disabitate e magre che hanno sempre conosciuto tanto vento e poca civiltà ed hanno custodito fino ad oggi una Frontiera che pochi credono sia ancora viva e vegeta. Cavalchiamo dentro l’orizzonte. Siamo l’orizzonte e soprattutto siamo parte di un qualcosa di antico e strano. Non tutti ne sono consapevoli, ma quei pochi di cui scorgo lo scrutare attento sotto la tesa del cappello, quella manciata di buckaroos che sono con noi, loro lo sanno. Lo sanno bene il perchè di tutto questo e conoscono la poesia che si mescola al sudore, alla polvere ai muggiti e respira quella lunga avventura che continua a spingerci sempre avanti, insieme ai nostri cavalli.

SOSTA AL COWCAMP

Il cowcamp è sull’ orlo di un piano lassù. Noi ci dividiamo in due squadre ed iniziamo a salire. Raduniamo tutto quello che troviamo. Tori, vacche, vitelli e manzi. Non è facile. Animali selvatici e indipendenti. Ne sanno una più del demonio e mettono alla prova molti novizi, che nonostante l’aria da vaqueros consumati…iniziano a capire come funziona qui fuori.

IVO, LUCA Z & DREW IN UN MOMENTO DEL LAVORO AL COWCAMP

Per chi non inizia a capire c’è Giulio che, con le sue grida maremmane ed il caratteristico slang da marinaio delle praterie, esorta i più distratti a mantenere posizioni e compiti assegnati con la sua solita diplomazia degna di un calibro otto. Riusciamo a mettere nella rete quasi tutto il necessario, un centinaio di capi in tutto, ma un gruppo di bovini irriducibili fa breccia su un lato della tenaglia  e prende inesorabilmente la fuga verso la macchia. Io sono sulla cima del monte, sento i moccoli di Giulio che ulula come una peste e capisco che qualcuno laggiù ha mollato un lato… Abbiamo comunque abbastanza da fare con quello che riusciamo a spingere nei corrals del cowcamp ed iniziamo il doctoring….Nel frattempo, il messo del ranch cook sistemava all’ombra delle “oaks” mediterranee un prelibato bbq con GRASS BEEF ovviamente fornita da Giulio e formaggio km zero dei pastori locali.

GIULIO IL TERRIBILE ….HEELING.

Dopo il brunch maremmano torniamo indietro, immersi nei grandi spazi aperti degli oltre sessantamila ettari di pascoli selvaggi e liberi che rendono questo pezzo d’Italia l’ULTIMA FRONTIERA che si possa davvero attraversare e vivere a cavallo secondo tradizioni ed atmosfere antiche legate all’ allevamento brado del bestiame. Mentre il sole si scioglie nel mare, rientriamo al ranch e sistemiamo i cavalli e siamo pronti per domani, che sarà interamente dedicato al branding. Ci aspettano oltre centoquaranta capi. Vispi e “pieni di sugo”. Passo accanto ai corrals e so già che ci daranno da fare. Con Giulio decidiamo di iniziare con quelli più “facili” per non rendere la vita troppo complicata ai novices che sono qui per imparare ad assaggiare cosa significhi davvero questa vita.

…QUESTI SONO I VITELLINI DEL BRANDING , IN REALTA’TUTTI GIOVANI TORI!!!

Molti con l’idea romantica del ranch, avvinti all’ icona del cowboy che trascorre la propria esistenza “libero e selvaggio ” sui pascoli, inizia a rendersi conto, dopo una lunga giornata in sella che questo modus vivendi è altrettanto duro quanto romantico e si devono possedere numerose qualità ed un cuore da leone per riuscire a sopravvivere. Abbiamo passato molti scheletri di vacche e vitelli che seccavano al sole. Scenario molto western certo, ma che racconta la lunga alternanza tra la vita e la morte in questi territori dove è ancora la legge del più forte a regolare l’esistere di “uomini, bestie ed eroi…”

GIULIO DURANTE IL RANCH CUTTING…

La domenica mattina arriva veloce e ci trova tutti già nel branding pen dove inizieranno ad entrare quei bestioni, una mandria alla volta. Con Giulio diamo un paio di dimostrazioni di Head & Heels e dividiamo le varie crews. Quelli che pensavano fosse facile….oggi capiranno che non lo è e che c’è tanta differenza tra una dummy di plastica o una vacca domestica rispetto a bestiame allevato su migliaia di ettari di niente. Qui non ci sono colline recintate e piccole o grandi sections ma praterie e monti brulli ed infiniti che offrono rifugio e cibo a questi animali primordiali e rustici.

MARCO & SAVERIO, IN PARTENZA ALL’ ALBA….

Le tecniche stesse di ranch roping sono molto lontane e molto piu’ impegnative che quelle sperimentate da molti nella “versione agonistica e domestica ” e con Giulio spieghiamo i vari shots da eseguire e soprattutto l’handling e le posizioni fondamentali. Diamo anche dimostrazione di ONE MAN DOCTORING tanto per rendere chiaro il lavoro a tutti.

