Ode a SAGE…

Oh Sage, il cattle dog crocchetta,
che inseguiva le vacche, nei pianori senza fretta,
dietro al suo padrone che montava un baio scuro
guidava i piccoli vitelli mettendoli al sicuro.
Le montagne erano ostili
e si facevano sentire tutti quei kili
cosi quel brutto giorno l’ho trovata
sotto un sasso quasi stremata,
con la lingua penzolante,
e il respiro ansimante,
gli occhi ribaltati all’incontrario
e il suo muso con i segni del calvario,
Voleva andare avanti ma non poteva,
il suo cuore debole la proteggeva,
bloccando i suoi passi corti e fiacchi
onde evitare dalla vita duri smacchi
e continuare col suo mestiere
a costo di morire inseguendo il suo cavaliere.

L’ho presa in braccio,
l’ho messa sulla mia sella
e appena l’ho accarezzata
invocando la mia buona stella
è tornata in vita
pronta per una nuova sfida
Mi ha colpito la sua dedizione,
l’amore incondizionato in ogni situazione,
che l’avrebbe portata alla morte
per un senso del dovere incredibilmente forte
Per questo ho voluto con la mia bacchetta
creare una poesia a questo cane crocchetta

e non dimenticare che gli amici a 4 zampe
nulla hanno a che fare con quei numeri delle banche
E danno proprio nessuna importanza
al posto fico dove vai in vacanza
misurando sempre l’amore
in gesti dolci e battiti di cuore
non in collari pieni di ori
o belle cuccie nei sedili posteriori.

Un cattle dog è un parente,
anche se l’analogia non piace a molta gente,
e non si abbandona un familiare
perché non è ben accetto in riva al mare,
un consiglio: andate in vacanza nell’ Ovest americano (o italiano)
lasciando perdere Riccione e Positano,
avrete di sicuro un cane felice
e non più la puzza della gente, sotto la narice.
Natalia



