Feel Cafè…
Benvenuti ancora qui al nostro Feel Cafè.
L’argomento di oggi è quando e dove iniziare a stabilire il FEEL con i nostri cavalli….
DREW & Joey in Montana.
Generalmente, infatti, quando si parla di FEEL, o comunque di interazione tra uomini e cavalli, ci si riferisce a situazioni dinamiche come, lavoro in tondino, lavoro montato e comunque…lavoro. In realtà , il primo importantissimo approccio con i cavalli inizia quando entriamo nel box o nel corral (paddock) con una cavezza in mano. E’ lì che il cavallo vi dirà buongiorno ed è lì che dovrete iniziare ad instaurare con lui un rapporto di fiducia ed armonia. Cosa che vedo accadere piuttosto di rado. La mente dell’ uomo è generalmente meccanica e quando sta compiendo una azione, questa azione viene automaticamente proiettata nel futuro .Esempio : Infilo la cavezza al cavallo perchè vado a montare. Un cavallo invece non ragiona così. Un cavallo vive il presente. Esempio: Mi infila la cavezza bruscamente e mi strattona, cosa ho fatto di male? I cavalli non conoscono la fretta e vivono su ritmi molto più naturali e fluidi dei nostri. Uno dei grandi benefici personali che ho nella mia vita è quello di condividere questi ritmi con loro, senza stress da orologio. Quindi, tornando al punto’ è necessario fare molta attenzione al momento in cui andiamo a PRENDERE il nostro cavallo. Sostituiamo l’idea di PRENDERLO con quella di andare a SALUTARE il nostro cavallo. Concediamogli un minuto per starci vicino e prendersi due carezze e scambiare due chiacchere. Noi facciamo sempre cosi’ con i nostri cavalli. In questo modo, il primo contatto resterà nella mente del cavallo un momento piacevole, un occasione di scambio di…FEEL. Non è una questione romantica, ma piuttosto pratica. Tutti coloro che hanno difficoltà a prendere i propri cavalli al pascolo, al paddock o al box, sottovalutano proprio questa sana abitudine. Spesso ai miei clinic , esce sempre fuori il furbetto che mi sfida a prendere un cavallo che non vuole farsi prendere. Sempre gli dimostro che, invece ci vogliono pochi minuti. Basta usare il buonsenso.
DREW with a filly….
Una volta che avete trascorso qualche istante, con lui, infilategli la cavezza. Con dolcezza, aspettando che sia lui ad avvicinarsi, non presentategli la cavezza come fosse una trappola. Piuttosto come uno strumento di comunicazione piacevole. NON DATE MAI da MANGIARE con le mani ai cavalli. Non abituateli a questo. Bill Dorrance mette questa regola tra le prime dieci di quelle che un horseman dovrebbe conoscere. Non vi serve una scusa per avvicinarlo, non deve venire accanto a voi per zuccherini , caramelle e stupidate varie, deve venire a cercarvi perchè ha fiducia in voi ed è per lui piacevole stare insieme a voi.
NATALIA ESTRADA….Whistle Grin & Ride (RAY HUNT)
Una volta che il cavallo ha la cavezza, conducetelo con passo tranquillo nella zona “brusca e striglia” ed anche qui cercate di essere efficaci ma gentili. Non legate MAI i cavalli ai due venti, abitudine diffusa ed impossibile da sradicare in ogni scuderia, abitudine che ANNIENTA il FEEL, come ci insegnano Tom Dorrance, Ray Hunt e Buck Brannaman, che hanno scritto fiumi di parole per convincere la gente di cavalli a NON perpetuare questa cattiva abitudine. Se legate il cavallo ai due venti, tutto quello che avete costruito con lui fino ad ora , viene reso inutile e vano da un azione MECCANICA che costringe il cavallo a stare fermo non per sua stessa volontà, ma per costrizione. Tutti i nostri cavalli , possono essere puliti strigliati e sellati semplicemente in “ground tie” ovvero con la longhina lasciata a terra. Ricordiamoci sempre che è la FIDUCIA reciproca , generata dal RISPETTO che ci permette di fare cose “straordinarie” con i nostri cavalli.
Anche il momento dedicato all’ insellaggio e alla presentazione dell’imboccatutra deve essere scrupolosamente studiato. Io mi riservo sempre un po’ di tempo “extra” quando sello e metto l’imboccatura ai miei cavalli. Cerco di non sbrigarmi mai, cerco di non avere mai fretta. Se ho fretta vuol dire che non ho sufficiente tempo da dedicare a lui, quindi è meglio mettersi a fare qualcos’altro. Esempio: se avete soltanto mezz’ ora da dedicare al vostro cavallo, è meglio impiegarla lavorando insieme a lui a terra (groundwork) , pratica che non finirete mai di migliorare, oppure montate a pelo, oppure ancora lavorate insieme su rispetto e fiducia usando la vostra immaginazione, ma evitate nel modo piu’ assoluto di sbattergli la sella sulla schiena e filare diritti in arena. Perchè? bene , perchè un cavallo che è stato preso bruscamente nel box, sellato di corsa, il morso sbattuto tra i denti e via dentro al maneggio …non sarà predisposto a collaborare con voi, sarà già PRIMA di iniziare il lavoro inc..avolato nero. mettetevi nei suoi panni. Pensateci. Spesso mi dicono…“il mio cavallo non si fa piu’ mettere l’imboccatura quella carogna non vuole lavorare…..” In realtà non è una carogna, ma un povero cristo di cavallo al quale continuano imperterriti a sbattere morso o filetto tra i denti senza un minimo di rispetto e sensibilità. Se volete un cavallo rispettoso e sensibile , dovete rispettarlo ed essere sensibili voi per primi.
Per concludere questa nostra breve chiaccherata, il mio consiglio è quello di cercare in ogni modo di essere nel FEEL ogni istante che siete con i vostri cavalli. Di rifiutare le abitudini perchè “…ho sempre fatto cosi’…” non è mai una buona risposta, magari…hai sempre sbagliato. Pensate, usate le vostre prodigiose menti per capire i cavalli. Loro hanno semplicemente bisogno di un briciolo di sensibilità….RIDE WITH FEEL.
Questo è soltanto il mio punto di vista…..ma io ci vedo bene. DREW