TALI MASTROTA HEELING IN THE BRANDING PEN

Questa è un occasione di crescita per tutti ed una straordinaria opportunità di vivere atmosfere ed esperienze d’oltreoceano a due passi da casa. Non siamo in Nevada insomma, ma potrebbe benissimo essere….

DREW & ZEB DURANTE UNA FASE DEL CLINIC SULLE TECNICHE DI BRANDING

Per i nostri buckaroos  questa è una giornata indimenticabile. Alcuni di loro sono al primo branding in assoluto, i più esperti invece, intuiscono subito quanto “out here” sia più diverso e duro del solito. Tutti si danno da fare, tranne qualcuno, forse intimidito dalla mole  e dal carattere di alcuni soggetti non proprio collaborativi. Ma anche i più tiepidi vengono trascinati in arena per fare la propria parte e comprendere il vero perchè di tutto questo. Un allevamento di bestiame. Naturale, antico e puro. Oggi direbbero organico e la carne di Giulio verrà presto inserita nel circuito GRASS BIO BEEF. Segno che in molte altre parti il bestiame invece di nutrirsi con l’erba dei pascoli viene “inzeppata” da mais transgenico e legata a catena dentro le mega stalle delle multinazionali….qui è diverso. Tutto diverso e chiunque qui con noi, lo ha capito bene. Siamo molto fieri di questa ESCLUSIVA che Ranch Academy ha siglato con Tenuta dell’ Argento.

GIULIO DE DONATIS DURANTE IL RANCH BRANDING

Stiamo già preparando uno dei nostri winter cowcamps lassù, sui pascoli, con tanto di chuckwagon, cowboy tepees, campfire e tanto ranch roping per tutti. Ci sono molte sorprese che aspettano i “nostri ragazzi” tra pochi mesi, ma non vogliamo raccontarvi troppo….

MORGAN & TANNO…YOUNG BUCKAROOS….

Questi giorni di Roundup & Branding sono già un bel ricordo nel cuore di tutti noi e molti torneranno ancora ed ancora. Resta il nostro THANKS a tutti quelli che ci hanno creduto e sono venuti a vivere con noi questa straordinaria esperienza. Uno speciale ringraziamento ai Molteni per la loro sempre stupenda disponibilità e la loro REMUDA MOBILE che ci segue ovunque.

IL NS FIDATO AMICO & VET IVO TARICCO…INSIEME A NOI NEL BRANDING

A tutti quelli che si sono sopportati chilometri lunghi per raggiungere la nostra bella frontiera e particolarmente Giulio ed io ringraziamo le nostre punchyssime ragazze che hanno dimostrato di essere meglio di tanti cowboys che la raccontano in giro…parliamo di Francesca, Tali e Natalia.

BRANDING TIME!!!

Ranch Academy & Tenuta dell’ Argento, intesa, passione e progetti comuni.

Pascoli, orizzonti, leggenda,tradizione, tecnica….. Stiamo preparando ancora molti giorni di questi giorni….seguiteci, non ve ne pentirete.

Be Ranchy. NATALIA & DREW

 

NATALIA & DREW nei boschi della TENUTA DELL’ARGENTO.

INTERNATIONAL BUCKAROO SOCIETY

Eccoci. A partire da domani inizieranno ufficialmente le attività dell’ INTERNATIONAL BUCKAROO SOCIETY. Tradizioni, cultura, stile. Tutto ciò che riguarda il “modus vivendi” dei vaqueros. Saremo insieme a celebrare una nobile stirpe di cavalieri che da oltre cinquecento anni hanno fatto dell’ Equitare un Arte. Per entrare a far parte dell’ I.B.S mail to drew@ranch-academy.com oppure potete trovare informazioni su www.ranch-academy.com

IBS nasce qualche anno fa per tutelare integralmente la Cultura Buckaroo nel mondo, promuovendo eventi, incontri culturali e meetings. La struttura è assolutamente privata, non ha tessere, non ha consigli, non ha fini di lucro. Un gruppo di amici entusiasti selezionati naturalmente dalla loro stessa passione/ossessione. Ogni Socio può presentare a sua volta il proprio candidato come nei vecchi clubs di una volta o nelle Società di Caccia di un tempo. Qui , a differenza di molti altri clubs non si deve sborsare un centesimo ma dimostrare di essere all’ altezza della IBS in termini di serietà, impegno e dedizione alla causa. La causa è semplice e chiara…difendere le antiche tradizioni dei vaqueros e promuovere un’ equitare che è partito molti anni fa dall’ Italia (anche se pochissimi lo sanno) passato per la Spagna e sbarcato in Nordamerica.

Non cerchiamo numeri da folla. Non abbiamo necessità di approvazione. Non temiamo disapprovazione. Stiamo costruendo un’ ELITE di cavalieri eleganti, capaci, consapevoli e fieri per esprimere l’Equitazione dell’Alta Scuola Californiana di un tempo. Un Equitare che sta scomparendo e che invece , attraverso la profonda cultura dei buckaroos, ha la possibilità di riemergere come esempio di finesse, bellezza e nobiltà d’animo.

International Buckaroo Society. Non per tutti, non per pochi…per quelli giusti.

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