… non avevo un cattle dog…. ma un Pointer… era anziano e mezzo cieco ormai… ma quando tornavo a casa ..mi aspettava per salutarmi al cancello…
..un brutto giorno mio figlio lo ha trovato addormentato nella sua cuccia.. ..insospettito dal fatto che non fosse uscito come suo solito a fare le solite feste silenziose…
..ora è sepolto in mezzo al pascolo..
..era un buon cane… migliore di tante persone…
Ricordo tutti i miei. Un cocker di nome Argo, un dalmata di nome Molly, Bros il Malamute e Ghost la maremmana…ora i nostri ndue cattle dog e tanti altri amici con la coda che non mi hanno tradito un solo giorno nella vita, che non mi hanno mentito mai, che hanno sempre vissuto rettamente, onesti e puri, come angeli pelosi e senza ali. L’idea che qualcuno possa abbandonare un cane per andare a rimbecillirsi sotto al sole ad agosto, in mezzo alla folla in riva al mare mi sconvolge.
…hai ragione come sempre Alberto, loro sono migliori di tante persone. Suona retorico ma non per questo è meno vero.
Che bella poesia…racconta tutta l’essenza dell’avere un cane per amico…
Io continuo sempre a preferirli al genere umano, e credo che la mia opinione non cambierà mai.
I miei cani mi hanno sempre accompagnato io ogni istante della mia vita, nei momenti belli hanno saputo darmi soddisfazioni e tanti sorrisi, e in quelli brutti hanno sempre avuto per me una “piota” (zampa) sulla mia gamba e due occhioni dolci che dicevano tutto.
Non potrei mai fare a meno di un cane accanto a me. Chi non ama gli animali non puo’ andare d’accordo con me. E peggio ancora, chi li abbandona per me non merita di vivere.
Mio nonno diceva sempre “chi non ama gli animali non ama nemmeno le persone”.
Sono cresciuto in compagnia di amici a 4 zampe e non ne potrei fare a meno. Basta uno sguardo alle volte che ti ritirano su’ la giornata magari storta. Conosco anche purtroppo persone che non amamo gli animali ed i cani, ma per fortuna non sono cosi’ ipocriti da prenderne uno. Li preferisco a chi tratta i nostri amici come giocattoli di peluche.
X Sara anche mia madre sin da piccolo mi ripeteva quel detto.
Ciao
Sandro.
Allora qualcosa di vero ci sarà…secondo me sì.
il cattle dog mi ha sempre affascinato, anche se devo dire che all’inizio non l’avevo ben capito, forse perchè vedendo esclusivamente GB in azione, l’idea che mi ero fatto era quella di una ‘macchina da lavoro’ che non avrei potuto alimentare a sufficenza.. ma ragazzi quella Sage mi ha veramente stupito si è fatta ore di marcia, aiutando a spinger vacche sotto ad un sole grande come una mongolfiera,su e giù per dislivelli che quel giorno parevano infiniti tanto che pure io, ci fosse stata un’altra ora senz’acqua, avrei fatto la sua fine.. non ha mai perso di vista il suo padrone,noi invece spesso non la vedevamo ma il suo respiro affannoso lo si sentiva a 50 metri, incredibile.. fu così,durante quel viaggio,che decisi (a mezzo dollari) che uno della cucciolata appena nata al camatta sarebbe venuto a casa con me, infatti con GB ancora si scherza perchè quando mi chiedono dove l’ho preso rispondo ‘in America’, per l’appunto si chiama buck (ovvio che Brannaman non c’entra nulla) ma per una bella storia sulla pelle di daino che mi raccontò Drew..
se mai dovessi vedere qualcuno abbandonare un cane, statene certi, resterà solo pelle.. non di daino…
Ma è passata nei pascoli del cielo Drew?
Ho scritto tutto senza leggere!!!
Oramai vado spedito….
Nat sei riuscite a rendere ancora più triste una giornata già di per sè poco piacevole, ho avuto l onore di conoscere l accoppiata Bo e Sage….due amici come mai si ha l abitudine di vedere!!!
Corri Sage….
Gente sage ha uindici anni e se la passa ancora bene, soltanto che quel giorno qualcuno deve aver lasciato aperta la porta di casa ,giu’ al ranch, sage è uscita, si è nascosta dietro al pick up e ci ha seguiti……dice bene Giovanni, era con noi e se la ricorda bene….
Bellissima poesia!….Ho sempre avuto cani in vita mia,li ho avuti sempre al mio seguito in qualsiasi posto,se acettavano me dovevano acettare anche loro,sono sempre fedeli non ti tradiscono mai e non mentono mai e sopratutto non ti lasciano.mai!.LI preferisco ai due zampe…sono piu’ sinceri. Li ricordo tutti come se fossero ancora qui con mè…fino a poco tempo fà avevo anche una piccola Aussie…Tanami! si era data completamente a me, ma la vita è ingiusta ed è rimasta con la mia ex…mi vengono i lacrimoni ogni volta che penso a quel peluche,mi rimane ancora Larissa una splendida femmina di pastore tedesco ormai ha 13 anni e tanti acciacchi non mi segue piu’ a cavallo…guardo avanti e per rendere il distacco meno doloroso il giorno che mi lascierà, ho preso una cucciola da G.B un incrocio tra una cattle dog e il mitico Fiume…..si chiamerà Nuvola!
Questa l ho letta tempo fa e mi ha veramente spezzato il cuore! La consiglio a tutti….magari vedere le cose dalla parte del nostro amico….
http://www.animalinelmondo.com/notizie/cani/901/poesia-sull-abbandono.html
Brava Naty, sveli un altro talento artistico e come sempre lo sveli con delicatezza ed ironia.
Anche io ho avuto diversi cani delle più svariate razze.
Il mio primo cane è stato un Chow, cane difficile per un principiante perchè è primitivo, quasi selvatico,ti concede la sua amicizia, non è il classico cane da coccole e da giochi di riporto. Mi ha insegnato molto sulla psicologia canina e anche su quella umana. Poi ho avuto due guerriere: una Britsh Bulldog e una Pastore Tedesco. Le chiamo guerriere perchè oltre ad aver vigilato sulla casa con vigore e tenacia per 10 anni, quando hanno contratto una forma fulminante di cancro che le ha colpite a distanza di un anno una dall’altra, negli ultimi istanti cercavano strenuamente di alzarsi dalla loro branda di dolore per venire a consolare noi che le piangevamo.
Oggi ho una bovaro bernese ed una whitie che sono cucciole, dolci e piene di energia e di affetto che ricambiamo non abbandonandole mai, così come abbiamo sempre fatto con tutti i nostri animali, cani gatti e cavalli.
E quando è stata ora di affronatere malattie costose da curare non ci siamo tirati indietro: uno dei miei cavalli si era beccato una micosi nell’occhio e il primo veterinario che l’ha visitato ha detto ( dopo avergli propinato per quasi un mese una serie di cure non solo inefficaci ma addiruttura dannose) “per quel che vale questo cavallo ti conviene abbatterlo e comprarne un altro più giovane”!!! Avrei preso una motosega e l’avrei tagliato lentamente per il lungo: quel cavallo aveva un passato di abbandono e maltrattamenti alle spalle ma dopo pochi mesi che l’ho acquistato il mitico Rock Southern Star aveva legato col suo “padroncino/amico” -mio figlio minore che allora aveva 8 anni -diventando un tutt’uno e regalandogli bellissime emozioni.
Ho chiamato un oculista (vi dò il nome perchè può tornare utile: Giuseppe Visigalli) che presso una clinica del novarese lo ha curato e guarito perfettamente senza intervento chirurgico.
P.s. il Doc. Beppe, dopo il mio ne ha salvati altri tre dall’ “amico del macellaio”. Inutile dire che quel figuro non ha più molti clienti visto che per fortuna molti amano i propri animali e magari mangiano qualche bistecca di meno per curarli come si deve per ricambiare l’amore che danno.
it’s me, Natalia!
Brava Naty, sveli un altro talento artistico e come sempre lo sveli con delicatezza ed ironia.
Anche io ho avuto diversi cani delle più svariate razze.
Il mio primo cane è stato un Chow, cane difficile per un principiante perchè è primitivo, quasi selvatico,ti concede la sua amicizia, non è il classico cane da coccole e da giochi di riporto. Mi ha insegnato molto sulla psicologia canina e anche su quella umana. Poi ho avuto due guerriere: una Britsh Bulldog e una Pastore Tedesco. Le chiamo guerriere perchè oltre ad aver vigilato sulla casa con vigore e tenacia per 10 anni, quando hanno contratto una forma fulminante di cancro che le ha colpite a distanza di un anno una dall’altra, negli ultimi istanti cercavano strenuamente di alzarsi dalla loro branda di dolore per venire a consolare noi che le piangevamo.
Oggi ho una bovaro bernese ed una whitie che sono cucciole, dolci e piene di energia e di affetto che ricambiamo non abbandonandole mai, così come abbiamo sempre fatto con tutti i nostri animali, cani gatti e cavalli.
E quando è stata ora di affronatere malattie costose da curare non ci siamo tirati indietro: uno dei miei cavalli si era beccato una micosi nell’occhio e il primo veterinario che l’ha visitato ha detto ( dopo avergli propinato per quasi un mese una serie di cure non solo inefficaci ma addiruttura dannose) “per quel che vale questo cavallo ti conviene abbatterlo e comprarne un altro più giovane”!!! Avrei preso una motosega e l’avrei tagliato lentamente per il lungo: quel cavallo aveva un passato di abbandono e maltrattamenti alle spalle ma dopo pochi mesi che l’ho acquistato il mitico Rock Southern Star aveva legato col suo “padroncino/amico” -mio figlio minore che allora aveva 8 anni -diventando un tutt’uno e regalandogli bellissime emozioni.
Ho chiamato un oculista (vi dò il nome perchè può tornare utile: Giuseppe Visigalli) che presso una clinica del novarese lo ha curato e guarito perfettamente senza intervento chirurgico.
P.s. il Doc. Beppe, dopo il mio ne ha salvati altri tre dall’ “amico del macellaio”. Inutile dire che quel figuro non ha più molti clienti visto che per fortuna molti amano i propri animali e magari mangiano qualche bistecca di meno per curarli come si deve per ricambiare l’amore che danno.
Beh, diciamo che la poesia non è proprio il mio pezzo forte ma, mi piaceva raccontarvi la storia di Sage in rima perchè questa femmina xxl mi ha colpita in modo incredibile quella giornata caldissima della scorsa estate in Nevada. Credo si meriti un momento di gloria come ranchacademista ad honorem e che serva di spunto, come vedo è servito, per dire ad alta voce quanto siano belli dentro i nostri animali.
Bellissime parole, anche se arrivo in ritardo.
Mio nonno paterno aveva sempre avuto dei Pastori Tedeschi; come i cavalli, li aveva ‘veramente’ conosciuti durante la guerra e non li aveva più abbandonati.
Ho ereditato da lui l’amore per questi due meravigliose creature ed il mio ‘compagnone’ da circa 11 anni è Max, un Pastore Tedesco con una personalità alquanto spiccata!
Chi lo conosce non può fare a meno di innamorarsene, perchè ha un caratterino tutto particolare ed ama esprimere se stesso in ogni modo. E’ una cosa che gli ho insegnato fin da piccolo, oltre al rispettare certe regole come infondo tutti gli esseri viventi debbono fare per una quieta convivenza.
Ieri abbiamo trascorso gran parte del pomeriggio a giocare e passeggiare all’aperto, in mezzo a prati e colline. Sono i momenti più belli ed i ricordi più cari che porterò sempre con me.
Proprio oggi ho saputo che il mio caro lupo cecoslovacco è morto!!! Il dolore per la sua perdita è veramente forte…nel giro di pochi mesi ho perso due grandi amici!!!
Corri nel vento Zagor…a presto amico mio!!!
Esattamente un mese fa un’amica ha trovato un Pastore Tedesco maschio (un soggetto di grande qualità morfologica) di 4-5- anni sbandato, randagio, abbandonato da chissàchi. Pur avendo altri cani, io che sono un grande appasionato di quella razza, l’ho adottato, non posso tenere anche lui a casa, ma lo tengo al maneggio ospite della proprietaria. Lo sto curando con grandi spese (analisi, vacccinazioni, cibo, vitamine, etc.). Ma vi assicuro che la sua gratitudine è commovente. I quattro zampe sono capaci di dimostrazioni di affetto che riempiono il cuore come pochi possono fare.
Qualche giorno fa, su una rivista americana ho letto questa frase di una cowgirl – in famiglia l’abbiamo fatta nostra e l’abbiamo incorniciata “I had to have a horse and dog in my life, wich determineted where I lived and how I made my living” ormai questo è il nostro motto di famiglia for…ever and ever !!
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